Lussemburgo, 09 luglio 2026

La Corte di giustizia dell'Unione europea ha stabilito mercoledì che gli abbonamenti streaming sono servizi digitali, non contenuti digitali, e che i consumatori mantengono pertanto il proprio diritto di recesso di 14 giorni anche quando hanno già iniziato a guardare i contenuti.

Nella sentenza relativa alla causa C-234/25, la corte con sede in Lussemburgo ha tracciato una netta linea tra due categorie previste dal diritto dei consumatori UE: "contenuti digitali" e "servizi digitali". I fornitori di contenuti digitali possono chiedere ai consumatori di rinunciare al diritto di recesso di 14 giorni in cambio dell'accesso immediato. Quelli di servizi digitali no. I giudici hanno spiegato che la qualificazione di un'offerta streaming nell'una o nell'altra categoria dipende dal fatto che il servizio si adatti al comportamento e alle aspettative individuali dell'utente.