Vienna, 28 luglio 2026

Davanti al Tribunale regionale di Vienna è iniziato martedì il processo contro un cittadino serbo di 19 anni, che nel dicembre 2025 avrebbe partecipato a una brutale home invasion a Vienna.

La pubblica accusa contesta all'imputato il reato di rapina grave commessa in concorso. Insieme a un complice, che martedì non era stato citato, si sarebbe finto idraulico e, con questo pretesto, si sarebbe procurato l'accesso all'appartamento della pensionata, allora 88enne, a Vienna. All'interno dell'appartamento, il 19enne avrebbe sorvegliato l'anziana mentre il complice perquisiva l'abitazione in cerca di oggetti di valore.

Il fatto è classificato come cosiddetta home invasion, cioè un'effrazione in locali abitati, che di regola comporta particolare brutalità e un'elevata minaccia per le vittime. Durante l'aggressione del dicembre 2025 la donna sarebbe rimasta ferita così gravemente, secondo l'accusa, da dover essere ricoverata in ospedale. Avrebbe riportato lividi su tutto il corpo e, durante l'aggressione, avrebbe subito un infarto.