La coalizione tedesca pianifica di inasprire le regole sui certificati di malattia: fine del procedimento telefonico e obbligo dal primo giorno
Berlino, 02 luglio 2026
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Summary
La coalizione di CDU, CSU e SPD ha concordato di eliminare la possibilità di ottenere un certificato di malattia per telefono e di obbligare i dipendenti a presentare il certificato dal primo giorno di malattia. Il cancelliere Friedrich Merz ha giustificato la misura con l'aumento dell'assenteismo e la perdita di competitività, mentre medici di base e sindacati criticano la riforma.
Berlino, 02 luglio 2026
La coalizione di governo di CDU, CSU e SPD ha deciso nella notte di mercoledì di eliminare la possibilità di ricevere certificati di malattia per telefono e di obbligare i lavoratori a presentare il certificato medico (Arbeitsunfähigkeitsbescheinigung) dal primo giorno di malattia, come ha riferito giovedì il cancelliere Friedrich Merz in una conferenza stampa a Berlino.
I dettagli del nuovo certificato di malattia
La misura fa parte di un pacchetto di riforme più ampio, di 34 punti, che la coalizione nero-rossa —formata da Unione (CDU/CSU) e SPD— sta negoziando per rilanciare l'economia tedesca, dopo mesi di stallo. Secondo quanto spiegato da Merz, la nuova normativa obbligherà i dipendenti a presentare il certificato medico dal primo giorno di incapacità. "Wir führen eine verpflichtende Vorlage der AU-Bescheinigung ab dem ersten Tag der Erkrankung ein", ha affermato il cancelliere nella conferenza, dove ha descritto la decisione come una "harte Entscheidung".
Merz ha difeso la riforma sottolineando che la Germania non può permettersi il peso competitivo rappresentato dalle lunghe assenze dal lavoro: "Wir können uns diesen Wettbewerbsnachteil durch lange Abwesenheiten in den Unternehmen nicht mehr leisten". Il capo del Governo si è riferito anche agli "exorbitant gestiegenen Krankenständen nach dem Ende der Coronapandemie" per giustificare il cambio normativo.
Finora il certificato di malattia era obbligatorio solo a partire dal quarto giorno di malattia, anche se i datori di lavoro potevano già richiederlo dal primo. La norma attuale prevede l'obbligo di presentare il certificato a partire dal quarto giorno di calendario. Con la riforma, questa soglia viene anticipata al primo giorno, sebbene Merz abbia chiarito che le aziende potranno stabilire eccezioni tramite accordi individuali, contratti aziendali o contratti collettivi: "Die Betriebe können davon abweichen".
Il cancelliere ha aggiunto che le aziende potranno consentire eccezioni alla nuova regola del certificato di malattia a livello aziendale, anche se non ha fornito ulteriori dettagli al riguardo.
Critiche del settore medico
Un altro pilastro centrale della riforma è la soppressione del certificato per telefono, introdotto come misura eccezionale durante la pandemia di coronavirus per decongestionare gli ambulatori. Dalla fine del 2023, questa modalità consente ai pazienti di ottenere un certificato di malattia senza recarsi di persona in ambulatorio, purché siano conosciuti dal centro e non presentino sintomi gravi. Le assicurazioni mediche Betriebskrankenkassen stimano in appena lo 0,85 per cento la quota dei certificati rilasciati per telefono: "Nach Angaben der Betriebskrankenkassen liegt der Anteil telefonischer Krankschreibungen bei nur 0,85 Prozent".
La riforma prevede anche sanzioni più severe per i medici che rilasciano indebitamente un certificato di malattia, ai sensi dell'articolo 278 del Codice penale tedesco. Le pene potranno andare oltre i 24 mesi e le tre proroghe previsti finora, e la normativa completa si applicherà in via limitata fino alla fine del 2030. Il pacchetto include anche modifiche agli straordinari, all'imposta sul reddito per gli stipendi più alti e alle indennità per il lavoro domenicale e festivo.
Reazione delle associazioni datoriali e dei sindacati
La reazione del settore medico non si è fatta attendere. Il consiglio direttivo della KBV (Kassenärztliche Bundesvereinigung) ha definito la riforma "eine Zumutung, die an Unverschämtheit grenze". Il suo presidente, Blumenthal-Beier, ha avvertito il Redaktionsnetzwerk Deutschland che "die damit einhergehende Bürokratie werde nicht zu bewältigen sein" e ha definito le decisioni "absolut katastrophal". Anche la presidente dell'Hausärztinnen- und Hausärzteverband Baden-Württemberg, Susanne Bublitz, ha respinto categoricamente la misura: "Wir lehnen beide Maßnahmen entschieden ab". A suo avviso, "die telefonische Krankschreibung habe sich in der Vergangenheit bewährt", perché protegge i pazienti vulnerabili da contagi inutili nelle sale d'attesa, e ha aggiunto che i nuovi appuntamenti generati "medizinisch schlicht nicht notwendig sind".
Manfred Imbert, vicepresidente dell'Hausärztinnen- und Hausärzteverband Nordrhein, ha riconosciuto che "angesichts der hohen Zahl an Krankmeldungen ist es nachvollziehbar, dass die Politik einen Filter vorschieben will", ma ha avvertito che il carico aggiuntivo "wird schwer zu schaffen sein" in ambulatori già al limite, soprattutto in vista del previsto pensionamento di un medico su tre. Da parte sua, Oliver Hildenbrand, ministro della Sanità del Baden-Württemberg ed esponente dei Verdi, ha rimproverato alla coalizione che "die allermeisten Menschen bei uns im Land handeln verantwortungsvoll. Sie pauschal unter Generalverdacht zu stellen, ist weder gerecht noch zielführend".
Dal fronte imprenditoriale, l'associazione datoriale UBW (Verband der Unternehmer Baden-Württemberg) ha accolto con favore l'eliminazione del certificato telefonico, sebbene abbia avvertito che l'obbligo dal primo giorno potrebbe saturare il sistema sanitario: "Wenn nun bei jeder Migräne oder einem eintägigen Unwohlsein ein Arzt aufgesucht werden muss, ist die Überlastung der ärztlichen Versorgung programmiert". Il suo portavoce ha anche ricordato che "der Krankenstand in den Unternehmen in Deutschland ist im internationalen Vergleich faktisch sehr hoch". Johann Pöttering, direttore generale dell'associazione datoriale metallurgica Metall NRW, ha sostenuto la riforma: "Die Bundesregierung erkennt erstmals an, dass die im internationalen Vergleich wirklich überdurchschnittlich hohen Krankentage in Deutschland ein wirkliches Problem für die Wettbewerbsfähigkeit des Standorts sind".
Il contesto: cifre dell'assenteismo in Germania
I sindacati, invece, hanno respinto frontalmente la riforma. Maike Schollenberger, responsabile regionale del sindacato ver.di, ha accusato la politica e i datori di lavoro di un "tiefes Misstrauen gegenüber den arbeitenden Menschen im Land" e ha definito le misure una "autogol classica": "Statt weniger Krankmeldungen wird es mehr und vor allem längere geben". Il Sozialverband VdK ha denunciato che "die Regierung unterstelle den Menschen wieder einmal, den Sozialstaat zum Blaumachen auszunutzen". Iris Kläsener, impiegata di Ahlen, ha considerato che "las personas realmente enfermas no siempre pueden llegar de inmediato a una consulta". Hamza Ayata, lavoratore del settore dell'assistenza, ha ricordato che "no todos los resfriados tienen que terminar en una sala de espera". Il giuslavorista Arndt Kempgens ha avvertito che "wer nichts unternimmt, riskiert eine Abmahnung, im Extremfall eine Kündigung" se il lavoratore non comunica la propria assenza al mattino.
Il Baden-Württemberg ha registrato nel 2025 il dato più basso di giorni di malattia per lavoratore in tutta la Germania, con una media di 16,6 giorni di calendario, secondo un'analisi dell'assicurazione DAK basata su dati di circa 263.000 assicurati. Lo studio ha mostrato inoltre un calo del 4,5 per cento nel tasso di assenteismo del Land. Mohammed Kasha, lavoratore del commercio al dettaglio, ha sostenuto la
Germania: malattia dal primo giorno e fine del certificato | quotidiano360