La presidente della BCE Lagarde non esclude un'uscita anticipata nel 2027
Francoforte sul Meno, 03 luglio 2026
Français : Fonds monétaire international (identité du photographe non mentionnée) / Wikimedia Commons / Public domain
Summary
La presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, non ha escluso un ritiro anticipato dalla guida della banca centrale. In un'intervista con il quotidiano „Les Echos" ha fatto riferimento al suo mandato regolare fino a ottobre 2027, ma ha anche lasciato intendere che potrebbe immaginare un ritorno nella politica francese.
Francoforte sul Meno, 03 luglio 2026
La presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, in un'intervista con il quotidiano economico francese „Les Echos" non ha escluso un'uscita anticipata dalla guida della banca centrale e ha al contempo suggerito un possibile ruolo nel dibattito presidenziale francese.
Nel colloquio, pubblicato venerdì, Lagarde ha in primo luogo ricordato che il suo mandato regolare come presidente della Banca Centrale Europea (BCE) scade a fine ottobre 2027. Ha sottolineato che la sua missione consiste nel preservare la stabilità dei prezzi. Ha così ripreso dichiarazioni precedenti, nelle quali aveva sempre indicato come priorità lo sfruttamento completo del suo mandato.
Alla domanda se, in caso di un calmarsi della situazione, potesse immaginare un ritiro anticipato per impegnarsi nella campagna per le presidenziali francesi del 2027, Lagarde ha risposto: „Das ist möglich." Una conferma o una smentita immediata inizialmente non ci sono state. La dichiarazione è stata ripresa dal „Financial Times", che in precedenza aveva riferito che Lagarde vorrebbe concedere a Macron un diritto di codecisione nella scelta del suo successore.
Contesto: speculazioni su una successione anticipata
Motivo della sua cautela: l'economia mondiale sta attraversando una fase turbolenta, ha detto la capo della BCE. „Da wir gerade wieder in turbulenten Zeiten leben, glaube ich, dass der Kapitän des EZB-Schiffs an Bord bleiben muss", ha dichiarato. L'immagine del „Kapitäns" riprende un concetto che aveva già usato nella conferenza stampa al termine dell'ultima riunione sui tassi a Francoforte.
Al contempo Lagarde ha espresso chiare aspettative sul prossimo dibattito presidenziale francese. „Ich bin überzeugt, dass in der französischen Präsidentschaftsdebatte eine europäische Stimme gehört werden muss", ha detto. Se tale dibattito dovesse rivelare una visione più ristretta del ruolo della Francia in Europa, lo considererebbe necessario da spiegare perché ciò sarebbe „ein schmerzhafter Weg für Frankreich und seine Bürger". Ha così collegato un avvertimento indiretto ai potenziali successori di Macron.
Le dichiarazioni giungono in una fase di accresciute tensioni geopolitiche e di politica commerciale, che il Consiglio direttivo della BCE aveva identificato nella sua ultima riunione come rischio per la congiuntura nell'area dell'euro. Lagarde aveva già in precedenza sottolineato che la BCE è in grado di reagire a un peggioramento della situazione, ma intende per ora attendere i dati. Un taglio dei tassi resta possibile, a condizione che l'inflazione continui ad avvicinarsi al proprio obiettivo del due per cento.
La linea della BCE tra stabilità dei prezzi e segnale politico
Già all'inizio di luglio, in occasione del simposio di politica monetaria della BCE a Sintra, Lagarde aveva tratto un bilancio positivo del lavoro della banca centrale. La BCE opera di nuovo, dopo un periodo pieno di „unkonventioneller Maßnahmen", in un contesto in cui può utilizzare il proprio strumento classico del tasso di riferimento secondo le circostanze. Questa autorappresentazione come istituzione capace di agire si trova in una certa tensione con la disponibilità anticipata ora ventilata per incarichi politici.
Le speculazioni su un'uscita anticipata non erano nuove. Già nella primavera del 2025 diversi media europei avevano riportato presunti piani volti a consentire a Macron di partecipare alla selezione della prossima presidente o del prossimo presidente della BCE. Allora il Direttivo della BCE aveva respinto il tema come mera speculazione. La dichiarazione odierna di Lagarde stessa conferisce ora alle speculazioni un peso diverso.
Resta aperto se Lagarde voglia davvero candidarsi lei stessa alla più alta carica dello Stato in Francia. A una domanda in proposito ha risposto in modo evasivo: „Ich werde darüber nachdenken." Una candidatura ufficiale o una presa di posizione partitica non è ancora arrivata. In Francia si stanno gettando le basi per le elezioni presidenziali della primavera 2027; le prime primarie e i primi dibattiti programmatici si delineano già.
Macron, le presidenziali 2027 e i tempi
Osservatrici e osservatori a Francoforte interpretano l'iniziativa come un segnale insolito da parte di una capo della banca centrale in uscita. Di solito le presidenti e i presidenti della BCE, durante il loro mandato, si esprimono con cautela sulle rivalità politiche nazionali. Il duplice messaggio – ancoraggio nella carica e, al contempo, opzione di un cambio – è destinato ad alimentare ulteriormente il dibattito sulla successione.
Il „Financial Times" aveva nei giorni precedenti riferito che Lagarde vorrebbe dare a Macron la possibilità di influenzare la scelta del suo successore. A quanto pare, nel processo dovrebbero essere presi in considerazione diversi candidati e candidate provenienti dalla cerchia dei banchieri centrali europei e degli ex ministri delle Finanze. Nomi concreti non sono stati finora resi pubblici.
A Francoforte si sottolinea nel frattempo che l'attività istituzionale prosegue indipendentemente da simili considerazioni. „Die EZB ist eine Institution, kein Personenkonzert", aveva di recente affermato un portavoce. Lagarde stessa aveva sottolineato nell'intervista: „Ich glaube nicht, dass das derzeit auf der Tagesordnung steht." Ha così lasciato deliberatamente aperto se le speculazioni sulla sua uscita siano solo una forma di cortesia verso Parigi – o qualcosa di più.
Possibile successione e meccanismi di consultazione
Le reazioni dei mercati all'intervista sono inizialmente rimaste contenute. L'euro venerdì era quotato quasi invariato rispetto al dollaro, i rendimenti dei titoli di Stato tedeschi si muovevano in un range ristretto. Operatrici e operatori si sono dichiarati poco sorpresi dal fatto che Lagarde non si sia impegnata in modo definitivo. In passato si era sempre riservata un certo margine di manovra, si è detto dagli ambienti di trading.
È certo: fino a ottobre 2027 il mandato di Lagarde è in corso. Per una regolamentazione della successione sarebbe necessario, secondo gli statuti dell'UE, un consenso informale tra i governi degli Stati membri nonché un'audizione al Parlamento europeo. La Francia, in qualità di maggiore Stato membro dell'area dell'euro, ha tradizionalmente un peso significativo – e con Macron, nel maggio 2027, esce di scena un presidente che finora ha contribuito a definire la questione delle nomine.
Reazione dei mercati e domande aperte
L'intervista con „Les Echos" è stata pubblicata venerdì a Parigi; contemporaneamente sono apparsi estratti in diverse agenzie internazionali. Il testo integrale della risposta di Lagarde alla domanda su una possibile disponibilità era: „Das ist möglich. Nein, ich scherze." Il mix tra conferma e distanza ironica ha lasciato spazio a interpretazioni.
Questions & Answers
Fino a quando è in carica Christine Lagarde come presidente della BCE?
Il suo mandato regolare scade a fine ottobre 2027. Lei stessa ha fatto riferimento a questa data nell'intervista con „Les Echos".
Lagarde ha confermato una candidatura alla carica di presidente della Francia?
Non vi è alcuna conferma ufficiale. Alla relativa domanda Lagarde ha risposto soltanto: „Ich werde darüber nachdenken." Al contempo non ha escluso in linea di principio un'uscita anticipata dalla BCE.
Perché il tema di un'uscita anticipata di Lagarde è diventato ora rilevante?
Il „Financial Times" aveva in precedenza riferito che Lagarde vorrebbe concedere al presidente francese uscente Emmanuel Macron un diritto di codecisione nella scelta del suo successore. Sullo sfondo vi sono le elezioni presidenziali francesi della primavera 2027.
Lagarde BCE: uscita anticipata nel 2027 non esclusa | quotidiano360