Innsbruck, 25 settembre 2026
La condanna pronunciata dal Tribunale di Innsbruck nei confronti del fondatore di Signa René Benko a 30 mesi di carcere incondizionato per crisi fraudolenta è definitiva da martedì, dopo che la Corte Suprema (OGH) non ha sollevato alcuna contestazione.
La decisione segna la conclusione provvisoria di uno dei procedimenti penali economici più clamorosi in Austria degli ultimi anni. Benko era stato dichiarato colpevole martedì dal Tribunale di Innsbruck perché, nel corso del crollo del suo impero immobiliare, avrebbe sottratto componenti patrimoniali. Il tribunale, presieduto dal giudice Hofer, ha riconosciuto una pena detentiva incondizionata di 30 mesi.
Con la data di passaggio in giudicato, è stabilito che la pena può essere eseguita senza ulteriore effetto sospensivo, purché non siano più esperibili rimedi straordinari. La procura aveva originariamente chiesto una pena più severa; la difesa aveva invece puntato a un'assoluzione o quantomeno a una pena condizionale.
