La Procura federale generale incrimina un ufficiale ucraino per il sabotaggio di Nord Stream
Karlsruhe, 02 luglio 2026
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Summary
La Procura federale di Karlsruhe ha incriminato l'ufficiale ucraino Serhii K. per l'attentato dinamitardo ai gasdotti Nord Stream del settembre 2022. L'autorità di Karlsruhe presume che l'azione sia stata pianificata su incarico di organismi statali ucraini; la data del processo dinanzi all'Oberlandesgericht di Amburgo non è ancora stata fissata.
Karlsruhe, 02 luglio 2026
La Procura federale generale di Karlsruhe ha incriminato l'ufficiale ucraino Serhii K., che, secondo l'atto d'accusa, avrebbe diretto nel settembre 2022 il sabotaggio dei gasdotti baltici Nord Stream 1 e 2.
I capi d'accusa nel dettaglio
La Procura federale accusa l'imputato di aver partecipato, in qualità di capo di un gruppo di sette persone, al sabotaggio coordinato di tre dei quattro rami dei gasdotti Nord Stream 1 e 2. L'accusa comprende, tra l'altro, il capo di crimine di guerra sotto forma di attacco contro obiettivi civili, una grave esplosione, la distruzione di manufatti e l'interruzione di servizi pubblici.
Dai dettagli dell'atto d'accusa, pubblicati giovedì a Karlsruhe, emerge che il gruppo era composto da diversi sommozzatori professionisti, uno skipper e un esperto di esplosivi, che sarebbero stati coordinati da K. A bordo di uno yacht a vela noleggiato, denominato „Andromeda", precedentemente affittato da un'azienda di Rostock con documenti falsi, il team sarebbe salpato dall'isola tedesca di Rügen, nel Mar Baltico, verso acque internazionali vicino all'isola danese di Bornholm.
Lì, nel corso di diverse immersioni fino a 80 metri di profondità, il gruppo avrebbe posizionato e fatto detonare quattro cariche esplosive a tempo sulle condotte sul fondale marino. Specialisti del Bundeskriminalamt e della polizia federale trovarono a bordo dello yacht tracce di esplosivi militari di tipo RDX (hexogeno) e HMX (octogeno). Le detonazioni del 26 settembre 2022 causarono gravi danni a entrambi i gasdotti.
Dinamica dei fatti ed esplosivi
L'imputato, secondo le risultanze delle indagini, era in servizio come ufficiale di un'unità speciale delle forze armate ucraine ed entrò in Germania il 4 settembre 2022 transitando dalla Polonia con un passaporto ucraino falso. „La Procura federale presume che i piani per gli attentati ai gasdotti Nord Stream siano stati elaborati su incarico di organismi statali ucraini", si legge nell'atto d'accusa. L'operazione di sabotaggio sarebbe stata dunque finalizzata a interrompere permanentemente le forniture di gas russo attraverso i gasdotti, „affinché la Russia non potesse utilizzare i proventi per finanziare la guerra in Ucraina".
Al momento degli attentati i gasdotti non trasportavano più gas in modo attivo, ma erano ancora pieni. La Russia aveva già cessato le forniture attraverso Nord Stream 1 poco prima, anche in risposta alle sanzioni occidentali imposte nel quadro dell'aggressione russa all'Ucraina. Nord Stream 2 non era mai entrato in funzione. Entrambi i gasdotti erano stati posati sul fondale del Mar Baltico per trasportare, tra l'altro, gas russo in Germania.
Indagini e arresto
La Procura federale assunse il caso nell'ottobre 2022, poche settimane dopo gli attentati. Nell'agosto 2025 Serhii K. fu arrestato nella località italiana di Rimini durante un soggiorno di vacanza e successivamente estradato in Germania. Dall'anno scorso è detenuto in carcere preventivo ad Amburgo. Contro l'estradizione K. presentò un'istanza di riesame della custodia cautelare, che il Bundesgerichtshof di Karlsruhe respinse tuttavia nel dicembre 2025.
Il Bundesgerichtshof motivò la propria decisione nel dicembre 2025, tra l'altro, con il fatto che i gasdotti terminavano anche nel territorio tedesco. Per atti di violenza pianificati dai servizi segreti, che toccano la sovranità di uno Stato interessato, non sussiste alcuna immunità. A fine 2025 gli investigatori ritenevano inoltre che i fatti fossero stati eseguiti su incarico di uno Stato estero.
Difesa e reazioni internazionali
Oltre a Serhii K., gli investigatori hanno identificato in totale sette sospettati. Un altro presunto sommozzatore fu arrestato nel settembre 2025 in Polonia e posto in detenzione preventiva. Tuttavia la Polonia respinse la richiesta di estradizione tedesca e rilasciò il sospettato ucraino. L'allora premier polacco Donald Tusk dichiarò all'epoca che „non era nell'interesse del suo Paese incriminare l'uomo o estradarlo in un altro Stato". La leadership politica polacca aveva costantemente respinto la costruzione del gasdotto Nord Stream.
Un altro dei sette sospettati sarebbe stato ucciso, secondo le risultanze delle indagini, nella guerra contro la Russia. Gli avvocati di Serhii K., tra cui uno studio berlinese, hanno confermato l'incriminazione mercoledì sera. Anche il suo difensore italiano Nicola Canestrini si è espresso: „Al contrario: la accoglie con favore". Canestrini ha inoltre dichiarato che il processo „chiarirà infine in modo esaustivo i fatti e le responsabilità, dimostrando che una condanna dell'imputato non è ipotizzabile".
Lo studio berlinese, che ha assunto la difesa dell'ucraino imputato, ha confermato mercoledì sera le relative notizie di stampa sull'incriminazione. L'accusa contro Serhii K. è dunque la prima pubblicamente nota nei confronti di un presunto sabotatore dei gasdotti Nord Stream. Secondo quanto riferito inoltre da ARD, Süddeutsche Zeitung e Die Zeit, l'ex soldato si sarebbe autoincriminato in conversazioni telefoniche intercettate.
Prossimi passi davanti al tribunale
Sulle possibili motivazioni dell'azione, il presidente ucraino Wolodymyr Zelenskyj si è espresso con cautela. „Al momento è ancora troppo presto per dire qualcosa in proposito", ha dichiarato, con riferimento al fatto che non tutti i dettagli gli sarebbero ancora noti. La Procura federale generale ha comunicato che „il Procuratore federale generale ha incriminato un cittadino ucraino" e che porterà avanti ulteriormente il caso.
La decisione sull'ammissibilità dell'accusa spetta ora all'Oberlandesgericht Anseatico di Amburgo. Solo dopo tale ordinanza potrà essere aperto un procedimento di merito; una data concreta per il processo non è ancora fissata. Con il deposito dell'accusa, la questione è formalmente giudiziabile; allo stesso tempo, la difesa e le parti civili dovranno aspettarsi un ampio accesso agli atti.
Nel complesso, il procedimento Nord Stream è il primo in Germania in cui un presunto sabotatore delle esplosioni ai gasdotti viene perseguito penalmente. La particolarità: nonostante l'elevata delicatezza politica e l'ipotesi che organismi statali ucraini possano essere coinvolti nel caso, le autorità investigative tedesche hanno finora insistito sulla propria competenza.
La Procura federale ha sottolineato nell'atto d'accusa che i capi d'imputazione vanno valutati indipendentemente dalla questione di un eventuale mandato statale. Se l'Oberlandesgericht ammettesse l'accusa, sarebbe il primo processo in Germania ad occuparsi della questione del sabotaggio statale di infrastrutture energetiche critiche in un contesto di conflitto con la Russia.
L'emittente britannica BBC e altri media internazionali avevano già riferito nel 2022 del possibile retroterra ucraino degli attentati. La chiarificazione definitiva della questione su chi vi fosse dietro il sabotaggio potrebbe dunque rivestire un'importanza fondamentale anche per l'architettura di sicurezza europea, nell'ambito del procedimento in corso.
La notizia è stata trasmessa il 02.07.2026 nel programma Deutschlandfunk e diffusa in precedenza dall'agenzia di stampa AFP. Dopo circa quattro anni di lavoro investigativo, il caso si trova dunque ora per la prima volta nella sua interezza sul
Incriminazione per Nord Stream: accusa formalizzata contro | quotidiano360