Attacchi droni Ucraina Russia: siti industriali colpiti il | quotidiano360
Massicci attacchi ucraini con droni contro siti industriali in Russia: un morto, numerosi incendi e disagi aerei
Mosca, 14 giugno 2026
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Summary
L'Ucraina ha condotto nella notte tra il 13 e il 14 giugno 2026 una vasta offensiva con droni contro diverse regioni russe, colpendo impianti industriali a Rjazan', Jaroslavl' e Tula oltre a un edificio a Orël, causando un morto e otto feriti. Il ministero della Difesa russo ha annunciato di aver abbattuto 249 apparecchi, ma l'attacco ha perturbato il traffico aereo a Mosca e provocato carenze di benzina.
Mosca, 14 giugno 2026
Nella notte tra il 13 e il 14 giugno 2026, l'Ucraina ha colpito diverse regioni russe con droni, provocando incendi in impianti industriali, disagi al traffico aereo a Mosca, carenze di benzina e la morte di una persona a Orël, secondo le autorità russe e ucraine.
L'Ucraina ha provocato nella notte tra sabato e domenica incendi in impianti industriali situati nelle regioni russe di Tula e Jaroslavl', nonché a Rybinsk, in seguito a massicci attacchi con droni, secondo le dichiarazioni dei governatori locali e del servizio di intelligence ucraino SBU. « Die Ukraine hat mit Drohnenangriffen auf Russland Brände in Industrieanlagen in den Gebieten Tula und Jaroslawl ausgelöst », hanno riportato domenica le agenzie di stampa, citando le autorità regionali russe. L'SBU ha precisato che diversi droni si sono schiantati su un magazzino della riserva di Stato a Rybinsk, situato a 700 chilometri dal confine ucraino, innescando un vasto disastro.
Incendi in siti strategici di Jaroslavl' e Tula
Il governatore della regione di Jaroslavl', Michail Evraev, ha riferito di un attacco di droni contro impianti industriali di stoccaggio di carburante che ha provocato un incendio. « Verletzte gebe es nicht, teilte der Beamte mit », ha precisato l'agenzia dpa. Non si registrano vittime in questa regione secondo il responsabile, che non ha fornito dettagli sull'entità dei danni.
Nella regione di Tula, situata a sud di Mosca, il governatore Dmitrij Milajev ha indicato che i detriti di un drone abbattuto sono caduti sul sito di un'industria chimica a Novomoskovsk. L'impianto Asot è uno dei più grandi complessi chimici della Russia, che produce principalmente fertilizzanti ma anche componenti destinati alla fabbricazione di munizioni in fabbriche di difesa, secondo le informazioni diffuse dai media tedeschi citando esperti del settore.
L'SBU ha giustificato questi attacchi dichiarando che i carburanti stoccati nel sito di Rybinsk, in particolare benzina e diesel, servono anche ad approvvigionare l'esercito russo e costituiscono pertanto obiettivi legittimi. « Die dort gelagerten Kraftstoffe, darunter Benzin und Diesel, würden auch für die Versorgung der russischen Armee genutzt - und seien deshalb legitime Ziele, teilte der SBU mit », ha riportato l'agenzia di stampa tedesca dpa, riprendendo la posizione del servizio di intelligence ucraino.
Un morto e otto feriti in un attacco a Orël
A Orël, città situata a circa 350 chilometri a ovest di Mosca, un drone ha colpito un edificio di grande altezza, provocando la morte di una persona e causando otto feriti, ha annunciato il governatore Andrej Klyčkov, che ha pubblicato foto dei danni. « In Orjol - rund 350 Kilometer westlich von Moskau - schlug eine Drohne in einem Hochhaus ein, wie Gouverneur Andrej Klytschkow mitteilte. Ein Mensch sei getötet worden bei dem gezielten Angriff; es gebe auch acht Verletzte », ha riportato l'agenzia dpa. Il governatore non ha fornito in un primo momento informazioni sull'entità dei danni o su eventuali rischi sanitari per la popolazione.
Il sindaco di Mosca, Sergej Sobjanin, ha affermato che diversi attacchi di droni erano stati respinti. L'aeroporto Žukovskij ha dovuto essere chiuso a causa di un'allerta aerea, e restrizioni sono state imposte anche all'aeroporto Domodedovo della capitale, secondo le autorità russe. Il ministero della Difesa russo ha annunciato domenica mattina di aver abbattuto in totale 249 oggetti aerei in diverse regioni, senza precisare se si trattasse esclusivamente di droni o anche di altri velivoli.
Disagi aerei e difesa russa
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che gli attacchi di Kyiv avevano fatto scattare allerte aeree in 28 regioni e provocato restrizioni del traffico aereo in sei aeroporti. « Insgesamt hätten die Angriffe Kiews in 28 Regionen Luftalarm ausgelöst; an sechs Flughäfen haben es Einschränkungen im Flugverkehr gegeben, teilte der Staatschef bei Telegram mit », ha riportato l'agenzia di stampa tedesca. Il leader ucraino ha anche diffuso un video che mostra un importante incendio con dense nuvole di fumo nero e droni in volo.
Zelensky rivendica un'operazione su larga scala
Sul social network X, Zelensky ha dichiarato: « Wir setzen unsere ukrainischen Langstreckenangriffe auf russische Militäreinrichtungen und die Ölindustrie fort », sottolineando la volontà di Kyiv di proseguire i suoi attacchi a lungo raggio contro le installazioni militari e l'industria petrolifera russe. Ha aggiunto che l'Ucraina aveva proposto alla Russia tutti i formati possibili di negoziati e che la risposta era stata solo una continuazione dell'aggressione. « Wir haben der russischen Führung alle möglichen Formate für Verhandlungen angeboten, und die Antwort waren nur eine Fortsetzung der Aggression und Versuche, sie auszuweiten », ha affermato. Il presidente ucraino ha inoltre lanciato: « Logischerweise kehrt der Krieg nun dorthin zurück, woher er gekommen ist », presentando gli attacchi come una risposta al rifiuto della Russia di porre fine al conflitto.
Zelensky ha inoltre congratulato con l'SBU per gli attacchi riusciti. « Der ukrainische Präsident Selenskyj lobte den Geheimdienst für die Treffer », ha riportato la dpa. Questi attacchi, condotti principalmente con droni e sempre più con missili come l'FP-5 Flamingo sviluppato in Ucraina, mirano regolarmente a impianti industriali importanti per l'economia di guerra russa, sottolineano gli osservatori.
Carenze di benzina fino in Crimea
Le conseguenze degli attacchi si fanno già sentire sull'approvvigionamento di carburanti. Rapporti riferiscono di carenze di benzina nelle stazioni di servizio del Tatarstan, di Mosca e di San Pietroburgo, e la situazione è particolarmente difficile nella penisola di Crimea annessa dalla Russia nel 2014, secondo le informazioni riprese dai media tedeschi. « Berichte über Benzin-Engpässe an Tankstellen gibt es inzwischen sogar aus dem weit von der Ukraine entfernten Tatarstan, aber auch aus Moskau und St. Petersburg. Besonders schwierig ist die Lage auf der von Russland schon 2014 annektierten Schwarzmeer-Halbinsel Krim », hanno riportato diverse fonti concordanti.
Il governo russo ha tenuto a sottolineare che la situazione restava sotto controllo. « Die russische Regierung betont, dass die Lage unter Kontrolle sei », secondo le dichiarazioni riprese dall'agenzia di stampa tedesca. Tuttavia, la portata degli attacchi, che hanno colpito simultaneamente diverse regioni lontane dal fronte, illustra la capacità ucraina di colpire in profondità all'interno del territorio russo, a distanze che raggiungono i 700 chilometri dal confine.
Pressione russa sul fronte orientale
L'Ucraina si difende da oltre quattro anni dall'invasione russa e conduce regolarmente contrattacchi contro gli impianti industriali del paese vicino. « Die Ukraine verteidigt sich in dem seit mehr als vier Jahren andauernden russischen Angriffskrieg mit Gegenattacken auf die Industrie