Svizzera 10 milioni abitanti: crescita demografica in calo | quotidiano360
La Svizzera rallenta la sua crescita: il saldo migratorio in calo allontana la soglia dei 10 milioni di abitanti
BERNA – La Svizzera, con i suoi 9,15 milioni di residenti, sta assistendo a un indebolimento della propria crescita demografica, un fenomeno che ridefinisce le proiezioni future e alimenta il dibattito politico sull’iniziativa “No a una Svizzera da 10 milioni”.
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Summary
La popolazione svizzera ha raggiunto quota 9.153.829 abitanti, ma la netta immigrazione è in calo dal 2024 a causa della congiuntura economica. Secondo gli scenari dell’Ufficio federale di statistica, la soglia dei 10 milioni potrebbe essere raggiunta solo nel 2041, o non essere mai superata.
BERNA – La Svizzera, con i suoi 9,15 milioni di residenti, sta assistendo a un indebolimento della propria crescita demografica, un fenomeno che ridefinisce le proiezioni future e alimenta il dibattito politico sull’iniziativa “No a una Svizzera da 10 milioni”.
La crescita demografica in Svizzera sta perdendo slancio a causa di un calo congiunturale della migrazione netta, un dato che allontana lo scenario di un rapido raggiungimento dei 10 milioni di abitanti e complica il dibattito sull’iniziativa popolare per il suo contenimento.
Il paese, che dall’inizio degli anni ’80 è cresciuto del 42 percento, ha registrato una battuta d’arresto nel ritmo di espansione. Secondo una stima in tempo reale dell’Ufficio federale di statistica (UST), la mattina del 28 maggio la Svizzera contava 9.153.829 residenti, un numero salito di altre 60 unità nel solo pomeriggio. Tuttavia, il motore principale di questa crescita, l’immigrazione, sta girando a un regime inferiore.
Il motore migratorio e il suo rallentamento
Il boom demografico elvetico è stato alimentato quasi esclusivamente dalla migrazione. Con un tasso di fertilità di appena 1,3 figli per donna, la Svizzera non raggiunge la soglia di sostituzione naturale della popolazione. Dal 1981, la percentuale di stranieri residenti è aumentata di 13 punti percentuali, superando il 27 percento. Questo afflusso ha ridisegnato la geografia umana del paese, con comuni come Täsch, nel Canton Vallese, dove la quota di stranieri è passata da meno dell’1 percento al 61 percento, o Bulle, salita dal 9 al 44 percento. A Margrethen, più di un residente su due proviene oggi dall’estero, mentre a Egerkingen la percentuale è del 38 percento.
Dal 2024, tuttavia, la congiuntura economica ha invertito la tendenza, causando un calo della netta immigrazione. Questo rallentamento è un elemento chiave per comprendere le traiettorie future. Secondo i calcoli della Neue Zürcher Zeitung (NZZ), negli ultimi decenni la crescita è stata particolarmente marcata nelle aree meno densamente popolate, con un aumento del 75 percento, e in quelle più dense, con un incremento del 67 percento. Anche i comuni rurali centrali, ben collegati alle città, hanno registrato un’impennata del 56 percento: è il caso di Sempach, nel Canton Lucerna, con accesso diretto all’autostrada A2, la cui popolazione è quasi raddoppiata tra il 1981 e il 2024.
Geografie di un paese a due velocità
L’analisi dei dati comunali rivela un paese spaccato tra aree in forte espansione e regioni in declino. Gletterens, nel Canton Friburgo, ha visto i suoi abitanti moltiplicarsi quasi per sei, passando da 200 a quasi 1.200. Saint-Cergue, nel Canton Vaud, è cresciuta da 560 a oltre 3.000 residenti. Le grandi città hanno seguito un percorso più moderato ma costante: Zurigo è cresciuta del 19 percento, aggiungendo circa 71.000 abitanti, mentre Losanna è aumentata del 15 percento.
All’estremo opposto, i piccoli comuni montani periferici tra i passi del Sempione, del Gottardo e dell’Oberalp sono i grandi sconfitti di questa dinamica. Zwischbergen, a sud del Passo del Sempione, ha perso il 60 percento della sua popolazione, mentre Realp, ai piedi del Passo della Furka, ne ha perso il 40 percento. Questa forbice evidenzia come la crescita non sia uniforme e come un’ipotetica soglia massima di 10 milioni di abitanti, sostenuta dall’Unione Democratica di Centro (UDC) con l’iniziativa “No a una Svizzera da 10 milioni”, richiederebbe un drastico rallentamento proprio nelle comunità più dinamiche.
I tre scenari per il futuro: 2041, 2033 o mai
Le proiezioni demografiche dell’UST delineano futuri molto diversi. Nello scenario di riferimento, la Svizzera supererebbe la soglia dei 10 milioni di abitanti solo nel 2041. In uno scenario “alto”, questo traguardo potrebbe essere raggiunto con otto anni di anticipo, già nel 2033. Tuttavia, non vi è alcuna certezza che il paese arrivi mai a toccare questa cifra. Lo scenario “basso” dell’UST prevede infatti un aumento della popolazione fino a circa 9,3 milioni di unità, seguito da un lento declino che la riporterebbe a 9 milioni.
Queste proiezioni sono influenzate da un cambiamento strutturale in atto. A partire dal 2035, la crescita sarà determinata esclusivamente dalla migrazione, poiché il saldo naturale diventerà negativo: i decessi supereranno le nascite. Di conseguenza, il tasso di crescita annuale, attualmente intorno allo 0,5 percento, è destinato ad affievolirsi ulteriormente entro il 2055. Parallelamente, la piramide demografica si sta trasformando: la quota di ultrasessantaquattrenni continua ad aumentare, mentre la base della piramide, composta dalla popolazione in età lavorativa, rimane pressoché stabile, allargando la “punta” della struttura nei prossimi trent’anni.
Il voto di giugno e le disparità cantonali
L’iniziativa “No a una Svizzera da 10 milioni”, sulla quale si voterà a giugno, chiede di inserire nella Costituzione un tetto massimo di dieci milioni di residenti. Un fatto senza precedenti nella storia del paese. L’esito della consultazione popolare si intreccia con le proiezioni statistiche: per evitare il superamento di quella soglia, la crescita in numerosi comuni dovrebbe subire una decisa contrazione.
Le prospettive, inoltre, non sono omogenee a livello cantonale. L’UST prevede un incremento del 20 percento per cantoni come San Gallo, Vaud, Ginevra, Turgovia e Argovia. Al contrario, Giura, Neuchâtel, Sciaffusa e Appenzello Esterno difficilmente vedranno aumenti significativi, con una crescita stimata inferiore al 2 percento entro il 2055. Un dato curioso riguarda la popolazione di cittadinanza svizzera: nonostante in futuro il saldo migratorio e quello delle nascite per i cittadini elvetici possano diventare negativi, il loro numero assoluto è comunque destinato a crescere di oltre un milione di unità.
Questions & Answers
Quando la Svizzera potrebbe raggiungere i 10 milioni di abitanti secondo lo scenario di riferimento?
Secondo lo scenario di riferimento dell’Ufficio federale di statistica (UST), la Svizzera potrebbe superare la soglia dei 10 milioni di abitanti per la prima volta nel 2041.
Qual è la causa principale del recente rallentamento della crescita demografica?
Il rallentamento è dovuto principalmente a un calo della migrazione netta, osservato a partire dal 2024 a causa della situazione congiunturale.
Quali sono i cantoni che cresceranno di più e quelli che cresceranno di meno entro il 2055?
Cantoni come San Gallo, Vaud, Ginevra, Turgovia e Argovia potrebbero crescere del 20 percento, mentre Giura, Neuchâtel, Sciaffusa e Appenzello Esterno dovrebbero registrare una crescita inferiore al 2 percento.