Tribunale di Berlino conferma le false affermazioni del sindaco sulle telefonate durante il blackout
Berlino, 09 luglio 2026
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Summary
Un tribunale amministrativo di Berlino ha confermato che il sindaco Kai Wegner ha rilasciato dichiarazioni false sulla sua attività telefonica durante una grave interruzione di corrente di gennaio. La sentenza accresce la pressione sulla CDU in vista di un'elezione statale in cui il partito è scivolato al quarto posto.
Berlino, 09 luglio 2026
Il sindaco di governo di Berlino Kai Wegner è stato sorpreso in falsità confermate dal tribunale su ciò che stava facendo durante un blackout di cinque giorni che ha lasciato circa 100.000 residenti nel sud-ovest della città senza riscaldamento né luce nel gennaio 2026.
In una mattina di sabato del gennaio 2026, un attentato incendiario contro un ponte di cavi — sospettato di essere stato compiuto da estremisti di sinistra — ha messo fuori uso l'elettricità in vaste aree del sud-ovest di Berlino. Circa 100.000 residenti hanno trascorso cinque giorni in temperature gelide senza riscaldamento né luce, esponendo debolezze nelle infrastrutture critiche della città che l'amministrazione di Wegner non aveva saputo affrontare.
Nell'immediato periodo successivo, Wegner dichiarò a Welt TV di essersi "chiuso in casa tutto il giorno" per coordinare la risposta. Aggiunse poi: "Ich habe in der Tat um 8 Uhr 8 begonnen, die Telefonate zu führen," sostenendo di aver iniziato a fare telefonate alle 8:08 di quella mattina, tra cui alle squadre di crisi, al gestore della rete Stromnetz Berlin, al Bundeskanzleramt e al Ministero federale dell'Interno. Il Tagesspiegel riferì successivamente che diverse di queste affermazioni erano false.
Contesto: un blackout di cinque giorni con temperature gelide
Wegner alla fine ammette di aver giocato a tennis dalle 13 alle 14 il giorno del blackout, un fatto che aveva nascosto per circa cinque giorni. Chiesto di giustificare le ore mancanti, dichiarò ai giornalisti: "Ich habe von 13 bis 14 Uhr Tennis gespielt, weil ich einfach den Kopf freikriegen wollte," riconoscendo anche una "suboptimale Kommunikation."
Quando il Tagesspiegel chiese all'ufficio del sindaco un resoconto completo, la Senatskanzlei inizialmente insistette che l'ipotesi che Wegner non avesse effettuato chiamate ufficiali quella mattina fosse "unzutreffend." Il giornale fece quindi causa per la divulgazione ai sensi delle norme sulla libertà di informazione, e il Berliner Verwaltungsgericht ordinò all'ufficio del sindaco di rendere pubblica la verità.
Su ordine del tribunale, la Senatskanzlei ha ammesso la scorsa settimana che nessuna telefonata era stata effettuata prima delle 12:45 di quel giorno e che "der Austausch per Textnachrichten stattfand." La dichiarazione falsa non fu corretta dopo che Bild riportò la discrepanza; l'ufficio del sindaco riconobbe l'errore solo una volta emessa la sentenza del tribunale.
L'ordinanza del tribunale e l'ammissione
La condotta di Wegner ha attirato aspre critiche dagli avversari politici. Il candidato principale della SPD Steffen Krach ha detto a Der Spiegel: "Seine Amtsführung ist ungenügend, sein Verhältnis zur Wahrheit beschämend." La candidata a sindaco della Linke Elif Eralp ha detto: "Wer dreimal lügt, den wählt man nicht," accusando Wegner di aver "bewusst verfälscht" il proprio ruolo nella crisi e di aver sprecato la propria credibilità di sindaco di governo.
La vicenda ha approfondito la stanchezza pubblica nei confronti della politica berlinese, che lo stesso Wegner ha cercato di cavalcare. In una conferenza stampa di marzo, ripetutamente sollecitato a chiarire, ha ripetuto sei volte: "Hierzu ist alles gesagt." I commentatori avvertono che la disinformazione da parte dei funzionari, unita agli attacchi al controllo dei media, erode la fiducia nelle istituzioni. Un'analisi del Tagesspiegel lo ha detto senza mezzi termini: "Ein Staat, der 'Fake News' liefert, schafft sich ab."
Le reazioni degli avversari e dell'opinione pubblica
Il danno politico si riflette nei sondaggi. Nell'attuale sondaggio Berlin-Trend di Infratest dimap per RBB, la CDU è scesa al 17 percento e si trova ora al quarto posto, dietro alla Linke al 20 percento, ai Verdi al 18 percento e all'AfD al 17 percento. La SPD segue più indietro al 15 percento. Nelle elezioni dell'Abgeordnetenhaus del 2023, la CDU aveva ottenuto il 28,2 percento ed era tornata al primo posto per la prima volta dal 1999.
Le conseguenze politiche prima dell'elezione di settembre
Durante un'apparizione alla RBB martedì sera, Wegner ha rincarato la dose invece di chiarire. "Das hatten wir ja schon im März bestätigt, dass ich zwei Telefonate am Vormittag geführt habe, den Rest über Textnachrichten gemacht habe," ha detto, anche se la Senatskanzlei aveva appena ammesso che nessuna telefonata mattutina era stata effettuata.
Con i berlinesi chiamati alle urne il 20 settembre, la conferma del tribunale arriva nel momento peggiore per la CDU. La diagnosi di Krach coglie la posta in gioco più ampia: quando i cittadini credono che "die da oben lügen ohnehin alle," si disinteressano del tutto della politica oppure scivolano verso gli estremi politici.
Wegner ha detto al Tagesspiegel che "Die Interpretation des Tagesspiegels entbehrt jeder Grundlage," respingendo il reportage del giornale. Se potrà riconquistare la fiducia in vista dell'elezione autunnale dipende ora meno da ulteriori dichiarazioni e più dal fatto che gli elettori credano che questa volta abbia detto la verità.
Questions & Answers
Cosa ha stabilito il tribunale amministrativo di Berlino riguardo al sindaco Kai Wegner?
Il Berliner Verwaltungsgericht ha ordinato alla Senatskanzlei di rendere pubblica la verità sui contatti di Wegner durante il blackout, e l'ufficio ha confermato su ordine del tribunale che nessuna telefonata è avvenuta prima delle 12:45 del giorno in questione.
Cosa ha affermato falsamente Wegner riguardo al giorno del blackout?
Disse a Welt TV di essere stato a casa a coordinare tutto il giorno e in seguito affermò di aver iniziato le telefonate alle 8:08 con le squadre di crisi, Stromnetz Berlin, il Bundeskanzleramt e il Ministero federale dell'Interno — affermazioni che la Senatskanzlei ha ora contraddetto.
Come sta incidendo la vicenda sulla CDU prima dell'elezione statale di settembre?
Nell'attuale sondaggio Berlin-Trend di Infratest dimap per RBB, la CDU è scesa al 17 percento e al quarto posto, rispetto al 28,2 percento e al primo posto nell'elezione dell'Abgeordnetenhaus del 2023.
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