OMS e UNICEF: circa 566.000 bambini nella Regione europea dell'OMS senza copertura vaccinale completa
Ginevra, 15 luglio 2026
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Summary
Secondo un nuovo rapporto di OMS e UNICEF, lo scorso anno circa 566.000 bambini nella Regione europea dell'OMS erano completamente non vaccinati, mentre ulteriori 258.000 avevano solo una protezione insufficiente. In Austria la vaccinazione contro il rotavirus è ferma al 61 percento, mentre la seconda dose del vaccino contro il morbillo si attesta all'84 percento, nettamente sotto la soglia auspicata.
Ginevra, 15 luglio 2026
L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e il fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia UNICEF hanno presentato mercoledì nuove stime sulle coperture vaccinali dei bambini nella Regione europea dell'OMS, secondo le quali 566.000 bambini nei 53 Paesi della regione lo scorso anno non avevano alcuna copertura vaccinale.
Cosa c'è di nuovo dal 15 luglio 2026
Aggiornamento del 15 luglio 2026: il rapporto presentato integra i dati già noti con nuovi dettagli sulla situazione in Austria, sulla distribuzione dei bambini non vaccinati in quattro Paesi e sulle cause delle lacune vaccinali indicate da OMS e UNICEF. Per la prima volta le organizzazioni quantificano anche il gruppo dei bambini con protezione solo insufficiente.
Nell'intera Regione europea dell'OMS, che comprende 53 Paesi – tra cui, oltre a Stati europei, anche Turchia, Turkmenistan e Israele – lo scorso anno 566.000 bambini erano privi di qualsiasi copertura vaccinale. Altri 258.000 bambini risultavano vaccinati in modo insufficiente, come emerge dal rapporto pubblicato mercoledì.
Rispetto al 2024 il numero dei bambini completamente non vaccinati è quindi diminuito di 43.000 unità. OMS e UNICEF definiscono l'andamento un progresso, ma rilevano al contempo il perdurare di un numero elevato di bambini con copertura incompleta o assente contro le malattie infettive.
Distribuzione in quattro Paesi
Oltre la metà dei bambini non vaccinati vive, secondo i dati, in quattro Paesi: Kazakistan, Turchia, Gran Bretagna e Azerbaigian. Il problema si concentra quindi a livello regionale in pochi Stati con lacune vaccinali particolarmente ampie.
Come indicatore per i cosiddetti bambini "zero dose" si usa il numero dei bambini che non hanno ricevuto nemmeno la prima dose del vaccino DTP contro difterite, tetano e pertosse. Secondo la definizione dell'OMS si tratta di bambini che non hanno accesso ai servizi vaccinali di routine o che non vengono mai raggiunti da questi.
Definizione e indicatore
Nell'intera Regione europea la copertura vaccinale per le vaccinazioni standard lo scorso anno è stata del 94 percento, in linea con il livello dell'anno precedente. Circa il 92 percento dei bambini ha ricevuto – come nell'anno precedente – la prima dose del vaccino contro il morbillo.
In Germania, secondo l'OMS, circa 21.000 bambini sono privi di qualsiasi copertura vaccinale. Le ragazze in Germania sono vaccinate completamente contro l'HPV al 55 percento, dato superiore alla media regionale del 41 percento, ma al di sotto della soglia del 90 percento oltre la quale l'OMS assegna una valutazione positiva.
Situazione in Austria
Per l'Austria le stime OMS-UNICEF relative al 2025 hanno mostrato nel complesso una copertura vaccinale stabile o lievemente migliorata per la maggior parte delle vaccinazioni standard dell'infanzia, come emerge da un comunicato di UNICEF Austria. Nell'anno precedente il 95 percento dei neonati avrebbe ricevuto almeno una dose di vaccino contro la polio e contro difterite, tetano e pertosse.
Il tasso di copertura, ad esempio, per la terza dose DTP, per la terza dose contro l'epatite B e per il completamento del ciclo base di vaccinazione antipolio si attestava tuttavia in Austria solo all'88 percento. Anche in questo caso il Paese resta al di sotto delle coperture raccomandate dall'OMS.
La vaccinazione contro il rotavirus presentava, con appena il 61 percento, la copertura più bassa tra tutte le vaccinazioni pediatriche registrate ed è ferma da anni. Inoltre la prima dose del vaccino contro il morbillo nel 2024 si attestava solo al 90 percento, mentre la seconda dose nel 2025 era all'84 percento – dunque nettamente sotto il 95 percento necessario per una protezione duratura contro le epidemie di morbillo e per l'eliminazione della malattia.
Cause secondo OMS e UNICEF
Le organizzazioni ONU attribuiscono i cali vaccinali in alcuni Paesi, tra l'altro, al fatto che i programmi di immunizzazione sono limitati in numerose aree di conflitto, ma anche alla mancanza di fondi seguita ai tagli degli aiuti allo sviluppo da parte di molti Paesi più ricchi. L'OMS cita inoltre come problema la disinformazione sui rischi delle vaccinazioni.
Il direttore generale dell'OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus aveva già sottolineato lo scorso anno: „Impfstoffe haben in den letzten fünf Jahrzehnten mehr als 150 Millionen Menschenleben gerettet." Alla luce dei dati presentati, OMS e UNICEF ritengono necessari ulteriori interventi per colmare le lacune vaccinali esistenti e innalzare le coperture nei Paesi interessati.
Contesto: raccomandazioni dell'OMS
I rapporti di OMS e UNICEF sulle coperture vaccinali vengono pubblicati regolarmente e servono, tra l'altro, come base per le decisioni politiche sulle campagne di immunizzazione. Per il 2025 le nuove stime mostrano una lieve diminuzione del numero dei bambini "zero dose", ma al contempo il numero dei bambini con copertura incompleta resta elevato.
L'OMS invita i governi e le autorità sanitarie a mantenere i programmi vaccinali nelle aree di conflitto, a garantire i finanziamenti e a contrastare in modo mirato la disinformazione. I prossimi anni mostreranno se il lieve miglioramento nella Regione europea dell'OMS proseguirà o se i tagli agli aiuti allo sviluppo porteranno a nuovi passi indietro.
Nel complesso il rapporto tratteggia l'immagine di una regione in cui le grandi vaccinazioni standard sono radicate a livelli elevati, ma in cui al contempo centinaia di migliaia di bambini ricevono una protezione assente o insufficiente – con tutti i rischi per la salute pubblica che ciò comporta.
Questions & Answers
Quanti bambini nella Regione europea dell'OMS sono senza copertura vaccinale?
Secondo il rapporto OMS-UNICEF del 15 luglio 2026, lo scorso anno 566.000 bambini nei 53 Paesi della Regione europea dell'OMS erano completamente non vaccinati, mentre ulteriori 258.000 bambini avevano solo una protezione insufficiente.
Qual è la situazione vaccinale in Austria?
In Austria il 95 percento dei neonati ha ricevuto almeno una dose di vaccino antipolio e DTP, ma la seconda dose del vaccino contro il morbillo nel 2025 era solo all'84 percento e la vaccinazione contro il rotavirus è ferma al 61 percento.
Quali cause indicano OMS e UNICEF per le lacune vaccinali?
Le organizzazioni citano come motivi i programmi vaccinali limitati nelle aree di conflitto, i tagli agli aiuti allo sviluppo da parte dei Paesi più ricchi e la disinformazione sui rischi delle vaccinazioni.
Rapporto OMS-UNICEF: 566.000 bambini in Europa senza | quotidiano360