La Spagna batte l'Argentina 1-0 ai supplementari e conquista il secondo titolo mondiale
East Rutherford, 20 luglio 2026
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Summary
La Spagna ha vinto la finale del Mondiale contro i campioni in carica dell'Argentina a East Rutherford, vicino a New York, per 1-0 ai supplementari ed è diventata campione del mondo di calcio per la seconda volta dopo il 2010. Il gol decisivo è stato realizzato da Ferran Torres al 106', mentre la stella Lionel Messi ha offerto la sua prestazione più anonima del torneo.
East Rutherford, 20 luglio 2026
La Spagna ha vinto il 20 luglio 2026 la finale del Mondiale a East Rutherford contro l'Argentina per 1-0 ai supplementari grazie a un gol di Ferran Torres al 106', diventando campione del mondo di calcio per la seconda volta, 16 anni dopo il primo titolo.
Una finale a senso unico sulla costa est degli Stati Uniti
Davanti a 80.663 spettatori al MetLife Stadium non lontano da New York – tra loro anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente della FIFA Gianni Infantino – il campione d'Europa si è imposto con pieno merito contro i campioni in carica. Gli iberici hanno dominato la partita per tutti i 120 minuti, tirando in porta 20 volte, mentre gli argentini hanno effettuato solo due tiri.
Il gol decisivo è stato segnato da Ferran Torres, attaccante proveniente dal Manchester City, durante il recupero del primo tempo dei supplementari. „Ich denke, dass wir durch dieses Tor endlich erlöst wurden“, ha detto Torres dopo la partita. Il 30enne ha inoltre ricevuto il Pallone d'Oro come miglior marcatore del torneo, dopo aver realizzato in totale dieci gol – comprese due reti nella finale per il terzo posto contro l'Inghilterra, che l'Argentina perse 4-6.
La prestazione più debole di Messi nel torneo
La nazionale argentina, guidata dal capitano 39enne Lionel Messi, ha offerto la sua peggior prestazione del torneo. Messi nei primi 15 minuti ha toccato palla solo una volta, e in occasione del calcio d'inizio. Per lunghi tratti la stella è rimasta impassibile sul prato, prima di sedersi a terra, abbattuta. „Es war ein zähes Spiel für die Albiceleste“, ha commentato il Buenos Aires Herald, „die vom Anpfiff an Mühe hatten, das Spiel in den Griff zu bekommen“.
L'allenatore Lionel Scaloni, visibilmente scosso, ha offerto dopo la partita uno scorcio della sua vita emotiva: „Ich habe mir schon in der Kabine die Augen ausgeweint, deswegen weine ich jetzt nicht.“ Per Messi, che in questo Mondiale ha brillato con otto gol e quattro assist, probabilmente non ci sarà un secondo trofeo mondiale dopo il 2022 – il suo ultimo ballo è risultato, come ha scritto l'italiana La Stampa, „zu einer langsamen Aufführung ohne Rhythmus“.
De la Fuente come allenatore campione più anziano
Il commissario tecnico della Spagna Luis de la Fuente, che con i suoi 65 anni è l'allenatore campione del mondo più anziano della storia del calcio, si è mostrato profondamente commosso dopo il trionfo: „Ich bin stolz, stolz auf diese Mannschaft und auf diese Generation, die sich mit dieser Spielidee durchgesetzt hat.“ Il tecnico calvo aveva assunto l'incarico da Vicente del Bosque, che aveva guidato la Spagna al titolo nel 2010 all'età di 59 anni. La nuova generazione composta da Nico Williams (24) e Lamine Yamal, che aveva appena compiuto 19 anni, si è ritrovata dopo il fischio finale al centro del campo, circondata da più di 80.000 tifosi in festa.
Il fischio finale è stato commentato con parole decise dalla stampa internazionale. Il quotidiano argentino La Nación ha parlato di „Ende eines Traums“, mentre Olé ha sottolineato: „Argentinien gab alles und ging mit erhobenem Kopf unter: Spanien ist verdienter Weltmeister 2026.“ Il quotidiano spagnolo Marca ha titolato „Wieder Könige der Welt“ e Mundo Deportivo ha scritto: „Ja, es war das entscheidende Spiel ihres Lebens.“ Il britannico Guardian ha stabilito che la Spagna ha vinto „in einem Triumph des Fußballs über Argentiniens Verbrechen“, mentre il Daily Mail ha parlato di „einem gebrochenen Herz für Lionel Messi“.
Le reazioni della stampa internazionale sulla finale
Oltre a Torres, sono stati premiati altri giocatori spagnoli: il capitano Rodri ha ricevuto il premio come miglior giocatore del torneo, il difensore 19enne del Barcellona Pau Cubarsí è stato eletto miglior giovane, e il portiere Unai Simón ha ottenuto il riconoscimento come miglior estremo difensore. Gli iberici, che avevano trionfato anche nel 2010 in Sudafrica, hanno così coronato una prestazione convincente nel torneo.
Il cammino della Spagna verso il titolo non è stato privo di ostacoli: all'esordio la squadra di de la Fuente aveva pareggiato 0-0 contro Capo Verde, alimentando dubbi sul ruolo di favorita. „Gegen Messi bist du immer nervös, aber wir haben immer an uns geglaubt“, ha detto Torres dopo la finale. „Das war das Tor von 47 Millionen Leuten. Er gehört 47 Millionen Menschen“, ha aggiunto l'attaccante alludendo alla popolazione spagnola. La vittoria decisiva è per lui e per la squadra molto più di un semplice successo sportivo: „Dieser Treffer war nicht nur meiner oder der des Teams, aber Gott gibt jedem das, was er verdient.“
Il cammino della Spagna verso il titolo
La semifinale gli spagnoli l'avevano già vinta 2-0 contro la Francia, favorita per il titolo – una prestazione che l'allenatore Scaloni ha definito insuperabile. „Verwunderlich war das nicht“, ha commentato la stampa sportiva spagnola, „schließlich hatte die Mannschaft ihre beste Turnierleistung schon hinter sich; eine Steigerung nach dem 2:0 gegen die Franzosen war kaum möglich.“ In finale la Spagna ha tirato un po' il freno, ma ha continuato a controllare il gioco e ha reso innocua la manovra offensiva argentina per 120 minuti.
Già prima della finale de la Fuente aveva annunciato grandi ambizioni: „Ich habe die besten Spieler der Welt“, ha detto in riferimento alla prova generale prima dell'Europeo, „schliesslich habe ich die besten Spieler der Welt.“ In effetti la squadra si è presentata con un'„mustergültige Wettkampfmentalität“, come hanno osservato osservatori internazionali, senza „in martialische Posen zu werfen“. La tattica argentina di trascinare la partita ai rigori è fallita davanti alla rete tardiva di Torres.
I commenti della stampa internazionale sono stati netti: „Großartiges Spanien, hässliches Argentinien“, ha titolato il quotidiano sportivo spagnolo As. Il Corriere della Sera italiano ha parlato di „Spanien auf dem Dach der Welt vor den Augen von Trump“, mentre L'Équipe francese ha titolato „Die neuen Könige“. Il Clarín argentino ha ringraziato espressamente il suo capitano: „Danke, Leo!“, si leggeva, „der argentinische Kapitän sitzt auf dem Rasen, resigniert, aber sicherlich stolz darauf, bei seiner letzten Weltmeisterschaft erneut ein Endspiel bestritten zu haben.“
Prospettive sul Mondiale 2030
Il 23º Campionato del mondo di calcio si è svolto negli Stati Uniti, in Canada e in Messico ed è considerato una delle più grandi manifestazioni sportive di tutti i tempi. Con otto partite nel torneo, di cui gli spagnoli ne hanno vinte sette, la squadra si è presentata come campione degno di tale titolo. Il prossimo Mondiale si disputerà nel giugno e luglio 2030 in sei Paesi su tre continenti.
L'intervallo di 27 minuti con spettacolo è stato criticato dagli osservatori come „abgehackter Spielverlauf“. Ciò non ha però cambiato nulla riguardo al trionfo spagnolo: alle 18.43 ora locale Trump e Infantino hanno consegnato insieme il trofeo d'oro al capitano Rodri, mentre dagli altoparlanti dello stadio risuonava il classico da festa Eviva España.
Per la nazionale argentina si è concluso un Mondiale impressionante con il più stretto dei margini possibili. Nonostante la sconfitta, il quotidiano sportivo Olé ha
Spagna campione del mondo 2026: 1-0 contro l'Argentina | quotidiano360