Esperimento smartphone: -15% depressione dopo 3 settimane | quotidiano360
Tre settimane senza smartphone riducono la depressione e migliorano il sonno: i risultati del grande esperimento ORF
VIENNA — Un esperimento senza precedenti condotto in Austria ha dimostrato che rinunciare allo smartphone per sole tre settimane porta a una significativa riduzione dei sintomi depressivi e a un netto miglioramento della qualità del sonno tra i giovani.
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Summary
Oltre 72.000 giovani da Austria, Germania, Svizzera e Alto Adige hanno partecipato al "Das große Dok-1-Handyexperiment" rinunciando allo smartphone per 21 giorni. I risultati scientifici mostrano un calo delle depressioni gravi dal 2,9% all'1,7% e una riduzione dei disturbi del sonno superiore al 20%.
VIENNA — Un esperimento senza precedenti condotto in Austria ha dimostrato che rinunciare allo smartphone per sole tre settimane porta a una significativa riduzione dei sintomi depressivi e a un netto miglioramento della qualità del sonno tra i giovani.
VIENNA — Rinunciare completamente allo smartphone per tre settimane ha portato a un aumento di circa il 15% della percentuale di giovani senza sintomi depressivi e a una diminuzione di oltre il 20% dei disturbi del sonno, secondo i risultati del più grande esperimento di astinenza da cellulare mai condotto in Europa, presentati mercoledì sera sul canale ORF 1.
L'esperimento, documentato dalla giornalista ORF Lisa Gadenstätter per il programma "Dok 1" con il titolo "Das große Dok-1-Handyexperiment", ha coinvolto in primavera più di 72.000 bambini e adolescenti provenienti da Austria, Svizzera, Germania e Alto Adige. Di questi, esattamente 45.656 studenti hanno completato i questionari scientifici necessari per l'analisi, condotta sotto la supervisione dello psicologo Oliver Scheibenbogen dell'Anton Proksch Institut di Vienna.
I partecipanti sono stati divisi in un gruppo sperimentale di circa 32.000 persone – che hanno scelto tra l'astinenza completa o una variante "leggera" che consentiva un uso limitato, come chiamate e messaggistica – e un gruppo di controllo di circa 14.000 persone che hanno continuato a usare il telefono normalmente. Due terzi dei partecipanti hanno portato a termine l'intero periodo di 21 giorni.
I risultati principali sulla salute mentale
Al momento della prima rilevazione, il 58% dei partecipanti ha riferito sintomi da lievi a moderati di depressione, l'8% sintomi moderatamente gravi e il 3% sintomi gravi. Dopo le tre settimane di astinenza, la percentuale di coloro che non presentavano alcuna depressione è aumentata di circa il 15%, mentre i sintomi depressivi da lievi a moderati sono diminuiti di circa il 10%. Il dato più significativo riguarda le depressioni gravi, che sono scese dal 2,9% all'1,7%.
Parallelamente, il benessere psicologico generale è aumentato di circa il 18% durante le tre settimane, con l'effetto più marcato registrato nel gruppo che aveva rinunciato completamente allo smartphone. I disturbi dell'addormentamento e del mantenimento del sonno sono diminuiti di oltre il 20% in tutta l'Austria.
"Es brauche keine Medikamente, um den Schlaf zu verbessern, es reiche einfach, auf das Handy zu verzichten und man merke Verbesserungen", ha dichiarato Oliver Scheibenbogen, psicologo responsabile dell'Anton Proksch Institut.
Il comportamento digitale prima e dopo
All'inizio dell'esperimento, quasi il 71% dei partecipanti mostrava un comportamento problematico nell'uso di internet. Dopo tre settimane, questa percentuale è scesa al 58%. Il gruppo che ha rinunciato completamente allo smartphone ha risparmiato complessivamente 7.373.016 ore di utilizzo del telefono.
Un dato sorprendente emerso dallo studio riguarda anche il gruppo di controllo: nonostante continuassero a usare i loro telefoni, anche questi partecipanti hanno mostrato miglioramenti su tutte le scale di valutazione. Secondo Scheibenbogen, ciò è attribuibile alla semplice riflessione sul proprio comportamento digitale.
"Über alle Skalen, die wir verwendet haben, sieht man, dass es auch in der Kontrollgruppe eine Verbesserung gegeben hat. Allein durch das Reflektieren und durch die Beschäftigung mit dem eigenen Internet-Nutzungsverhalten hat es hier also Veränderungen zum Positiven gegeben", ha spiegato Scheibenbogen.
Le ricadute più frequenti si sono verificate il primo giorno: il 16% di tutti i partecipanti che hanno abbandonato l'esperimento lo ha fatto proprio nelle prime 24 ore. I partecipanti più giovani hanno mostrato una maggiore probabilità di completare le tre settimane rispetto a quelli più grandi.
Le origini dell'esperimento
L'iniziativa è nata nella primavera del 2025 come progetto scolastico al Konrad-Lorenz-Gymnasium di Gänserndorf, in Bassa Austria, per opera dell'insegnante di biologia Fabian Scheck. In quella prima occasione, 69 studenti del ciclo superiore rinunciarono ai loro smartphone e ai social media per tre settimane.
"Guten Flug, liebe Handys", disse Scheck all'inizio di quell'esperimento, che fu scientificamente valutato dall'Anton-Proksch-Institut e dalla Sigmund-Freud-Privatuniversität di Vienna.
Quel progetto pilota è diventato il modello per un movimento molto più ampio: a marzo 2025, circa 72.000 studenti di circa 600 scuole in Austria, Germania, Svizzera e Alto Adige hanno partecipato all'esperimento allargato. Durante le tre settimane, ai partecipanti era consentito l'uso di telefoni di base (Tastenhandys) come alternativa agli smartphone.
Per la prima volta, i partecipanti hanno potuto scegliere una variante leggera che permetteva un uso limitato del telefono. Secondo quanto riportato, nella classe di prima di Scheck molti bambini hanno optato per questa variante principalmente perché i genitori volevano poterli raggiungere.
La voce dei giovani e della conduttrice
Lisa Gadenstätter, che ha documentato l'intero progetto per ORF, ha raccontato di essere stata profondamente toccata dalla risposta dei giovani. Inizialmente temeva una reazione negativa.
"Anfangs dachte ich, ich könnte eventuell zur meistgehassten Person unter Jugendlichen in Österreich werden", ha confessato Gadenstätter.
Invece, ha ricevuto centinaia di video in cui i ragazzi mostravano come si vedevano con e senza smartphone. Una giovane studentessa le ha inviato un'email di ringraziamento che l'ha particolarmente colpita.
"Danke, dass Sie die Probleme der jungen Menschen sehen und uns ernst nehmen", ha scritto la ragazza.
"Die Ehrlichkeit der jungen Menschen hat mich berührt. Es ist nicht selbstverständlich, dass man darüber spricht, wie hoch die Bildschirmzeit ist oder dass man durch Social Media in die Magersucht getrieben wurde", ha dichiarato Gadenstätter in un'intervista a DER STANDARD.
La stessa Gadenstätter ha ammesso di avere un tempo di utilizzo dello schermo di tre ore e 50 minuti, attribuendolo in parte alla necessità di essere sui social media per il programma, all'ascolto di musica e all'uso di Google Maps. Ha anche raccontato di aver modificato le icone del suo telefono in bianco e nero per ridurre l'uso riflessivo del dispositivo.
Il dibattito sul divieto dei social media
I risultati dell'esperimento alimentano il dibattito politico in corso in Austria. Due terzi degli studenti partecipanti si sono espressi a favore di un divieto dei social media: il 20% lo sosterrebbe fino ai 12 anni, il 17% fino ai 13 anni e un altro 20% fino ai 14 anni.
Il governo austriaco ha già approvato una risoluzione per un divieto dei social media per gli under 14, i cui dettagli sono attualmente in fase di elaborazione. Il ministro della Salute Korinna Schumann (SPÖ) ha dichiarato che il divieto è in fase di redazione e dovrebbe essere avviato a giugno.
"Wir nehmen das sehr ernst und begegnen den Entwicklungen mit klaren politischen Maßnahmen. Mit dem geplanten Social-Media-Verbot für unter 14-Jährige setzen wir einen wichtigen Schritt zum Schutz von Kindern und Jugendlichen", ha affermato Schumann.
Un'indagine dell'istituto Market di Linz commissionata da DER STANDARD ha mostrato che una chiara maggioranza dei giovani tra i 16 e i 29 anni si sente minacciata dalla diffus