Roma, 01 giugno 2026
Jonas Vingegaard ha vinto la 109ª edizione del Giro d'Italia, concludendo la corsa a Roma con un margine di 5 minuti e 22 secondi sull'austriaco Felix Gall ed entrando nel ristretto club dei corridori capaci di vincere tutti e tre i Grandi Giri.
L'ultima tappa, la 21ª, si è svolta sulle strade di Roma e ha visto il successo in volata dell'italiano Jonathan Milan, che ha così rotto un digiuno di tre settimane senza vittorie di tappa in questa edizione. Vingegaard ha percorso il circuito cittadino con la Maglia Rosa senza subire attacchi, come da tradizione per il leader della classifica generale nell'ultima frazione.
Un club esclusivo di otto campioni
Il trionfo di Vingegaard assume un significato storico: il corridore danese della Visma-Lease a Bike è diventato soltanto l'ottavo professionista di sempre a imporsi in tutti e tre i Grandi Giri. Prima di lui ci erano riusciti Jacques Anquetil, Felice Gimondi, Eddy Merckx, Bernard Hinault, Alberto Contador, Vincenzo Nibali e Chris Froome.
Il dominio del danese è stato costruito soprattutto in montagna, dove ha ottenuto cinque vittorie di tappa, tutte su arrivi in salita. La quinta affermazione è arrivata nella tappa alpina con arrivo a Piancavallo, un successo che ha di fatto blindato la Maglia Rosa. L'unica altra vittoria di tappa in quota per la sua squadra è stata firmata dal compagno Sepp Kuss.
