Vertice Nato ad Ankara: Russia intensifica gli attacchi su Kiev, Trump apre a un'intesa sul conflitto
Ankara, 07 luglio 2026
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Summary
Alla vigilia del vertice Nato di Ankara la Russia ha lanciato una massiccia ondata di missili e droni contro Kiev, causando almeno ventuno morti. Il presidente americano Donald Trump ha annunciato che un'intesa per porre fine alla guerra in Ucraina è «più vicina di quanto la gente pensi» e incontrerà Zelensky mercoledì.
Ankara, 07 luglio 2026
Alla vigilia del vertice Nato in programma ad Ankara, la Russia ha sferrato nella notte tra domenica e lunedì una pesante ondata di attacchi con droni, missili da crociera e balistici contro Kiev e la regione circostante, provocando almeno ventuno morti e circa novanta feriti, mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha espresso ottimismo sulla possibilità di una fine del conflitto in Ucraina.
L'offensiva russa su Kiev
Secondo quanto riferito dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il dispositivo militare russo ha impiegato nel corso della notte 351 droni, oltre a 68 missili e missili da crociera. Le autorità ucraine hanno inizialmente contato sette vittime nella sola Kiev, poi il bilancio è salito a dieci e infine le autorità hanno comunicato che undici persone sono state recuperate morte dalle macerie, con l'ulteriore aggiornamento a ventuno vittime totali nell'ambito degli attacchi descritti nell'articolo. Il governatorato della regione di Kiev ha confermato che almeno diciassette persone hanno perso la vita nella regione e nell'hinterland della capitale.
La controffensiva ucraina in territorio russo
I raid hanno colpito soprattutto edifici residenziali, alcuni dei quali sono parzialmente crollati. Zelensky ha definito l'azione un «brutaler Angriff» — un attacco brutale — accusando Mosca di prendere di mira deliberatamente la popolazione civile. Il ministero della Difesa russo ha reso noto che le proprie difese hanno intercettato oltre seicento droni ucraini nella notte, senza però fornire dettagli su eventuali danni sul proprio territorio.
Trump apre a un'intesa
L'episodio più rilevante in territorio russo è avvenuto nella regione di Omsk, nella Siberia occidentale, dove droni ucraini hanno colpito, secondo lo Stato Maggiore di Kiev, la più grande raffineria di petrolio russa. Il governatore locale ha descritto l'azione come uno degli attacchi con droni a maggior raggio dall'inizio del conflitto, a circa 2.700 chilometri dal confine. Il portale indipendente Astra ha inoltre riferito di un nuovo attacco alla raffineria di Jaroslavl, a nord di Mosca. Sulla penisola di Crimea, annessa da Mosca nel 2014, il governatore installato dai russi Sergei Aksyonov ha riferito della morte di una donna e di due feriti, mentre nella città portuale di Sebastopoli il governatore Mikhail Razvozhayev ha segnalato il danneggiamento di infrastrutture energetiche, poi tornate in funzione grazie alla capacità di riserva. Il ministero della Difesa russo ha sostenuto che gli attacchi ucraini hanno preso di mira infrastrutture portuali e petrolifere.
Il fronte europeo e gli impegni finanziari
Restando al quadro diplomatico, Trump ha dichiarato di essere certo che il presidente russo Vladimir Putin voglia la fine della guerra. «Präsident Putin will, dass es endet. Das kann ich Ihnen sehr deutlich sagen» — «Il presidente Putin vuole che finisca. Posso dirvelo con grande chiarezza» — ha affermato il capo della Casa Bianca, aggiungendo: «Ich glaube, wir werden den Krieg beenden», «Credo che porremo fine alla guerra». Trump ha inoltre sostenuto che «eine Einigung sei näher, als die Menschen glauben», ovvero che «un'intesa è più vicina di quanto la gente pensi».
Il nodo della difesa aerea e dei Patriot
Il presidente americano ha precisato di aver parlato al telefono sia con Putin sia con Zelensky sabato scorso e che i colloqui con Mosca e Kiev proseguono. Secondo un alto funzionario dell'amministrazione statunitense, nell'incontro bilaterale tra Trump e Zelensky in programma mercoledì ad Ankara, annunciato da una portavoce della Casa Bianca, saranno discusse le possibilità di porre termine al conflitto. Una nota precisa che Trump incontrerà successivamente anche lo stesso Putin.
Il conto di una guerra lunga quasi quattro anni e mezzo
Sul fronte europeo, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha scritto sulla piattaforma X che «Russland habe in der Nacht erneut Zivilisten aus der Luft angegriffen» — la Russia ha nuovamente colpito civili dall'aria — chiedendo più armi di difesa aerea per Kiev. La stessa von der Leyen ha poi dichiarato: «Der Druck auf Russland müsse steigen, damit das Blutvergießen ein Ende habe», «la pressione sulla Russia deve aumentare affinché lo spargimento di sangue abbia fine», confermando che la questione sarà sul tavolo del vertice di Ankara: «Die Ukraine braucht dringend mehr Luftabwehr. Wir werden dies diese Woche in Ankara beim NATO-Gipfel besprechen» — «L'Ucraina ha urgente bisogno di più difesa aerea. Ne discuteremo questa settimana ad Ankara al vertice Nato».
Anche il segretario generale della Nato Mark Rutte ha invitato in anticipo alleati e partner a proseguire il sostegno all'Ucraina, con particolare attenzione alla difesa aerea. Secondo ambienti del governo tedesco, il vertice dovrà assumere impegni finanziari per l'Ucraina pari ad almeno 140 miliardi di euro per i prossimi due anni: 70 miliardi per il 2026 e almeno altri 70 per il 2027, da parte dei partner europei insieme al Canada. Un portavoce tedesco ha precisato che la cifra si compone di un prestito Ue di 90 miliardi e di aiuti bilaterali. Non è invece prevista la discussione sull'adesione dell'Ucraina alla Nato, dato che gli Stati Uniti non hanno modificato la propria posizione contraria.
Il nodo della difesa aerea resta centrale. Zelensky ha spiegato: «bei der Abwehr von Drohnen und Marschflugkörpern sei sein Land erfolgreich gewesen, allerdings nicht bei der Abwehr ballistischer Raketen» — «nella difesa contro droni e missili da crociera il suo Paese ha avuto successo, ma non nella difesa contro i missili balistici». Il presidente ucraino ha denunciato ancora una volta la mancanza di munizioni per i sistemi Patriot, che restano l'unico mezzo efficace contro i missili balistici russi: «Grund dafür sei das Fehlen von Flugabwehrraketen in der Ukraine», «il motivo è la mancanza di missili di difesa aerea in Ucraina». Le scorte globali di intercettori Patriot sono state peraltro ridotte anche dalla guerra americana contro l'Iran.
Zelensky ha ammonito che «Wenn Patriot-Raketen in den Lagern der Verbündeten verstaubten, ermutige das Russland nur, seinen Krieg gegen Wohnhäuser fortzusetzen» — «se i missili Patriot restano a prendere polvere nei magazzini degli alleati, ciò incoraggia soltanto la Russia a continuare la sua guerra contro le abitazioni» — aggiungendo che «Es gibt nicht genügend Abwehrmittel», «non ci sono sufficienti mezzi di difesa». Pur riconoscendo i progressi contro droni e missili da crociera — «Wenn die entsprechenden Abwehrmittel vorhanden sind, erzielen unsere Soldaten wirklich hohe Abschussquoten» — Zelensky ha indicato che l'Ucraina potrebbe produrre autonomamente missili Patriot, ma avrebbe bisogno di licenze e autorizzazioni americane.
Il presidente ucraino ha lanciato un appello diretto ai partner occidentali: «Es ist äußerst wichtig, dass die Welt, allen voran Amerika und unsere europäischen Partner, vom NATO-Gipfel starke Entscheidungen zur Unterstützung unserer Luftabwehr und zum Schutz von Zivilisten mitbringt» — «È estremamente importante che il mondo, soprattutto l'America e i nostri partner europei, portino dal vertice Nato decisioni forti a sostegno della nostra difesa aerea e della protezione dei civili». Ha poi ammonito che il vertice «dieser dürfe nicht nur leere Worte hervorbringen, sondern mehr Schutz für die Ukraine» — «non deve produrre solo parole vuote, ma più protezione per l'Ucraina».
Nel contesto più ampio del conflitto, due navi della cosiddetta «flotta ombra» russa sono state attaccate, mentre l'Ucraina ha colpito con droni porti del Mar Baltico e la Crimea. Il vertice Nato di Ankara, della durata di due giorni, si apre ufficialmente martedì e giunge dopo il G7 di Evian, in Francia, dove era emersa la speranza di un riavvicinamento degli Stati Uniti al sostegno all'Ucraina. Dall'inizio del mandato di Trump, gli Usa si sono in gran parte ritirati dagli aiuti a Kiev, circostanza che rende l'incontro di mercoledì con Zelensky particolarmente osservato da entrambi i fronti.
Fonti: agenzie di stampa, SRF. Servizio diffuso da Deutschlandfunk il 6 luglio 2026.
Questions & Answers
Quante vittime hanno provocato gli attacchi russi su Kiev secondo le autorità ucraine?
Le autorità ucraine hanno riferito di undici persone recuperate morte dalle macerie degli attacchi a Kiev, con un bilancio complessivo di almeno ventuno morti nell'ambito degli attacchi descritti nell'articolo; nella regione di Kiev e nell'hinterland della capitale hanno perso la vita almeno diciassette persone, e circa novanta sono rimaste ferite.
Cosa ha dichiarato Donald Trump sulla fine della guerra in Ucraina alla vigilia del vertice Nato?
Trump ha detto di essere certo che il presidente Vladimir Putin voglia la fine del conflitto, che «un'intesa è più vicina di quanto la gente pensi» e che «credo che porremo fine alla guerra», aggiungendo di aver parlato al telefono con Putin e Zelensky e che i colloqui proseguono.
Quali impegni finanziari sono attesi dal vertice Nato di Ankara a favore dell'Ucraina?
Secondo ambienti del governo tedesco, il vertice dovrebbe assumere impegni per almeno 140 miliardi di euro per i prossimi due anni, articolati in 70 miliardi per il 2026 e almeno 70 per il 2027, da parte dei partner europei insieme al Canada, e composti da un prestito Ue di 90 miliardi e da aiuti bilaterali.
Vertice Nato Ankara 2026: attacchi russi su Kiev | quotidiano360