Secondo un sondaggio NordVPN: gli austriaci trascorrono più di un quarto della loro vita online
Vienna, 16 giugno 2026
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Summary
Secondo un sondaggio rappresentativo dell'azienda di cybersicurezza NordVPN, le persone in Austria trascorrono in media 44 ore a settimana su Internet – pari a più di un quarto della loro vita. Allo stesso tempo, l'indagine mostra un'elevata disponibilità a rivelare dati personali, cosa che preoccupa gli esperti di protezione dei dati.
Vienna, 16 giugno 2026
Le persone in Austria trascorrono, secondo un sondaggio rappresentativo dell'azienda di cybersicurezza NordVPN, in media 44 ore e sette minuti a settimana su Internet – proiettando tale dato su un'aspettativa di vita media di 82 anni, si ottengono più di 21 anni online.
Cosa c'è di nuovo dal 16 giugno 2026
Aggiornamento del 16 giugno 2026: l'azienda di cybersicurezza NordVPN ha pubblicato nuovi dati sull'utilizzo di Internet in Austria, che chiariscono ulteriormente l'entità del tempo trascorso online dalla popolazione. Rispetto alle rilevazioni precedenti, emerge che le offerte di intrattenimento continuano a dominare e che le applicazioni basate sull'intelligenza artificiale pesano per la prima volta in modo significativo. Anche la gestione distratta dei dati personali resta un tema centrale dello studio.
L'indagine è stata condotta da Syno International tra il 1° giugno e una data successiva dello stesso mese del 2026. In Austria il campione rappresentativo a livello nazionale ha compreso 1.000 intervistati di età compresa tra i 18 e i 74 anni, con quote stabilite, secondo l'azienda, per età, sesso e luogo di residenza. Nel complesso sono stati intervistati più di 20.000 utenti Internet in 20 Paesi, così che i risultati austriaci si inseriscono in un contesto internazionale.
Metodologia del sondaggio
Il tempo online degli austriaci è destinato soprattutto all'intrattenimento. La visione di serie e film domina con quattro ore e 28 minuti settimanali, seguita dall'ascolto di musica con tre ore e 56 minuti e dallo scrolling sui social network con tre ore e 31 minuti. Si aggiungono altre tre ore e 29 minuti a settimana per la visione di video online. Il consumo di intrattenimento è di gran lunga il principale driver dell'intero tempo online.
L'intrattenimento come motore principale
Accanto ai formati di intrattenimento classici, le applicazioni basate sull'IA acquistano importanza. In media gli intervistati trascorrono già 45 minuti a settimana con chatbot IA. Il 13 per cento considera l'intelligenza artificiale una parte indispensabile della propria quotidianità, e il 16 per cento ritiene che l'IA abbia migliorato la propria vita online. Questi dati indicano che le applicazioni di IA si stanno radicando sempre di più nell'utilizzo di Internet in Austria.
Allo stesso tempo il sondaggio mostra una notevole naturalezza nel rapporto con Internet. Il 19 per cento degli intervistati ha dichiarato di non potersi immaginare un'intera giornata senza Internet. La maggior parte, secondo i dati, si connette già alle 7:00 del mattino e conclude l'utilizzo di Internet solo alle 21:00 di sera. La giornata è quindi caratterizzata da una presenza online pressoché continua.
Uso dell'IA in crescita
Particolarmente diffuso è l'utilizzo in parallelo di diverse offerte. Il 27 per cento è attivo sui social media mentre guarda contemporaneamente serie o film. Questo multitasking non solo amplifica il tempo online complessivo, ma modifica anche il modo in cui i contenuti vengono percepiti ed elaborati – un'evoluzione che finora ha ricevuto poca attenzione nel dibattito pubblico.
Ciò che distingue la nuova rilevazione dai dati precedenti è l'esplicita correlazione del tempo online con l'aspettativa di vita. Con un'aspettativa di vita media di 82 anni, le persone in Austria trascorrono, secondo i calcoli, più di un quarto della propria vita online – precisamente 21 anni, sette mesi e 27 giorni. Questa proiezione rende visibile l'entità dell'utilizzo di Internet in una forma che va oltre le statistiche settimanali o giornaliere.
Un quarto della vita online, secondo i calcoli
All'uso intensivo si accompagna una gestione distratta dei dati personali sensibili. Il 70 per cento degli intervistati ha rivelato online il proprio nome completo, il 69 per cento la propria data di nascita e il 54 per cento il proprio indirizzo di residenza completo sulle diverse piattaforme. Questi dati mostrano quanto sia diffusa la condivisione di informazioni identificative – spesso senza una consapevole riflessione sulle possibili conseguenze.
Gestione distratta dei dati personali
NordVPN valuta questo comportamento come "bemerkenswert offen" – straordinariamente aperto – nel trattamento dei dati personali più sensibili. L'azienda di cybersicurezza vi scorge un rischio crescente, soprattutto alla luce del moltiplicarsi di fughe di dati e dello sfruttamento delle informazioni personali da parte di terzi. Anche il progresso tecnologico dei sistemi di IA aggraverebbe, secondo l'azienda, la situazione.
Marijus Briedis, CTO di NordVPN, ha dichiarato: "Um unsere Daten und in weiterer Folge uns selbst zu schützen, reicht es nicht mehr aus, nur sichere Passwörter zu erstellen." Ha aggiunto: "Es bedeutet auch, zu verstehen, wie unsere Daten von den KI-Systemen, mit denen wir täglich interagieren, erfasst, genutzt und verarbeitet werden." Con ciò Briedis indica un secondo livello di protezione che va oltre la classica sicurezza delle password.
I risultati sollevano anche interrogativi su regolamentazione ed educazione. Poiché la maggioranza della popolazione lascia dati personali su diverse piattaforme, cresce la superficie d'attacco per phishing, furto d'identità e manipolazione mirata. Le autorità per la protezione dei dati e le organizzazioni di tutela dei consumatori vedono regolarmente in sondaggi di questo tipo un indicatore del fatto che il lavoro di prevenzione debba essere portato maggiormente in primo piano.
Rilevazioni internazionali comparabili mostrano che i valori austriaci, pur superiori alla media dell'Europa occidentale, non escono dal quadro. In diversi Paesi le aziende di cybersicurezza segnalano quote simili nella divulgazione di dati personali. I dati austriaci si inseriscono dunque in una tendenza europea più ampia, che sottolinea la necessità di standard di protezione uniformi.
Per i prossimi anni gli esperti si attendono un ulteriore aumento del tempo online, in particolare a causa della diffusione di applicazioni di IA, dispositivi connessi nelle abitazioni e nuove forme di intrattenimento. Se dovesse proseguire il trend degli ultimi anni, la quota di vita trascorsa online potrebbe crescere nettamente oltre l'attuale quarto.
Il sondaggio NordVPN non si considera espressamente un'indagine rappresentativa in senso statistico, bensì un'istantanea dell'utilizzo di Internet in Austria. Ciononostante fornisce indicazioni preziose su quanto Internet sia integrato nella quotidianità delle persone – e su quanto sia importante un uso consapevole dei propri dati in un mondo sempre più connesso.
Questions & Answers
Quante ore a settimana gli austriaci sono online secondo il sondaggio?
In media le persone in Austria trascorrono 44 ore e sette minuti a settimana su Internet, come emerge da un sondaggio rappresentativo dell'azienda di cybersicurezza NordVPN con 1.000 partecipanti.
Quali attività dominano il tempo online in Austria?
Serie e film sono in testa con quattro ore e 28 minuti settimanali, seguiti dall'ascolto di musica con tre ore e 56 minuti e dallo scrolling sui social network con tre ore e 31 minuti.
Quale avvertimento lancia il CTO di NordVPN Marijus Briedis?
Marijus Briedis sottolinea che le password sicure da sole non bastano più e che è altrettanto importante capire come i dati vengano raccolti, utilizzati ed elaborati dai sistemi di IA.
Austriaci online: 44 ore a settimana sul web | quotidiano360