Tribunale amministrativo federale respinge la richiesta di Asfinag: il procedimento della CGUE sul Lobautunnel resta aperto
Vienna, 8 luglio 2026
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Summary
Il Tribunale amministrativo federale ha respinto una richiesta di Asfinag e del ministro delle Infrastrutture Peter Hanke volta a porre fine al procedimento pregiudiziale pendente presso la Corte di giustizia dell'Unione europea sul Lobautunnel. La controversa valutazione ambientale del progetto da miliardi S1-Lobautunnel resta quindi per il momento in una situazione di grande incertezza.
Vienna, 8 luglio 2026
Nella controversia giuridica sul previsto Lobautunnel della S1, il Tribunale amministrativo federale (BVwG) ha respinto il tentativo della società autostradale statale Asfinag e del ministro delle Infrastrutture Peter Hanke di interrompere il procedimento pregiudiziale pendente presso la Corte di giustizia dell'Unione europea (CGUE).
Il BVwG ha deciso che il rinvio pregiudiziale alla CGUE, avviato nel marzo 2025, resta in piedi. Il futuro giuridico del controverso progetto infrastrutturale rimane quindi ancora incerto. Il tribunale ha motivato la sua decisione con una propria valutazione giuridica dello screening ambientale condotto dal Ministero dei Trasporti.
Come ha comunicato il Tribunale amministrativo federale all'agenzia di stampa APA, "Grundlage für diese Entscheidung die rechtliche Beurteilung der vom Bundesminister für Verkehr später durchgeführten Prüfung (Screening) anhand der Maßstäbe der europäischen SUP-Richtlinie". Lo screening era stato messo dal ministero al posto di una valutazione ambientale completa, iniziata nel 2022 e interrotta nel 2025. Il tribunale è giunto alla conclusione che questa procedura non soddisfa i requisiti della direttiva UE.
Motivazione del tribunale
Concretamente il BVwG ha formulato: "Dabei kam das BVwG zum Schluss, dass die Screeningentscheidung nicht als vollständig im Sinne der Richtlinie bezeichnet werden kann." Il tribunale amministrativo vede quindi ancora necessità di integrazioni tecniche e si è espresso contro un ritiro del procedimento. La decisione definitiva sull'eventuale violazione del diritto ambientale europeo da parte del progetto resta pertanto riservata alla Corte di giustizia dell'Unione europea.
L'Asfinag ha reagito con cautela alla decisione. Un portavoce dell'azienda ha dichiarato su richiesta dell'APA: "Das Verwaltungsgericht ist der Meinung, dass hier noch fachlicher Ergänzungsbedarf besteht und hat sich daher gegen eine Zurückziehung entschieden." Al momento non è possibile fare previsioni sui tempi o sui contenuti dell'ulteriore corso. Resta quindi aperto quando e come il procedimento proseguirà in Austria.
Contesto: dall'interruzione della valutazione ambientale allo screening
Sul merito si tratta di stabilire se il Bund e l'Asfinag avrebbero dovuto effettuare una valutazione ambientale strategica (SUP) completa per il Lobautunnel, anziché limitarsi alla procedura di screening, più rapida. La direttiva SUP dell'UE richiede una valutazione approfondita per i progetti con possibili effetti ambientali significativi. L'Asfinag sostiene che lo screening sia giuridicamente sufficiente; i critici e il BVwG la vedono evidentemente diversamente.
Per l'ONG ambientalista Virus, che ha contribuito ad avviare il procedimento, la decisione rappresenta un successo. Il portavoce Wolfgang Rehm ha dichiarato: "Mit Genugtuung nehmen wir zur Kenntnis, dass der schon nahezu dummdreiste Versuch, das wichtige Vorabentscheidungsverfahren beim Europäischen Gerichtshof abzudrehen, nicht erfolgreich war, nun wird der EuGH Rechtssicherheit herstellen." In un'ulteriore dichiarazione ha aggiunto: "Die Chancen von Minister Hanke, sein superteures Wunschprojekt, das die behauptete Verkehrsentlastung nicht bringt, durchzuboxen, sind durch die aktuelle Entwicklung geschwunden."
Reazioni: elogi da Virus e dai Verdi viennesi
Anche i Verdi viennesi hanno accolto con favore la decisione. I portavoce per la mobilità Kilian Stark e Heidi Sequenz hanno dichiarato congiuntamente: "Das Bundesverwaltungsgericht hat nun klargestellt, dass auch ein staatlicher Autobahnbetreiber an europäisches Recht gebunden ist." Per Stark una valutazione ambientale strategica è "das einzig angemessene Instrument" per un progetto di queste dimensioni. Sequenz vede alla base di questa linea d'azione un "motivo evidente": "Der bereits laufende oberirdische Bau könnte sich als rechtlich nicht haltbar erweisen." Ha aggiunto: "Dieses Vorgehen zeigt deutlich, dass der Minister offenbar ein negatives Ergebnis einer ordnungsgemäßen Umweltprüfung vermeiden wollte."
I Verdi accusano Hanke e Asfinag di voler evitare consapevolmente una decisione negativa interrompendo la procedura di valutazione ambientale. Argomentano così: "Hanke und die Asfinag versuchen mit allen Mitteln, die Lobauautobahn doch noch durchzusetzen – obwohl Verkehrs- und Umweltexpert:innen seit Jahren aufzeigen, dass dieses Projekt die schlechteste Lösung ist." Anche i Verdi viennesi ritengono che una valutazione ambientale strategica sia inevitabile per un progetto di queste dimensioni.
Il fatto che i lavori di costruzione in superficie per parti del progetto siano già in corso aggrava la dimensione politica. Secondo Sequenz, l'operato indica che Asfinag e ministero vedono dei rischi: se in seguito la CGUE dovesse giudicare insufficiente lo screening, le opere già realizzate potrebbero diventare giuridicamente contestabili. I Verdi viennesi sottolineano che "für den Tunnel und die Lobau-Spange außerdem wesentliche Genehmigungen" mancano.
Questioni aperte e prospettive sulla sentenza della CGUE
Dal punto di vista dell'Asfinag la situazione è invece più articolata. L'azienda sottolinea di essersi attenuta alla normativa vigente e che lo screening è stato condotto in conformità con le disposizioni nazionali. L'esito del procedimento dinanzi alla CGUE resta da attendere, si legge in dichiarazioni informali. Nel frattempo i lavori in corso proseguiranno, nella misura in cui ciò sia giuridicamente ammissibile.
Il Tribunale amministrativo federale aveva adito la CGUE nel marzo 2025 per chiarire se l'operato di Asfinag e del Ministero dei Trasporti violi il diritto ambientale europeo. Allora la valutazione ambientale per il Lobautunnel, avviata nel 2022, era stata interrotta dal Ministero dei Trasporti e sostituita da uno screening caso per caso, giunto alla conclusione che non fosse necessaria una valutazione completa. Contro questa decisione organizzazioni ambientaliste e i Verdi viennesi hanno presentato ricorsi al BVwG.
Come si andrà avanti ora è aperto. Il BVwG ha dichiarato che deciderà "im Anschluss" stesso "wie das Verfahren in Österreich weiterzuführen ist". Dal Ministero dei Trasporti si è limitati a dire: "Aus unserer Sicht bleibt daher weiterhin die Entscheidung des EuGH abzuwarten." Una sentenza da Lussemburgo è attesa in autunno. Solo allora si vedrà se lo screening regge ai requisiti della direttiva UE o se sarà necessario effettuare ex post una valutazione ambientale strategica completa.
Politicamente il progetto resta quindi in bilico. Mentre alcuni vedono nella decisione del BVwG una conferma delle critiche formulate da anni, i sostenitori restano fermi sulla necessità, in termini di politica dei trasporti, del Lobautunnel. L'Asfinag ha inoltre sottolineato che al momento una "zeitliche oder inhaltliche Prognose" non sia possibile. I prossimi mesi, fino alla sentenza della CGUE, sono considerati una fase decisiva per il progetto da miliardi.
Considerati i lavori in corso e le autorizzazioni ancora mancanti, la situazione giuridica resta complessa. Se la CGUE dovesse decidere a favore dei critici, parti del procedimento dovrebbero essere riprese da capo – con possibili conseguenze per i tratti già autorizzati o in costruzione. Gli osservatori prevedono che la valutazione politica e giuridica definitiva del progetto arriverà solo dopo la decisione della CGUE in
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