Trump rilancia la tesi della foto con Meloni, approfondendo il solco diplomatico con l'Italia
Roma, 20 giugno 2026
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Summary
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha inasprito lo scontro pubblico con la premier italiana Giorgia Meloni, ribadendo la sua affermazione secondo cui lei lo avrebbe supplicato per una foto al vertice del G7 in Francia. Meloni ha respinto la caratterizzazione come inventata e ha reagito duramente, con il ministro degli Esteri di Roma che ha cancellato una visita programmata negli Stati Uniti in segno di protesta.
Roma, 20 giugno 2026
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha inasprito lo scontro pubblico con la premier italiana Giorgia Meloni, ribadendo sui social media la sua affermazione secondo cui lei lo avrebbe supplicato per una fotografia al vertice del G7 di questa settimana in Francia, provocando una dura reprimenda da Roma e l'annullamento di una visita bilaterale.
Contesto
La disputa, esplosa venerdì e intensificatasi nel fine settimana, segna uno scontro insolitamente personale tra Trump e una delle leader di destra più in vista d'Europa, con la quale aveva coltivato un rapporto di lavoro fin dal suo ritorno alla Casa Bianca. In un'intervista telefonica all'emittente italiana La7 venerdì, Trump ha detto che Meloni gli aveva chiesto una foto al vertice del G7 nella cittadina francese di Evian e che aveva accettato solo per pietà.
Trump ha ribadito e amplificato l'accusa sabato in un post sulla sua piattaforma Truth Social, scrivendo: "Italian Prime Minister Giorgia Meloni asked, over and over, for a picture with me during the G-7 meeting in France." Inizialmente aveva scritto il suo nome di battesimo in modo errato come "Gigiorgia", prima che il post venisse corretto.
Nello stesso post, Trump ha collegato la presunta richiesta alle dispute su Iran e NATO, sostenendo che Meloni stesse "andando male in Italia con il suo livello di popolarità" e accusando l'Italia e altri alleati della NATO di non aver sostenuto la campagna militare americano-israeliana contro Teheran. Ha sostenuto che l'Italia avrebbe rifiutato di consentire alle forze americane di utilizzare le basi aeree italiane, definendo quel rifiuto "a significant logistical disadvantage."
La replica di Meloni
Meloni, che ha compiuto 49 anni quest'anno secondo i media italiani e che alla chiusura del vertice del G7 mercoledì aveva descritto l'atmosfera come "very positive", ha respinto il racconto di Trump nel giro di poche ore. Scrivendo su X, la premier italiana ha detto: "Ich und Italien betteln nie" — "Italy and I never beg" — accusando Trump di insultare tutti gli italiani con le sue osservazioni. Ha risposto a Trump in successivi post su Instagram che la sua popolarità non era affar suo e gli ha suggerito di concentrarsi sulla propria.
Ha ampliato la critica sabato sera, scrivendo: "Diese ständigen, unprovozierten Angriffe sind sinnlos" — "These constant, unprovoked attacks are pointless." Ha aggiunto: "Ihre Freundin zu sein, hat meiner Beliebtheit sicherlich nicht geholfen" — "Being your friend certainly hasn't helped my popularity." Ha anche insistito: "Italien bleibt eine souveräne Nation" — "Italy remains a sovereign nation."
In un post separato indirizzato direttamente a Trump, Meloni ha scritto: "Was meine Beliebtheit angeht: Deine Freundschaft hat ihr sicherlich nicht geholfen, und sie hängt auch nicht von meiner Beziehung zu dir ab." Domenica ha annunciato che avrebbe smesso di alimentare la questione della foto, dicendo di credere ancora nell'unità occidentale e che uno spettacolo pubblico non serviva quella causa.
La risposta del governo italiano
Il governo italiano ha agito per registrare il proprio malcontento attraverso i canali ufficiali. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha cancellato un viaggio programmato negli Stati Uniti in segno di protesta per quelle che il suo ufficio ha definito "schwerwiegenden und beleidigenden Kommentare" — "serious and insulting comments" — del presidente americano. Il ministro della Giustizia italiano Carlo Nordio ha definito l'incidente una "schmerzliche Verletzung" — "painful injury" — per le relazioni bilaterali.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto, stretto alleato di Meloni, ha detto: "Diese Scherze nutzen niemandem" — "These jokes help no one." Ha anche messo in discussione il motivo per cui il presidente americano si comportasse così con i propri alleati e ha detto che era deplorevole che Trump non mostrasse la stessa determinazione contro quelli che Crosetto ha definito "die Feinde des Westens" — "the enemies of the West".
Trump ha rifiutato di ritrattare l'affermazione. In ulteriori commenti, ha suggerito che Meloni dovrebbe considerarsi fortunata che lui le avesse parlato, aggiungendo: "Ich musste gar nicht mit ihr reden" — "I didn't have to talk to her at all." Su Truth Social, Trump ha sostenuto che dopo la sconfitta militare americana dell'Iran, Meloni volesse ora ricostruire i legami per rilanciare i suoi consensi interni. Ha chiuso quel passaggio con le parole "Nein, danke" — "No, thank you."
La disputa sull'Iran al centro della lite
Meloni aveva rifiutato di sostenere la partecipazione italiana ai raid americano-israeliani sull'Iran, una posizione che funzionari italiani avevano pubblicamente difeso come questione di sovranità nazionale. Il disaccordo sull'Iran si è ora fuso con la lite personale sulla foto del G7, con Trump che inquadra il mancato sostegno italiano come causa sottostante di qualsiasi raffreddamento nei rapporti.
Analisti politici italiani hanno detto che la rottura era notevole perché Meloni, leader di Fratelli d'Italia, aveva investito molto nel coltivare Trump e nel presentarsi come un ponte tra Washington e il continente europeo. L'attuale tono pubblico, hanno detto quegli analisti, rende quel ruolo significativamente più difficile da sostenere, almeno finché la disputa resta irrisolta.
Più ampio attrito tra Stati Uniti e Italia
La lite si inserisce anche sullo sfondo di precedenti frizioni tra Trump e l'Italia di quest'anno. In un episodio separato, Trump aveva criticato pubblicamente Papa Leone, descrivendolo come "weak on crime and terrible on foreign policy", commenti che funzionari italiani e vescovi avevano condannato all'epoca. Il Vaticano non ha commentato immediatamente l'ultima lite, ma voci cattoliche italiane si sono unite ai politici tradizionali nel criticare il tono di Trump.
La reazione della stampa italiana è stata uniformemente critica verso Trump. I principali quotidiani hanno dedicato domenica aperture in prima pagina alla replica di Meloni, e le emittenti televisive hanno messo in evidenza la cancellazione del viaggio di Tajani negli Stati Uniti. Leader dell'opposizione, comprese figure del centrosinistra, sono scesi in difesa di Meloni, accusando Trump di voler umiliare un alleato della NATO.
La Casa Bianca non ha dato segnali di voler allentare la tensione, e Trump ha finora resistito agli appelli dei partner europei a smussare il disaccordo. Funzionari italiani hanno detto in privato di aspettarsi che la lite prosegua per diversi giorni, con entrambe le parti pronte a continuare a scambiarsi frecciate sui social media prima di qualsiasi sforzo dietro le quinte per ricucire i rapporti.
Reazione europea
Funzionari dell'Unione Europea a Bruxelles, che hanno seguito con preoccupazione le frizioni tra Italia e Stati Uniti, hanno rifiutato di commentare a titolo ufficiale. Diversi diplomatici hanno detto che l'episodio ha sottolineato l'imprevedibilità dell'approccio del presidente americano verso partner europei di lunga data e che sarebbe probabilmente entrato nei dibattiti in corso sull'autonomia strategica europea.
Cosa succede ora
La foto al centro della disputa non è stata diffusa, e fonti del governo italiano hanno detto che nessun incontro tra Trump e Meloni al G7 ha prodotto una fotografia bilaterale formale in cui la premier italiana fosse l'unica soggetto a richiedere un'immagine. L'ufficio di Trump non ha prodotto prove a sostegno del suo racconto quando è stato sollecitato, e la parte italiana lo ha respinto in modo categorico.
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La lite Trump-Meloni per la foto fa esplodere la frattura | quotidiano360