Prezzi energia aprile 2026: EPI +2,6%, diesel +37,2% annuo | quotidiano360
Prezzi dell’energia in rialzo ad aprile nonostante il calo dell’elettricità
VIENNA — L’indice dei prezzi dell’energia (EPI) dell’Agenzia austriaca per l’energia è salito del 2,6 per cento ad aprile rispetto al mese precedente, trainato da forti rincari dei prodotti petroliferi, mentre i costi dell’elettricità hanno registrato un netto calo.
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Summary
L’indice dei prezzi dell’energia in Austria è salito del 2,6 per cento ad aprile su base mensile e del 10,7 per cento su base annua. A pesare sono stati i rincari di gasolio, benzina e olio combustibile, mentre l’elettricità è diminuita del 3,3 per cento rispetto a marzo.
VIENNA — L’indice dei prezzi dell’energia (EPI) dell’Agenzia austriaca per l’energia è salito del 2,6 per cento ad aprile rispetto al mese precedente, trainato da forti rincari dei prodotti petroliferi, mentre i costi dell’elettricità hanno registrato un netto calo.
L’indice dei prezzi dell’energia (EPI) calcolato dall’Agenzia austriaca per l’energia ha registrato ad aprile un incremento del 2,6 per cento rispetto al mese precedente, portando il rialzo su base annua al 10,7 per cento.
La spinta dei prodotti petroliferi
A determinare la crescita dell’indice sono stati soprattutto i combustibili derivati dal petrolio. Il prezzo del gasolio per riscaldamento è aumentato del 12,6 per cento rispetto a marzo, mentre nel confronto con aprile 2025 l’incremento ha raggiunto il 62,6 per cento. Il gasolio per autotrazione ha segnato un rialzo mensile del 10,1 per cento e un’impennata del 37,2 per cento su base annua.
Anche la benzina super ha contribuito alla dinamica inflattiva, con un aumento del 2,8 per cento su base mensile e del 16,7 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Il gas naturale, invece, ha mostrato una variazione più contenuta, salendo dello 0,5 per cento rispetto a marzo e del 3,8 per cento su base annua.
Il ruolo del blocco dello Stretto di Hormuz
Secondo l’Agenzia per l’energia, il principale fattore alla base dei recenti rincari energetici è il blocco militare dello Stretto di Hormuz, una delle rotte globali più importanti per il trasporto di greggio e gas naturale liquefatto (GNL). L’interruzione dei transiti ha innescato tensioni sui mercati internazionali che si sono rapidamente trasferite sui listini al consumo.
“Solange ein Großteil unseres Verkehrs und Teile unserer Wärmeversorgung an Rohöl hängen, schlagen Krisen wie die aktuelle unmittelbar auf die Preise durch”, ha dichiarato Lukas Zwieb, esperto energetico dell’Agenzia austriaca per l’energia, in una nota.
L’Agenzia ha inoltre avvertito che, anche qualora lo Stretto di Hormuz venisse riaperto, non è attesa una rapida normalizzazione delle forniture di greggio e GNL, poiché le catene logistiche e produttive colpite si riprenderebbero solo gradualmente.
Il calo dell’elettricità e i fattori normativi
In controtendenza rispetto all’andamento generale, i prezzi dell’elettricità sono diminuiti del 3,3 per cento su base mensile e del 10,2 per cento rispetto ad aprile 2025. L’Agenzia per l’energia attribuisce questo calo principalmente all’elevata immissione in rete da impianti fotovoltaici e idroelettrici.
Hanno contribuito a contenere i costi anche alcuni interventi normativi. Dal primo aprile è entrata in vigore per il semestre estivo una tariffa di rete ridotta per le ore centrali della giornata, mentre nel corso dell’anno l’imposta sull’elettricità (Elektrizitätsabgabe) è stata abbassata. Sul fronte del teleriscaldamento, i prezzi sono rimasti pressoché invariati rispetto a marzo, con un lieve calo dello 0,1 per cento, ma hanno segnato un aumento del 2,2 per cento su base annua.
Biomasse e prospettive future
Anche i prezzi della legna da ardere e dei pellet di legno sono diminuiti nell’ultimo mese, offrendo un parziale sollievo ai consumatori. Tuttavia, nel confronto annuale i rincari restano marcati: per i pellet l’aumento ha raggiunto il 28,3 per cento. L’Agenzia per l’energia ha ribadito che i prezzi dell’energia continuano a rappresentare un fattore determinante per l’inflazione generale.
Lukas Zwieb ha raccomandato di accelerare la transizione verso le energie rinnovabili e le applicazioni elettriche, come le auto elettriche o le pompe di calore, per ridurre la dipendenza dalle importazioni e mitigare l’impatto di future crisi geopolitiche sui bilanci delle famiglie.
Questions & Answers
Perché i prezzi dell’energia sono aumentati ad aprile nonostante il calo dell’elettricità?
L’aumento è stato trainato dai forti rincari dei prodotti petroliferi come gasolio, benzina e olio combustibile, legati al blocco militare dello Stretto di Hormuz, che hanno più che compensato la diminuzione dei prezzi dell’elettricità.
Qual è stato l’impatto del blocco dello Stretto di Hormuz sui prezzi energetici in Austria?
Secondo l’Agenzia austriaca per l’energia, il blocco ha rappresentato il principale fattore dei rincari, interrompendo una rotta cruciale per il trasporto di greggio e GNL e facendo salire immediatamente i prezzi dei carburanti e del riscaldamento.
Cosa raccomanda l’esperto Lukas Zwieb per ridurre la dipendenza dalle importazioni di energia?
Zwieb raccomanda di passare alle energie rinnovabili e a dispositivi elettrici come auto elettriche e pompe di calore, per diminuire la vulnerabilità alle crisi legate al petrolio.