Bad Ischl, 13 luglio 2026

La 65ª stagione del Festival Lehár è partita a Bad Ischl con l'operetta "Boccaccio" di Franz von Suppè, in una produzione del sovrintendente Thomas Enzinger, accolta con entusiasmo dal pubblico.

Un debutto con Boccaccio come fulcro

La 65ª stagione del Festival Lehár è stata inaugurata a Bad Ischl con "Boccaccio" di Franz von Suppè, un'operetta diventata il pezzo centrale della serata inaugurale e accolta con entusiasmo dal pubblico presente. L'allestimento, firmato dallo stesso sovrintendente del festival, Thomas Enzinger, ha segnato il tono di un'edizione che propone di ripensare l'operetta da una prospettiva contemporanea.

Nel suo intervento, Enzinger ha posto una domanda che attraversa l'intera programmazione: "Operette und Humanismus – passt das überhaupt zusammen?", per poi rispondere immediatamente: "Oh ja, denn wenn man genau hinsieht, steckt in der Operette ein tiefes humanistisches Element: Sie stellt den Menschen in den Mittelpunkt – mit all seinen Emotionen, Sehnsüchten, Freuden, Schmerzen und mit seinem Humor". La riflessione è servita come dichiarazione d'intenti per una stagione che rivendica l'attualità del genere."