Varta presenta istanza di insolvenza in amministrazione autonoma mentre i creditori spingono per smembrare il produttore di batterie
Ellwangen, 25 luglio 2026
AI-generated image (z-image via Kie.ai)
Summary
Varta ha presentato quattro domande di insolvenza in amministrazione autonoma presso il tribunale di Stuttgart, citando un fabbisogno di finanziamento nell'ordine di diverse decine di milioni di euro. I principali creditori, tra cui Deutsche Bank e diversi hedge fund, intendono scorporare la redditizia divisione di batterie per uso domestico, prospettando lo smembramento dell'azienda.
Ellwangen, 25 luglio 2026
Varta AG, il produttore svevo di batterie con sede a Ellwangen, ha presentato quattro domande di insolvenza in amministrazione autonoma presso l'Amtsgericht di Stuttgart, mentre i principali creditori si preparano a separare la redditizia unità delle batterie domestiche dal resto del gruppo.
Secondo una dichiarazione aziendale, Varta ha presentato le domande di insolvenza venerdì, e un portavoce del tribunale di Stuttgart ha confermato le istanze, precisando che il giudice competente le sta esaminando. "Der schwäbische Batteriehersteller Varta hat eigenen Angaben zufolge einen Antrag auf Insolvenz in Eigenverwaltung gestellt," ha dichiarato l'azienda. Le domande riguardano la casa madre Varta AG e le unità operative Varta Microbattery GmbH, Varta Micro Production GmbH e Varta Storage GmbH.
La causa immediata è stata una carenza di liquidità individuata da un'analisi indipendente condotta dai consulenti di ristrutturazione di FTI. Secondo i creditori, Varta necessita di finanziamenti aggiuntivi a breve termine nell'ordine di diverse decine di milioni di euro per continuare a operare. "Eine unabhängige Analyse habe ergeben, dass Varta kurzfristig zusätzliches Geld im mittleren zweistelligen Millionenbereich benötige," hanno dichiarato i creditori. La carenza copre i pagamenti ai fornitori, gli stipendi e i costi per mantenere in funzione le linee di produzione.
Carenza di liquidità e la perdita di Apple
Una causa centrale delle nuove difficoltà è stata la perdita del cliente più importante di Varta per le pile a bottone ricaricabili. Apple, che era il cliente chiave dello stabilimento di Nördlingen in Baviera, ha interrotto la collaborazione, e un produttore cinese dovrebbe subentrare nella produzione delle pile a bottone per gli auricolari wireless AirPods. "Ein zentraler Auslöser der jüngsten Krise ist der Verlust des wichtigsten Kunden für wiederaufladbare Knopfzellen," ha dichiarato l'azienda.
Lo stabilimento di Varta a Nördlingen, che produceva quasi esclusivamente celle CoinPower utilizzate negli auricolari wireless Apple, dovrebbe essere chiuso nell'autunno 2025, con un impatto su circa 350 posti di lavoro nel sito e nella sede centrale del gruppo a Ellwangen. "Ein Werk mit rund 350 Mitarbeitern im bayerischen Nördlingen soll noch im Herbst geschlossen werden," ha dichiarato l'azienda. La produzione di pile a bottone per Apple dovrebbe continuare nel sito solo fino a novembre, prima di trasferirsi in Asia.
I creditori puntano a smembrare il business delle batterie domestiche
I precedenti proprietari dell'azienda, il produttore di auto sportive Porsche e l'investitore austriaco Michael Tojner, non erano più disposti a fornire un'ulteriore iniezione di capitale. "Tojner und der Sportwagenbauer Porsche, der die anderen 50 Prozent hält, waren laut Medienberichten nicht mehr zu einer Kapitalspritze für das neuerlich in Schieflage geratene Unternehmen bereit," hanno riferito i media. Porsche era entrata in Varta all'inizio del 2025 insieme a Tojner per salvare l'azienda, investendo insieme 60 milioni di euro.
I principali creditori, tra cui Deutsche Bank e gli investitori finanziari RBC BlueBay, Blantyre e Whitebox, intendono esercitare i propri diritti contrattuali e scorporare dal gruppo la redditizia divisione delle batterie domestiche di Varta. "Die wichtigsten Gläubiger, darunter die Deutsche Bank und mehrere Hedgefonds, wollen das profitable Haushaltsbatterien-Geschäft übernehmen," hanno dichiarato i creditori. La divisione delle batterie domestiche era stata utilizzata come garanzia per l'estensione dei prestiti concessi durante la ristrutturazione del 2024.
Il gruppo dei creditori ha giustificato la propria mossa citando la difficile situazione finanziaria di Varta e l'assenza di qualsiasi alternativa praticabile. "Es gebe keine belastbare und umsetzbare Alternative," hanno dichiarato i creditori nella loro nota. Un portavoce ha aggiunto: "Trotz intensiver Gespräche ist von keiner Seite eine Zusage zur Bereitstellung der erforderlichen zusätzlichen Finanzmittel eingegangen." I creditori hanno affermato di intendere esercitare i propri diritti contrattuali riguardanti il business Consumer Batteries in conformità con gli accordi di finanziamento conclusi nell'ambito della ristrutturazione del 2024.
La ristrutturazione StaRUG del 2024 e i suoi limiti
Varta aveva già affrontato una importante ristrutturazione nel 2024 ai sensi della legge tedesca sulla ristrutturazione (StaRUG) per evitare l'insolvenza. "2024 stellte sich Varta im Rahmen des Restrukturierungsgesetzes (StaRUG) neu auf, um eine Insolvenz abzuwenden," ha dichiarato l'azienda. Durante quel processo, i vecchi azionisti persero i loro investimenti e i creditori rinunciarono a più della metà dei loro crediti in un taglio del debito, con i creditori che sarebbero stati coinvolti economicamente nei futuri profitti sperati. "Alte Aktionäre verloren dabei ihr Investment, Gläubiger verzichteten auf einen Teil ihrer Forderungen," ha dichiarato l'azienda.
All'inizio di aprile 2025, Varta dichiarò completata la ristrutturazione del 2024 e si disse di nuovo su un percorso solido. "Anfang April 2025 erklärte Varta die Restrukturierung für abgeschlossen und sah sich wieder auf einem guten Kurs," ha dichiarato l'azienda. Porsche e Tojner divennero nuovi proprietari indiretti a seguito della ristrutturazione, con la MT-Invest di Tojner che deteneva il 32%, un veicolo di investimento di Porsche AG che deteneva il 32% e altri investitori che detenevano il restante 36%.
Michael Tojner, membro del consiglio di sorveglianza di Varta, ha espresso rammarico per la decisione dei creditori e ha detto che era prevedibile. "Wir bedauern diesen Schritt der finanzierenden Banken, der in dieser Form leider voraussehbar war," ha dichiarato Tojner. Ha aggiunto: "Mit dem Wegfall des großen US-Kunden Apple war klar, dass die Varta in ihrer bestehenden Form nicht weitergeführt werden kann und einen weiteren Sanierungsschritt braucht."
Il piano di Tojner per il business restante
Tojner ha dichiarato di voler riposizionare le parti rimanenti dell'azienda in mercati di nicchia e si sta impegnando per separare la divisione Microbattery e il business delle soluzioni al fine di mantenere in Europa il know-how sulla produzione di batterie. "Wir haben dazu ein detailliertes Konzept erarbeitet und werden versuchen, mit den verbleibenden Unternehmensteilen die Varta Gruppe in Nischenbereichen zu positionieren," ha detto Tojner all'Augsburger Allgemeine. Ha avvertito, tuttavia, che ciò comporterà un'ulteriore procedura di ristrutturazione e tagli severi: "Das wird jedoch mit einem weiteren Sanierungsverfahren und harten Einschnitten verbunden sein."
Tojner ha anche sottolineato le sfide strutturali che affronta la produzione europea di batterie. "Hohe Energiepreise, hohe Lohnkosten und andere Standortnachteile machen die Entwicklung des Batteriegeschäftes in Europa im Vergleich zu Asien zu einer großen Herausforderung," ha dichiarato al KURIER. Varta sta lavorando sulle batterie agli ioni di sodio, considerate una tecnologia del futuro che potrebbe consentire un accumulo di energia più ampio e sostenibile in Europa. L'azienda gestisce cinque siti produttivi e di produzione
Insolvenza Varta: il produttore svevo di batterie verso lo | quotidiano360