Nantes, 04 giugno 2026
Martin N., 55 anni, tedesco di Brema già condannato all'ergastolo in Germania come il «Maskenmann», è processato a Nantes con l'accusa di aver ucciso nell'aprile 2004 in Bretagna il bambino di dieci anni Jonathan, il cui corpo nudo fu ritrovato in uno stagno legato a un blocco di calcestruzzo.
Il processo contro Martin N. si svolge nella corte d'assise di Nantes, nella Francia occidentale, e si avvicina alla sua fase conclusiva. Secondo quanto riportato dai media presenti in aula, tra cui il quotidiano Le Figaro, l'accusa ha chiesto per l'imputato la pena dell'ergastolo, ritenendo che gli atti commessi contro Jonathan meritino la massima sanzione prevista dall'ordinamento francese. La sentenza è attesa nella serata di giovedì 4 giugno, dopo le arringhe conclusive della difesa previste nel pomeriggio.
La vittima, Jonathan, aveva dieci anni e fu rapita nell'aprile 2004 da un soggiorno scolastico — uno Schullandheim — a Saint-Brevin-les-Pins, sulla costa atlantica. Alcune settimane dopo la scomparsa, il suo corpo fu ritrovato nudo, appesantito da un blocco di calcestruzzo, in uno stagno situato a circa trenta chilometri dal luogo del sequestro. Un testimone riferì di aver visto, nei pressi dello stagno, un'auto con targa tedesca il cui conducente sembrava voler scaricare qualcosa, per poi allontanarsi.
