Trento, 02 luglio 2026
La Procura di Trento, nel quadro del cosiddetto affare "Romeo", ha incriminato René Benko, fondatore del gruppo Signa, e altre 36 persone con l'accusa di aver costituito un'associazione criminale di tipo mafioso.
L'accusa ritiene che Benko e i co-indagati abbiano allestito una rete creata con l'obiettivo di ottenere, con mezzi illeciti, concessioni e autorizzazioni e di ricavarne profitti ingiustificati. Nel concreto, gli inquirenti sospettano che Benko sia "capo di un'associazione criminale di tipo mafioso". L'accusa rientra pertanto, secondo il diritto italiano, in una fattispecie penale particolarmente grave, applicabile anche quando le strutture non corrispondono a quelle della criminalità organizzata tradizionale.
