ORF 2030: Eva Schütz si candida alla direzione generale | quotidiano360
La fondatrice di "Exxpress" Eva Schütz si candida alla guida dell'ORF con un'agenda di riforma radicale
VIENNA — La corsa per la direzione generale dell'ORF si arricchisce di una nuova candidatura esterna. Eva Schütz, fondatrice della controversa piattaforma online "Exxpress", ha annunciato martedì la sua intenzione di concorrere per la massima carica dell'emittente pubblica austriaca, presentando un programma di riforma intitolato "ORF 2030".
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Summary
La 52enne fondatrice del portale "Exxpress" ha ufficializzato la sua candidatura per la guida dell'ORF con un'agenda di riforma "ORF 2030". Schütz propone di aprire i fondi pubblici anche ai media privati che svolgono un servizio pubblico e di eliminare i "privilegi" interni all'emittente.
VIENNA — La corsa per la direzione generale dell'ORF si arricchisce di una nuova candidatura esterna. Eva Schütz, fondatrice della controversa piattaforma online "Exxpress", ha annunciato martedì la sua intenzione di concorrere per la massima carica dell'emittente pubblica austriaca, presentando un programma di riforma intitolato "ORF 2030".
La 52enne viennese Eva Schütz, fondatrice del portale online "Exxpress", ha annunciato martedì la propria candidatura per la direzione generale dell'ORF, proponendo una "umfassende Reformagenda unter dem Titel 'ORF 2030'".
Il profilo della candidata
Schütz, avvocata ed ex atleta di atletica leggera, ha maturato esperienza nelle istituzioni come vicecapo di gabinetto al Ministero delle Finanze sotto Hartmut Löger, durante la coalizione ÖVP-FPÖ avviata nel 2017. Ha inoltre fatto parte del team negoziale governativo per il settore Giustizia sotto l'esecutivo guidato da Sebastian Kurz.
Nel 2021 ha fondato con Richard Schmitt, in veste di caporedattore fondatore, la piattaforma "Exxpress", un medium online di taglio boulevardier e controverso. La testata è oggi controllata in maggioranza dalla piattaforma tedesca di orientamento populista di destra "Nius", guidata dall'ex caporedattore della "Bild" Julian Reichelt. Schütz ha dichiarato di non essere una candidata del governo federale o della coalizione, ma dei "Zuseherinnen und Zuseher und der Gebührenzahler".
L'agenda "ORF 2030": fondi pubblici ai privati e fine dei privilegi
Il cuore della proposta di Schütz ruota attorno a una ridefinizione del finanziamento del servizio pubblico. La candidata sostiene che i fondi pubblici, come il canone ORF che finanzia in gran parte l'emittente, debbano essere accessibili anche ai media privati che adempiono a un mandato di servizio pubblico, "nach klar definierten Kriterien". Sul fronte interno, Schütz intende "Privilegien im Haus beenden", puntando a smantellare contratti speciali, indennità aggiuntive e prestazioni accessorie non trasparenti. Ha inoltre annunciato, seppur in termini poco dettagliati, di voler porre "die Finanzierung des ORF auf eine langfristig abgesicherte, transparente Grundlage stellen".
La candidata ha descritto l'ORF come "eine der wichtigsten demokratischen Institutionen unseres Landes", aggiungendo che in tempi incerti serve un servizio pubblico radiotelevisivo che resti "unabhängig, wirtschaftlich solide, technologisch modern und zugleich nahe an den Gebührenzahlern bleibt". Sul fronte della governance interna, ha proposto che gli stipendi siano "an der Spitze begrenzt und nachvollziehbar gemacht".
Il campo dei candidati e il contesto della scadenza
La candidatura di Schütz si inserisce in una competizione che vede già in lizza diverse figure. Si sono già espressi pubblicamente la responsabile delle riviste ORF Lisa Totzauer, che punta a guidare l'emittente "aus einer fundamentalen Krise" senza accordi politici, l'ex membro del consiglio di amministrazione di ProSiebenSat1 Markus Breitenecker, che invoca un ORF "souveränen und starken ORF, der uns durch diese Zeit trägt", e l'ex manager di Henkel e delle pubbliche relazioni Ernst Primosch.
La finestra per la presentazione delle candidature si chiuderà a maggio, con la decisione finale attesa per l'8 del mese successivo. La probabilità che Schütz venga nominata direttrice generale è tuttavia considerata piuttosto bassa, anche in virtù del suo ruolo di proprietaria di un mezzo d'informazione.
Il sondaggio: gli austriaci preferiscono un candidato esterno
Un sondaggio dell'istituto OGM condotto per il KURIER su 1.008 aventi diritto al voto (margine di errore +/- 3,1%) rivela che il 37% degli intervistati auspica una candidata o un candidato austriaco che attualmente non lavori in ORF. A spingere per un profilo esterno sono soprattutto gli elettori ÖVP (48%), seguiti da quelli FPÖ (41%) e dai simpatizzanti di Neos e Verdi (entrambi al 32%).
Al contrario, solo una persona su quattro desidera che il vertice venga ricoperto da un profilo interno. "Nur jeder Vierte will, dass die ORF-Spitze intern nachbesetzt wird - am ehesten Wähler von SPÖ und Grünen", ha commentato il ricercatore d'opinione Johannes Klotz. Il 43% degli elettori SPÖ dichiarati e il 41% di quelli dei Verdi preferirebbero una direzione generale proveniente dall'interno, opzione che oggi corrisponderebbe a Lisa Totzauer. Solo il 4% vorrebbe un candidato proveniente dall'estero.
Sul tema del genere, il 13% ritiene importante che una donna sia al vertice, mentre il 55% considera altri criteri più rilevanti e il 23% giudica non corretto restringere la questione al genere. "Bei allem Verständnis für Gleichbehandlung sind sich die Österreicher einig, dass das Geschlecht nicht das entscheidende Kriterium bei der Besetzung der ORF-Spitze sein kann", ha sintetizzato Klotz. L'importanza di una leadership femminile è sostenuta in particolare dagli elettori dei Verdi (31%), di Neos (28%) e della SPÖ (22%), mentre scende al 9% tra gli elettori ÖVP e all'8% tra quelli FPÖ. Il 21% degli intervistati dichiara infine di non essere interessato alla scelta, con un picco di disinteresse tra l'elettorato FPÖ (28%).
Questions & Answers
Chi è Eva Schütz e cosa propone per l'ORF?
Eva Schütz è la fondatrice 52enne del portale online "Exxpress", ex vicecapo di gabinetto al Ministero delle Finanze, che si candida alla guida dell'ORF con un'agenda di riforma chiamata "ORF 2030" che prevede l'apertura dei fondi pubblici ai media privati e il taglio dei privilegi interni.
Quali altri candidati sono in lizza per la direzione generale dell'ORF?
Oltre a Schütz, hanno annunciato la propria candidatura la responsabile delle riviste ORF Lisa Totzauer, l'ex manager di ProSiebenSat1 Markus Breitenecker e l'ex manager Ernst Primosch.
Cosa dice il sondaggio OGM sulle preferenze degli austriaci per il nuovo vertice ORF?
Il 37% preferisce un candidato esterno all'ORF, mentre solo il 25% vorrebbe una nomina interna; il 13% ritiene importante che una donna sia al vertice, ma il 55% considera altri criteri più rilevanti.