Pogacar demolisce al Tourmalet e riprende la Maglia Gialla
Gavarnie-Gèdre, 09 luglio 2026
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Summary
Tadej Pogacar ha vinto la sesta tappa del Tour de France, 186,2 chilometri da Pau a Gavarnie-Gèdre, con una spettacolare attacco in solitaria al Col du Tourmalet, riprendendo la Maglia Gialla. Il professionista sloveno ha pedalato in testa per circa 42 chilometri da solo e nella classifica generale ha ora 2:42 minuti di vantaggio su Jonas Vingegaard.
Gavarnie-Gèdre, 09 luglio 2026
Tadej Pogacar ha vinto la sesta tappa del Tour de France 2026 da Pau a Gavarnie-Gèdre con un attacco in solitaria al Col du Tourmalet e ha ripreso la Maglia Gialla a Torstein Træen.
La sesta tappa del Tour de France 2026 si è sviluppata su 186,2 chilometri da Pau a Gavarnie-Gèdre ed era considerata la prima vera prova nelle alte montagne. In programma due salite leggendarie: il Col d'Aspin a 1489 metri e il temuto Col du Tourmalet, una montagna di categoria superiore con una pendenza media del 7,3 per cento su 17,1 chilometri. Nel complesso i professionisti hanno dovuto affrontare oltre 4100 metri di dislivello.
Fin dall'inizio il team UAE del capitano sloveno Tadej Pogacar ha controllato il ritmo. Già al Col d'Aspin si è capito che la squadra puntava alla vittoria di tappa. Ben O'Connor, che nel frattempo guidava il gruppo dei fuggitivi, è stato ripreso a 4,8 chilometri dal Gran Premio della Montagna. In seguito solo un piccolo gruppo di testa con i pretendenti alla classifica generale ha mantenuto il contatto con la vetta.
La scena decisiva si è verificata circa cinque chilometri prima del passo del Col du Tourmalet. Il compagno di squadra Isaac Del Toro ha alzato il ritmo e, insieme a Pogacar, ha lanciato un attacco al quale nessun altro ciclista è riuscito a rispondere. Nel terzo superiore della salita il gruppo dei favoriti contava ancora circa 15 unità, ma nella fase decisiva si è ridotto al duo UAE, a Jonas Vingegaard e a un piccolo gruppo di inseguitori. Pogacar ha impiegato per i 17,1 chilometri dalla base al passo solo 43:12 minuti, battendo così di 2:20 minuti il record precedente stabilito nel 2023.
L'attacco decisivo
Dopo essersi definitivamente staccato dai compagni di avventura negli ultimi metri prima della vetta, Pogacar si è lanciato in una fuga in solitaria di 42 chilometri. Nei successivi quasi 40 chilometri, compresa la salita finale non molto ripida verso Gavarnie-Gèdre, ha aumentato il suo vantaggio su Vingegaard a 2:38 minuti. Sul traguardo lo sloveno ha festeggiato il suo ventitreesimo successo di tappa al Tour e ha ripreso la Maglia Gialla, ceduta due giorni prima a Træen.
Dietro Pogacar, Jonas Vingegaard ha tagliato il traguardo con un distacco di 2:38 minuti ed è salito al secondo posto della classifica generale. Il danese non era più riuscito a contendersi la vittoria di tappa già sul Tourmalet e negli ultimi 40 chilometri ha perso ulteriore tempo. Isaac Del Toro ha completato il podio al terzo posto con 3:27 minuti di ritardo dal compagno di squadra, salendo al terzo posto anche nella classifica generale.
Nuova classifica generale
Nella classifica generale Pogacar comanda ora con 2:42 minuti su Vingegaard. Del Toro segue a 3:27 minuti. Florian Lipowitz, Paul Seixas e Remco Evenepoel hanno perso circa tre minuti sul dominatore. Pogacar ha inoltre conquistato 25 punti per la classifica della montagna, aggiudicandosi così anche la maglia a pois, dopo che fino a quel momento i punti erano stati distribuiti in dosi omeopatiche.
Il precedente detentore della Maglia Gialla, Torstein Træen, era già andato in difficoltà sul Tourmalet. Circa 50 chilometri prima del traguardo il norvegese ha perso il contatto con il gruppo di testa ed è arrivato alla fine con quasi 30 minuti di ritardo. Inoltre, nella discesa dal Tourmalet è stato coinvolto in uno scontro con un compagno di squadra, riprendendo la corsa dopo un breve intervento con il viso contratto dal dolore.
Lipowitz e Großschartner nel rispetto
Il professionista tedesco Florian Lipowitz ha mostrato anch'egli un'ottima prestazione, arrivando insieme a Paul Seixas e Del Toro nel gruppo degli inseguitori. Sul traguardo accusava circa 1:30 minuti di ritardo dal vincitore di tappa. Alla ARD Lipowitz ha detto con riconoscimento a proposito di Pogacar: "Bei der Performance kann man nicht viel machen". Per la speranza tedesca è stata una tappa che ha chiarito come per la vittoria finale di quest'anno si tenga in considerazione praticamente solo un duo.
Il gregario austriaco di Pogacar, Felix Großschartner, dopo la corsa si è mostrato sollevato: "Wir haben gewusst, dass es eine sehr wichtige Etappe ist, dass es so perfekt läuft, ist natürlich ein Traum." Anche Lipowitz ha sottolineato come la squadra dello sloveno abbia preso il comando dell'intera tappa e nessuno sia stato in grado di tenere quel ritmo.
Lo sloveno stesso ha inserito il successo nella sua personale top five. "Ich habe einfach bis ins Ziel mit Vollgas durchgezogen", ha detto Pogacar, parlando di una delle sue vittorie più dolci. In passato aveva già vinto tappe dopo lunghe fughe in solitaria, l'anno scorso addirittura la tappa regina. Riguardo alla classifica generale ha però sottolineato: "Es ist noch ein langer Weg bis nach Paris."
Il vincitore di tappa ha dovuto anche ripensare alla sua frattura alla mano sul Tourmalet in edizioni precedenti. "Er musste oft an seinen Handbruch am Tourmalet zurückdenken, er habe einige Flashbacks gehabt", si è letto nella cronaca. Ciononostante Pogacar non si è lasciato distogliere e ha corso in un campionato a sé verso la vittoria.
Prospettive per le prossime tappe
Dopo le fatiche dei Pirenei, il programma di venerdì prevede la settima tappa, una frazione pianeggiante di 175,1 chilometri da Hagetmau a Bordeaux. Con soli 850 metri di dislivello, il tratto promette ai team dei velocisti la possibilità di una volata di massa. Sono attese ancora temperature estreme fino a 40 gradi.
Gli altri momenti clou del Tour 2026 arriveranno nella terza settimana con gli arrivi in salita all'Alpe d'Huez e al Plateau de Solaison. Già giovedì della prossima settimana è in programma la tappa di Le Lioran, prima che la tappa regina da Gap all'Alpe d'Huez, il 25 luglio, coroni il programma. Fino ad allora non si passa davanti a Pogacar, che con le sue vittorie del 2020, 2021, 2024 e 2025 si presenta come quattro volte vincitore del Tour.
Nella classifica generale dopo sei delle 21 tappe, Felix Großschartner si trova a 22:01 minuti di distacco, seguito da Marco Haller. Lipowitz fa parte del gruppo di testa allargato. La decisione finale nella lotta per la Maglia Gialla è attesa non prima della terza settimana, ma con la sua dimostrazione sul Tourmalet Pogacar ha dato un segnale chiaro.
Dal punto di vista sportivo va annotato: la sesta tappa è stata il momento in cui il Tour de France 2026 potrebbe essersi deciso. Con un tempo di 43:12 minuti per i 17,1 chilometri del Tourmalet, Pogacar ha nettamente battuto il record del 2023, per poi percorrere 42 chilometri in solitaria fino al traguardo. Il modo in cui è arrivata la vittoria ha lasciato stupiti non solo i rivali, ma anche gli osservatori.
Una cavalcata solitaria storica
Persino Vingegaard, che in vetta era ancora riuscito a contenere il distacco a 30 secondi, non
Pogacar vince la tappa pirenaica del Tour de France 2026 | quotidiano360