Attentato Taylor Swift Vienna: 21enne condannato a 15 anni | quotidiano360
Pianificò un attentato al concerto di Taylor Swift a Vienna: 21enne islamista condannato a 15 anni di carcere
WIENER NEUSTADT, 28 maggio 2026
iHeartRadioCA / Wikimedia Commons / CC BY 3.0
Summary
Il Landesgericht di Wiener Neustadt ha condannato a 15 anni di reclusione un 21enne islamista per aver pianificato un attentato a un concerto di Taylor Swift a Vienna nel 2024. Il giovane, che aveva giurato fedeltà all'IS, è stato riconosciuto colpevole di tentato omicidio e appartenenza a una cellula terroristica.
WIENER NEUSTADT, 28 maggio 2026
Il Landesgericht di Wiener Neustadt ha condannato giovedì sera un 21enne cittadino austriaco con radici nord-macedoni, identificato come Beran A., a 15 anni di reclusione per aver pianificato un attentato di matrice jihadista contro i fan di Taylor Swift in attesa fuori dall'Ernst-Happel-Stadion di Vienna nell'agosto 2024.
La giuria popolare, composta da otto membri, ha riconosciuto Beran A. colpevole di tentato omicidio, appartenenza a una cellula terroristica e altri reati legati al terrorismo. Il verdetto, emesso al termine di una lunga camera di consiglio, non è ancora giuridicamente vincolante. Il processo ha rappresentato la conclusione giudiziaria di una vicenda che nell'estate 2024 aveva sconvolto l'opinione pubblica mondiale, portando all'annullamento precauzionale di tre concerti della popstar americana che avrebbero dovuto attirare quasi 200.000 spettatori.
La ricostruzione del piano terroristico
Secondo quanto ricostruito dalla corte, Beran A. intendeva attaccare i fan della cantante statunitense con coltelli o esplosivi artigianali all'esterno dello stadio viennese. L'obiettivo, come emerso nel dibattimento, era quello di colpire il maggior numero possibile di persone. "Vielmehr habe der Anhänger der Terrormiliz 'Islamischer Staat' (IS) möglichst viele Konzertbesucher angreifen wollen", è quanto riportato nella ricostruzione dei fatti. L'attentato fu sventato grazie a un tempestivo intervento delle forze dell'ordine, avvenuto dopo la segnalazione di un servizio segreto straniero. Beran A. venne arrestato il 7 agosto 2024, a pochi giorni dalle date previste per i concerti.
Nell'appartamento del giovane, la polizia trovò un ordigno esplosivo quasi completo. Un portavoce del tribunale ha confermato che si trattava di una bomba "quasi completata, ma non altamente esplosiva". Il 21enne, che aveva già confessato i suoi piani fin dal primo giorno di udienza alla fine di aprile, dichiarò di aver considerato l'ipotesi di farsi esplodere, emulando l'attentatore suicida che nel 2017 colpì un concerto di Ariana Grande a Manchester, uccidendo 22 persone.
La cellula terroristica e i piani internazionali
Il processo ha messo in luce non solo il piano per Vienna, ma anche l'esistenza di una più ampia rete terroristica. I giudici hanno stabilito che Beran A., insieme a un coimputato di 21 anni e a un terzo cittadino austriaco, Hasan E., attualmente in custodia cautelare in Arabia Saudita, aveva formato una "hochgefährliche IS-Terrorzelle", una cellula terroristica dell'IS altamente pericolosa. Il gruppo, già dalla fine del 2023, progettava una serie di attacchi coordinati in diverse città, tra cui La Mecca, Istanbul e Dubai.
L'accusa ha dimostrato che Beran A. avrebbe anche fornito supporto psicologico a un altro islamista, un suo amico 21enne con radici turche, che nel marzo 2024 accoltellò un agente di sicurezza davanti alla Sacra Moschea della Mecca, ferendo altre quattro persone. La difesa, rappresentata dall'avvocato Anna Mair, ha sostenuto che l'imputato non avrebbe "rafforzato psicologicamente" il suo complice, poiché quest'ultimo era già "completamente convinto" a compiere l'attacco da solo. La corte ha comunque riconosciuto la responsabilità di Beran A. anche per questo reato.
Le motivazioni e il profilo psicologico dell'imputato
Durante il processo, Beran A. ha descritto il proprio percorso di radicalizzazione, affermando di aver aderito all'IS nel 2023 e di aver ricevuto istruzioni dall'organizzazione terroristica. La molla che lo spingeva, ha spiegato, non era solo l'ideologia. "Treibende Kraft sei seine 'Sucht nach Ruhm' gewesen, um von der Terrororganisation als Held wahrgenommen zu werden", è emerso dalla sua deposizione. Il suo sogno, secondo quanto riportato, era quello di "Auf der Nachrichtenagentur des IS gepostet werden", ovvero di essere celebrato sui canali di propaganda dello Stato Islamico.
Una perizia psichiatrica ha descritto l'imputato come una persona che in inglese si definirebbe "lost": un giovane con percorsi scolastici e professionali fallimentari, fantasie di grandezza e un profondo disorientamento. Il perito lo ha tuttavia giudicato pienamente capace di intendere e di volere al momento dei fatti. La corte ha riconosciuto come attenuanti la giovane età — all'epoca dei fatti aveva meno di 21 anni — e l'incensuratezza, oltre alla confessione resa in aula.
Le condanne e le reazioni in aula
Oltre alla condanna a 15 anni per Beran A., il tribunale ha inflitto una pena di 12 anni di reclusione al coimputato Arda K., riconosciuto colpevole degli stessi reati. Durante le ultime fasi del processo, Beran A. ha rivolto alla corte poche parole di scuse. "Ich möchte noch sagen, dass es mir leidtut", ha dichiarato. Il coimputato Arda K., da parte sua, ha espresso un sentimento di paradossale gratitudine per il periodo di detenzione, definendolo un'occasione per un riorientamento personale, e ha chiesto una seconda possibilità. "Wenn sie mir eine Chance geben, möchte ich Ihnen gerne beweisen, dass ich mich in die Gesellschaft integrieren werde", ha detto Arda K.
La vicenda aveva già portato a una condanna nell'agosto del 2025, quando un 14enne siriano, all'epoca dei fatti, era stato condannato a Berlino a un anno e mezzo di libertà vigilata per il suo coinvolgimento nei piani legati al concerto di Swift.
La reazione di Taylor Swift e l'impatto globale
L'annullamento dei tre concerti viennesi, che si sarebbero dovuti tenere nell'ambito del trionfale "Eras Tour", fece scalpore a livello internazionale. La stessa Taylor Swift, qualche tempo dopo i fatti, ruppe il silenzio esprimendo il suo turbamento. "Der Grund für die Absagen hat in mir ein neues Gefühl der Angst ausgelöst und eine große Schuld, weil so viele Menschen geplant hatten, zu den Shows zu kommen", scrisse la cantante.
Allo stesso tempo, Swift volle ringraziare le autorità per aver sventato la strage. "Denn dank ihnen haben wir um Konzerte getrauert und nicht um Leben", dichiarò, sottolineando come, grazie all'intervento delle forze di sicurezza, il mondo avesse pianto per degli spettacoli annullati e non per delle vite umane perdute. La sua dichiarazione evidenziò il sottile confine tra la delusione per un evento mancato e una tragedia ben più grande, che solo l'efficace azione di prevenzione era riuscita a scongiurare.
Questions & Answers
Chi è Beran A. e per cosa è stato condannato?
Beran A. è un cittadino austriaco di 21 anni con radici nord-macedoni, condannato a 15 anni di carcere per aver pianificato un attentato terroristico di matrice islamista contro i fan di Taylor Swift a Vienna nell'agosto 2024 e per aver formato una cellula dell'IS.
Perché i concerti di Taylor Swift a Vienna furono cancellati?
I tre concerti, che avrebbero dovuto ospitare quasi 200.000 fan, furono cancellati precau