Berlino, 11 luglio 2026

Le capacità industriali cinesi, ampliate dallo Stato, e la sua aggressiva strategia di esportazione mettono sotto pressione l'industria tedesca in un numero sempre maggiore di settori, mentre l'UE prepara nuovi strumenti commerciali.

Secondo l'attuale piano quinquennale cinese, le capacità industriali dovrebbero aumentare dal 30 al 45 percento. La Cina produce nettamente più di quanto le serva e si riversa così sui mercati europei con merci a prezzi convenienti. Fin dall'adesione della Repubblica Popolare all'OMC nel 2001, i prodotti cinesi sono affluiti in grande stile sui mercati mondiali – ma l'ondata attuale, spesso descritta come „China-Shock 2.0", colpisce l'economia tedesca in una fase di debolezza strutturale.