Wien, 12 luglio 2026
L'ÖGB ha presentato un'analisi secondo cui chiudere il divario retributivo di genere porterebbe, nello scenario più ampio, fino a nove miliardi di euro aggiuntivi all'anno nelle casse dello Stato e delle assicurazioni sociali, con una lavoratrice media che guadagnerebbe 366 euro netti in più al mese.
L'Österreichischer Gewerkschaftsbund (ÖGB) ha diffuso giovedì i risultati di un nuovo modello di calcolo basato sui dati del microcensus relativi all'anno 2024, limitato a lavoratrici e lavoratori dipendenti di età compresa tra i 20 e i 59 anni. L'analisi esamina cosa accadrebbe al gettito fiscale e contributivo se la differenza salariale tra donne e uomini venisse interamente colmata. Secondo lo studio, il divario retributivo di partenza era del 16 per cento, una quota che è stata aggiunta, nella simulazione, alle retribuzioni femminili per misurarne l'impatto economico complessivo.
Nello scenario più esteso, che considera l'intero scarto del 16 per cento, le dipendenti riceverebbero in media 366 euro netti in più al mese. Lo Stato e gli enti di previdenza sociale incasserebbero circa nove miliardi di euro aggiuntivi l'anno grazie alle maggiori imposte e ai contributi più elevati. Si tratta del valore più alto tra quelli presentati dall'ÖGB e rappresenta, secondo il sindacato, il potenziale di bilancio se la parità salariale fosse pienamente raggiunta.
