Finale mondiale 2026: Messi contro Yamal – Spagna vs | quotidiano360
Messi contro Yamal: due generazioni, una finale mondiale e una foto in una vasca da bagno
East Rutherford, 17 luglio 2026
Bryan Berlin / Wikimedia Commons / CC BY-SA 4.0
Summary
Nella finale del mondiale tra Spagna e Argentina si incontrano domenica a East Rutherford Lionel Messi e Lamine Yamal. La storia più curiosa lega i due da una foto del 2007, quando il 20enne Messi fece il bagno al piccolo Yamal, di pochi mesi, in una vasca.
East Rutherford, 17 luglio 2026
Nella finale del mondiale tra Spagna e Argentina (domenica, ore 21.00/ZDF e MagentaTV) a East Rutherford si affrontano Lionel Messi e Lamine Yamal, le cui strade si erano già incrociate quasi 19 anni fa in una curiosa foto.
Quando domenica sera a East Rutherford risuonerà il fischio d'inizio, il mondo del calcio osserverà un duello del tutto particolare: la Spagna affronta l'Argentina nella finale del mondiale, e al centro ci sono due giocatori tra i quali corrono quasi due generazioni. Il 39enne Lionel Messi, otto volte miglior giocatore del mondo e capitano della selezione argentina, se la vede con il 19enne Lamine Yamal, l'attaccante eccezionale della nazionale spagnola e fresco campione d'Europa.
La storia dei due è legata da un'immagine che il mondo del calcio non ha ancora dimenticato. Nel dicembre 2007, durante un servizio fotografico per un calendario di beneficenza del quotidiano sportivo spagnolo Diario Sport, il 20enne Messi fece il bagno al piccolo Lamine Yamal, di pochi mesi, in una vasca. Il progetto faceva parte di un'iniziativa di beneficenza a favore dell'UNICEF; il ricavato del calendario fu devoluto a diverse organizzazioni, tra cui l'UNICEF.
Una foto che la storia del calcio non dimentica
«Sono un po' cresciuto da allora», ha detto lo stesso Yamal, visibilmente divertito, in una recente intervista, ricordando quel servizio fotografico ormai diventato leggendario. Le immagini erano finite nel dimenticatoio per anni, finché il padre di Yamal, Mounir Nasraoui, non le rese pubbliche su Instagram nel 2024. Forse suo figlio aveva benedetto il giovane Messi di allora, scherzò una volta il padre.
Quella che allora sembrava una curiosa aneddoto è oggi la materia di cui sono fatte le favole del calcio. Messi, che nel 2007 era già professionista nel FC Barcelona e nella nazionale argentina, è nel frattempo diventato il miglior marcatore della storia dei mondiali. In questa edizione in Nord America ha segnato otto gol e fornito quattro assist – e con 21 reti guida la classifica eterna dei marcatori mondialisti. Quattro anni fa aveva conquistato il titolo mondiale con l'Argentina, cancellando così l'ultima macchia di una carriera eccezionale.
Dal canto suo, Yamal è salito sul grande palcoscenico con una forza che nemmeno Messi aveva avuto in giovane età. A 17 anni è diventato campione d'Europa nel 2024, come giocatore più giovane e marcatore più giovane nella storia degli Europei. Anche lui è passato dalla celebre cantera del FC Barcelona, La Masia – lo stesso luogo in cui un tempo anche Messi raggiunse il livello mondiale. In questo mondiale Yamal ha finora segnato un gol e fornito un assist.
Spagna: in finale con la profondità
I presupposti sportivi prima della finale non potrebbero essere più diversi. La Spagna è approdata in finale con una prestazione autorevole contro la Francia. Il ct Luis de la Fuente vede la sua giovane squadra ancora all'inizio di un percorso. «Il grande giorno di Lamine Yamal arriverà in questo mondiale», ha detto convinto il tecnico spagnolo prima della semifinale vinta con la Francia. Con Mikel Oyarzabal, autore di cinque reti nella competizione, e registi come Dani Olmo, la Spagna dispone di un grande potenziale offensivo. Anche la difesa, con il portiere Unai Simón, è considerata solida.
L'Argentina ha raggiunto la finale dopo una semifinale drammatica contro l'Inghilterra. «È pazzesco quello che stiamo vivendo. Ora andrà come Dio vuole», ha detto Messi dopo la semifinale thriller contro l'Inghilterra. Il suo allenatore Lionel Scaloni ha descritto la prova del suo fuoriclasse in parole insieme cupe e fiduciose: «Naturalmente arriverà un momento in cui smetterà. Ma finché vuole, resterà il migliore.» Scaloni ha così sintetizzato la posizione particolare di Messi all'interno del gruppo. Finché lo vorrà lui stesso, Messi resterà il migliore, ha aggiunto Scaloni – e finché è così, i compagni corrono volentieri qualche metro in più per il loro idolo.
Argentina: una squadra all'ombra del suo capitano
Che Messi in questa forma faccia ancora la differenza, lo ha dimostrato anche la sua prestazione nel match del girone contro l'Austria, quando, nel 2-0 dell'Argentina sulla nazionale austriaca, ha segnato entrambi i gol. Con la sua esperienza e la capacità di tirare fuori nei momenti decisivi il «pallone magico dalla caviglia», come si è scritto in un reportage, resta, anche a 39 anni, il perno del gioco argentino.
Yamal, invece, è ancora all'inizio. Il suo ct de la Fuente vede in lui un giocatore che in questo mondiale potrebbe ancora avere il suo grande momento. Velocità, tecnica e intelligenza di gioco: ha tutto ciò che distingue i moderni esterni d'attacco. Il fatto che proprio lui ora sia in finale contro quel Messi che un tempo lo fece il bagno in una vasca conferisce alla partita una forza narrativa che va ben oltre l'aspetto sportivo.
L'incontro tra i due non è però solo la storia di due individualisti. La Spagna, campione d'Europa in carica, affronta il detentore del titolo che quattro anni fa in Qatar ha cancellato l'ultima grande macchia dalla carriera di Messi. Il ct argentino Scaloni aveva già fatto capire prima del torneo che la carriera di Messi volge al termine: «Naturalmente arriverà un momento in cui smetterà.» Ma finché Messi gioca, la squadra si mette al suo servizio. Lo dimostrano le prestazioni in questo torneo, in cui ha segnato otto gol e ne ha preparati altri quattro.
Cambio di generazione sotto insegne particolari
Yamal ha il vantaggio di crescere in un'epoca in cui i paragoni con Messi sono inevitabili. Già ora viene indicato come possibile erede, come il giocatore che potrebbe caratterizzare l'era dopo Messi. I parallelismi sono sorprendenti: entrambi sono passati dal vivaio La Masia del FC Barcelona, entrambi hanno già vinto titoli in giovane età con le rispettive nazionali – e li lega una foto del 2007, che è ora diventata la storia dietro le quinte di questa finale del mondiale.
Guardando al torneo, si nota come altri grandi nomi restino in secondo piano. Cristiano Ronaldo, rivale di lungo corso di Messi, in questo mondiale è apparso solo come comparsa. I riflettori, domenica sera, appartengono a quei due le cui strade si erano incrociate quasi due decenni fa in una vasca da bagno – allora come professionista e neonato, ora come avversari nella partita più importante del calcio.
Una finale dalla narrazione particolare
In Spagna la partita è attesa con grande trepidazione, perché dopo il titolo europeo del 2024 ora è a portata di mano il prossimo grande trofeo. Il ct de la Fuente ha a disposizione una squadra con un'ottima profondità e che non dipende da un singolo fuoriclasse. L'Argentina, invece, è anche nel 2026 una squadra che si definisce attorno al proprio capitano – anche se questi ha ormai 39 anni.
Che Yamal sia stato un tempo fatto il bagno da Messi è, in fondo, una nota a margine della storia del calcio. Eppure illustra in modo singolare quanto questo sport scriva storie che nessuna sceneggiatura potrebbe inventare. Domenica sera i due non siederanno più in una vasca da bagno, ma saranno sul prato dello stadio di East Rutherford – fianco a fianco come rivali, separati da 20 anni di differenza d'età e uniti da una foto che è ormai diventata un mito.
Questions & Answers
Chi è Lamine Yamal e perché viene paragonato a Messi?
Lamine Yamal è un esterno d'attacco spagnolo di 19 anni