Sondaggio Ifo IA: il 20 percento delle aziende sostituisce | quotidiano360
Sondaggio Ifo: quasi il 20 percento delle aziende che usano l'IA ritiene i laureati facilmente sostituibili
Monaco, 12 giugno 2026
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Summary
Quasi il 20 percento delle imprese in Germania che utilizzano l'Intelligenza Artificiale ritiene facile sostituire i laureati con lavoratori meno qualificati ma supportati dall'IA. Particolarmente nel commercio la disponibilità a rinunciare alle qualifiche formali è elevata.
Monaco, 12 giugno 2026
L'Ifo Institut di Monaco ha rilevato in un'indagine condotta tra quasi 3000 imprese che circa un'azienda su cinque che utilizza l'IA in Germania potrebbe sostituire i laureati con lavoratori meno qualificati ma supportati dall'IA.
L'Ifo Institut di Monaco ha rilevato in un'indagine condotta tra quasi 3000 imprese che circa un'azienda su cinque che utilizza l'IA in Germania potrebbe sostituire i laureati con lavoratori meno qualificati ma supportati dall'IA. Quasi un quinto (19,2 percento) delle aziende intervistate a maggio ritiene facile o persino molto facile impiegare, al posto di lavoratori con diploma professionale o laurea, lavoratori supportati dall'IA senza le corrispondenti qualifiche.
Più della metà delle imprese che utilizzano l'IA (55,4 percento) valuta tuttavia una tale sostituzione come difficile o del tutto impossibile. La ricercatrice Ifo Anna Ruffert ha dichiarato: „KI verändert die Arbeitswelt und kann in manchen Bereichen auch formale Qualifikationen und Erfahrungen teilweise ersetzen." Ha aggiunto: „Berufserfahrung ist für Unternehmen offenbar etwas schwerer durch KI zu kompensieren als formale Abschlüsse."
Settori con la maggiore disponibilità alla sostituzione
Sono state intervistate esclusivamente imprese che già impiegano l'IA. Di queste, secondo l'indagine il 54,5 percento delle aziende in Germania utilizza l'IA nei propri processi aziendali. L'Ifo Institut ha posto questa domanda per la prima volta, secondo le parole della ricercatrice, e pertanto non esistono valori di confronto provenienti dal passato.
La disponibilità a sostituire personale qualificato con dipendenti supportati dall'IA varia notevolmente tra i settori. Nel commercio la quota è più alta, pari al 28,6 percento. La quota più elevata di imprese che ritengono l'IA almeno in alcuni ambiti altrettanto adatta dei lavoratori qualificati si trova, secondo l'Ifo, nel commerzo con il 28,6 percento. Per i servizi il valore era del 19,7 percento, nell'industria manifatturiera del 14,6 percento.
L'esperienza resta più difficile da sostituire dei titoli di studio
Ancora più frequentemente le aziende ritengono possibile la sostituzione con forza lavoro inesperta, purché questa utilizzi l'IA. Nel caso della sostituzione di un lavoratore esperto con uno inesperto, questa quota raggiunge addirittura il 62,7 percento. Il 15 percento delle imprese valuta pertanto come da facile a molto facile sostituire colleghi esperti con inesperti aiutati dall'IA.
La maggioranza delle imprese non condivide tuttavia questa valutazione. L'indagine mostra al contempo che l'uso crescente dell'IA nell'economia non solo innesca discussioni sulle qualifiche, ma alimenta anche timori. Secondo un sondaggio dell'istituto demoscopico Gallup, l'IA desta preoccupazione o genera malcontento in oltre il 70 percento della "Generazione Z", i nati tra il 1997 e il 2012. Il maggiore impiego dell'IA porta con sé tagli di posti di lavoro e provoca in una parte consistente dei giovani lavoratori preoccupazioni per il futuro professionale.
Preoccupazioni nella Generazione Z
Esempi internazionali illustrano la tendenza al taglio del personale attraverso l'IA. La grande banca britannica Standard Chartered, ad esempio, intende sopprimere circa 7.000 posti di lavoro. Anche nel mercato del lavoro tedesco i profili delle mansioni stanno cambiando, sebbene non sia ancora chiaro in quale misura singoli gruppi professionali saranno effettivamente colpiti.
L'indagine Ifo fornisce per la prima volta un'ampia base di dati sulla diffusione dell'IA nelle imprese tedesche e sull'atteggiamento delle aziende verso le qualifiche formali. La ricercatrice Anna Ruffert vede nei risultati un indizio del fatto che l'IA può sì assumere singole attività, ma non in ogni caso consente di sostituire interi profili professionali. Il dibattito sul valore dell'esperienza professionale e dei titoli di studio formali acquisisce così una base empirica.
Inquadramento dei risultati
Per la "Generazione Z" i dati assumono un significato particolare, poiché si trova all'inizio della vita lavorativa. Le preoccupazioni dei giovani lavoratori contrastano con la valutazione di molte aziende secondo cui l'esperienza professionale è più difficile da sostituire di un titolo di studio formale. Gli osservatori interpretano la discrepanza come un segno che il mercato del lavoro si trova in una fase di cambiamenti profondi.
Gli autori dell'indagine sottolineano che i risultati non sono trasferibili a tutte le imprese in Germania, ma solo a quelle che già impiegano l'IA. Per una valutazione complessiva degli effetti sul mercato del lavoro sono necessarie ulteriori rilevazioni e studi longitudinali, comunica l'istituto. I dati disponibili delineano tuttavia un quadro differenziato: non ogni attività qualificata è sostituibile dall'IA, ma in alcuni settori le aziende vedono margini.
Il rapporto è stato diffuso dalla Deutsche Presse-Agentur (dpa) e si basa su un'indagine dell'Ifo Institut. Fornisce così una base empirica per il dibattito in corso sul futuro del lavoro, delle qualifiche e sull'influenza dell'Intelligenza Artificiale sul mercato del lavoro tedesco.
Questions & Answers
Cosa ha esaminato esattamente l'Ifo Institut?
L'Ifo Institut di Monaco ha intervistato a maggio quasi 3000 imprese in Germania che già utilizzano l'Intelligenza Artificiale, chiedendo se potessero sostituire laureati o lavoratori esperti con collaboratori meno qualificati ma supportati dall'IA.
Come ha interpretato i risultati Anna Ruffert?
La ricercatrice Ifo Anna Ruffert ha spiegato che l'Intelligenza Artificiale sta trasformando il mondo del lavoro e può in parte sostituire qualifiche formali ed esperienze in alcuni ambiti; l'esperienza professionale risulta tuttavia più difficile da compensare con l'IA rispetto ai titoli di studio formali.
Quale ruolo gioca la Generazione Z nel dibattito?
Secondo un sondaggio Gallup, l'IA desta preoccupazione o genera malcontento in oltre il 70 percento della Generazione Z, i nati tra il 1997 e il 2012, poiché il maggiore impiego dell'IA è associato a tagli di posti di lavoro e a incertezza sul futuro professionale.