Processo per l'attacco al mercatino di Natale di Magdeburgo: la procura chiede l'ergastolo per Taleb A.
Magonza, 04 giugno 2026
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Summary
È entrato nella fase conclusiva il processo al Landgericht di Magdeburgo per l'attacco al mercatino di Natale del 20 dicembre 2024, in cui morirono sei persone e più di 300 rimasero ferite. La procura generale ha chiesto l'ergastolo per l'imputato Taleb A., accusato di sei omicidi e 338 tentati omicidi. La sentenza è attesa entro giugno 2026.
Magonza, 04 giugno 2026
Il processo davanti al Landgericht di Magdeburgo per l'attacco al mercatino di Natale del 20 dicembre 2024, in cui morirono sei persone e oltre 300 rimasero ferite, è giunto alla fase delle arringhe finali con la richiesta di ergastolo della procura nei confronti dell'imputato Taleb A., accusato di sei omicidi consumati e 338 tentati omicidi.
Un processo giunto alla fase delle arringhe
L'udienza del 2 giugno 2026, 34ª giornata di processo, avrebbe dovuto segnare l'inizio delle arringhe, ma i lavori sono stati nuovamente ritardati dalla presentazione di numerose istanze probatorie avanzate sia dalla difesa che dalle parti civili (Nebenklage). L'imputato ha letto di persona le proprie istanze per ore, interrompendo più volte lo svolgimento dell'udienza. Il presidente del collegio, giudice Dirk Sternberg, aveva fissato proprio il 2 giugno come termine ultimo per la presentazione di ulteriori richieste probatorie.
L'avvocato delle parti civili ha chiesto una verifica sull'effettiva estensione della traiettoria del veicolo, per accertare se il numero delle persone potenzialmente coinvolte sia superiore a quello finora ipotizzato. La stessa parte ha inoltre sollecitato la lettura agli atti di ulteriori referti medici e terapeutici aggiornati, al fine di documentare la persistenza delle conseguenze fisiche e psicologiche subite dalle vittime. La difesa, dal canto suo, ha presentato istanze relative al veicolo impiegato nell'attacco e alla relazione finale del collegio investigativo.
Le conseguenze umane dell'attacco al vaglio del tribunale
Secondo le attese, il Landgericht dovrebbe respingere le istanze presentate, dopodiché potrà concludersi la fase probatoria e avranno inizio le arringhe vere e proprie, che si protrarranno per diversi giorni. La sentenza è attesa entro giugno 2026: il 26 giugno è attualmente l'ultima data calendarizzata. Il giudice Sternberg, già il 30 marzo, aveva manifestato la convinzione che il verdetto potesse essere pronunciato a giugno e aveva precisato che sarebbe stata presa in considerazione esclusivamente la pena dell'ergastolo con declaratoria di particolare gravità della colpevolezza.
Sul piano delle conseguenze umane, il processo ha fatto emergere un quadro drammatico. Una donna di 63 anni, costituitasi parte civile, ha riferito di essere stata sottoposta a otto interventi chirurgici, di dipendere da un deambulatore e di non poter più vivere in modo autonomo. Un apprendista soccorritore di 24 anni, anch'egli parte civile, ha raccontato di aver prestato i primi soccorsi, di essersi poi trasferito lontano da Magdeburgo e di continuare a soffrire di incubi, flashback e disturbi della concentrazione.
Una psichiatra infantile, ascoltata il 4 maggio 2026, ha descritto le condizioni di cinque bambini che continuano a presentare disturbi post-traumatici gravi, attacchi di panico, insonnia, cefalee e vertigini, al punto da non poter condurre una vita quotidiana normale, con attività del tempo libero o uscite con gli amici. Perizie psichiatriche hanno inoltre documentato la sofferenza di vittime rimaste illese fisicamente, che accusano flashback, disturbi del sonno e tremori. Gli esperti hanno sottolineato che la recente aggressione con auto avvenuta a Lipsia rischia di ritraumatizzare le vittime di Magdeburgo, riattivando paure precedenti.
I capi d'imputazione e la ricostruzione della Procura
Nel dettaglio delle contestazioni, la Procura generale ha ricostruito che il 20 dicembre 2024 Taleb A., all'epoca cinquantenne, alla guida di un veicolo di oltre due tonnellate e 340 cavalli, percorse circa 350 metri all'interno del mercatino di Natale. Nell'attacco persero la vita cinque donne e un bambino di nove anni. L'imputato, originario dell'Arabia Saudita e all'epoca psichiatra in una struttura psichiatrica forense, è accusato di omicidio volontario in sei casi e di tentato omicidio in 338 casi. La stessa Procura generale ha definito l'atto come qualcosa che eccede ogni dimensione umanamente comprensibile.
La difesa ha invece chiesto, tra le altre cose, un supplemento di perizia sul veicolo e l'acquisizione della relazione finale del collegio investigativo, istanze che si prevede saranno respinte dal tribunale. In caso di rigetto, l'arringa della Procura generale potrà prendere avvio.
Sicurezza, parti civili e tensioni in aula
Lo svolgimento del processo è stato più volte caratterizzato da momenti di forte tensione. Il 23 marzo 2026 l'imputato aveva rifiutato di entrare in aula ed era stato portato di forza nella cabina di vetro da ufficiali giudiziari, tra urla e proteste. All'inizio del 35° giorno di udienza, l'inizio della seduta è stato ritardato di circa mezz'ora perché il cinquantunenne imputato ha urlato a lungo all'interno della cabina di vetro senza placarsi. Cinque agenti mascherati delle forze speciali giudiziarie lo hanno quindi scortato fuori dall'aula, per poi ricondurlo poco dopo. Il giudice Sternberg ha riferito che l'imputato avrebbe definito la propria scenata una "Showeinlage für die Presse".
Le udienze si tengono dal 10 novembre 2025 in un edificio provvisorio appositamente costruito, sotto misure di sicurezza rafforzate. Sono più di 200 le parti civili costituite, anche se solo poche di esse sono presenti in aula. Alcune vittime hanno annunciato l'intenzione di prendere la parola nel corso delle arringhe finali. Sono state inoltre presentate domande di adesione (Adhäsionsanträge) per il risarcimento dei danni. In chiusura della requisitoria, il pubblico ministero Böttcher ha sottolineato che "Die Tat sprenge jede menschlich begreifbare Dimension" e che "Es sei unbeschreiblich, welches Leid der Angeklagte aus rein persönlichen Motiven über viele Menschen und Familien gebracht habe".
Lo stesso Böttcher, nel corso della sua arringa, è stato ripetutamente interrotto da forti interiezioni dell'imputato, al punto che il giudice ha dovuto disattivare il microfono della difesa. La dinamica testimonia le difficoltà in cui si svolge il dibattimento, tra la gravità dei fatti, la complessità delle questioni probatorie e la condotta processuale dell'imputato, che continua a ostacolare il regolare svolgimento delle udienze. La sentenza, quando arriverà, chiuderà uno dei procedimenti penali più seguiti nella recente storia giudiziaria tedesca.
Questions & Answers
Chi è l'imputato nel processo per l'attacco al mercatino di Natale di Magdeburgo?
L'imputato è Taleb A., originario dell'Arabia Saudita, accusato di sei omicidi consumati e 338 tentati omicidi per l'attacco del 20 dicembre 2024 in cui morirono sei persone e oltre 300 rimasero ferite.
Quale pena ha chiesto la Procura generale per Taleb A.?
La Procura generale ha chiesto l'ergastolo per Taleb A., ritenendo che solo la pena dell'ergastolo con declaratoria di particolare gravità della colpevolezza possa essere presa in considerazione.
Quando è attesa la sentenza nel processo per l'attacco di Magdeburgo?
La sentenza è attesa entro giugno 2026, con il 26 giugno indicato come ultima data calendarizzata per le udienze, al termine delle arringhe finali.
Attacco mercatino Magdeburgo: processo Taleb A., procura | quotidiano360