Johann Lafer cancro linfatico: diagnosi e chemioterapia | quotidiano360
Johann Lafer racconta la sua battaglia contro il cancro linfatico: "Morire non è un'opzione"
Magonza, 31 maggio 2026
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Summary
Lo chef televisivo Johann Lafer ha rivelato in un'intervista di soffrire di un linfoma non-Hodgkin, diagnosticato due anni e mezzo fa. Nonostante la chemioterapia estenuante, ha dichiarato di voler continuare a lavorare e che il trattamento sta mostrando effetti positivi.
Magonza, 31 maggio 2026
Johann Lafer, noto chef televisivo originario della Stiria, ha reso pubblica la sua diagnosi di cancro ai linfonodi, un linfoma maligno non-Hodgkin, in un'intervista rilasciata al quotidiano tedesco Bild.
La scoperta casuale durante una cura dimagrante
Lafer ha raccontato che la malattia è stata scoperta circa due anni e mezzo fa, in modo del tutto casuale, durante un controllo di routine mentre seguiva una cura a base di digiuno. "Bei einer Routineuntersuchung während einer Fastenkur hat ein Arzt Schatten in der Leiste gesehen", ha dichiarato, spiegando come un medico abbia notato delle ombre nella zona inguinale.
In quell'occasione, non avvertiva alcun sintomo. "Ich hatte keinerlei Schmerzen. Gar nichts", ha precisato lo chef, sottolineando l'assenza totale di dolore al momento della scoperta. La diagnosi è stata poi confermata dopo l'asportazione di diversi linfonodi e l'analisi del tessuto.
Per molto tempo la malattia è rimasta silente, ma la situazione è drasticamente peggiorata all'inizio di quest'anno. "Plötzlich war alles geschwollen. Nachts die Schweißausbrüche. Schlafen ging kaum noch", ha confessato Lafer, descrivendo un quadro clinico improvvisamente aggravato da gonfiori diffusi, sudorazioni notturne e gravi disturbi del sonno.
Il crollo di gennaio e l'inizio della chemioterapia
A quel punto, nel gennaio 2026, è iniziata la chemioterapia. "Jede Chemo läuft fast 24 Stunden. Überall hängen Flaschen. Das haut dich komplett weg", ha raccontato, descrivendo sessioni di trattamento che durano quasi un giorno intero e lo lasciano completamente privo di forze.
Nonostante la durezza delle cure, Lafer ha comunicato segnali incoraggianti. Ha affermato che i linfonodi si stanno riducendo, un chiaro indicatore che la terapia sta funzionando. "Man sieht, dass die Knoten kleiner werden. Dass die Behandlung anschlägt", ha dichiarato, visibilmente sollevato dai primi risultati positivi.
Ad oggi, lo chef ha già completato quattro cicli di chemioterapia. Gli effetti collaterali non sono stati lievi: ha perso 25 chilogrammi di peso e ha dovuto affrontare la perdita dei capelli e una profonda stanchezza fisica.
Lafer ha condiviso la notizia della sua malattia anche con i suoi follower su Instagram, spiegando che il trattamento sta rispondendo bene e che la situazione è in evoluzione positiva. I suoi figli, Jennifer e Jonathan, sono stati informati della malattia del padre solo due mesi fa.
"Morire non è un'opzione": la determinazione a non fermarsi
Nonostante il difficile percorso, il cuoco ha mostrato una notevole determinazione. "Sterben ist für mich keine Option. Ich will arbeiten, ich muss arbeiten", ha affermato con forza, escludendo categoricamente l'idea di arrendersi e rivendicando la volontà di continuare la sua attività professionale.
Lafer ha anche riflettuto sul significato più profondo della vita dopo questa esperienza. "Wir sind Gast auf Erden. Es ist endlich. Es wird nichts geben, was uns davon befreit. Ich hoffe nur, dass ich noch möglichst lange Gast sein darf", ha dichiarato, esprimendo la speranza di poter rimanere un ospite sulla Terra il più a lungo possibile.
Un momento di svolta nel suo rapporto con la paura della morte, ha raccontato, è stato il congedo dalla suocera sul letto di morte. "Seitdem habe ich diese größere Angst vor dem Tod verloren", ha confessato, rivelando di aver perso da allora la paura più grande.
Al suo fianco in questa battaglia c'è la moglie Silvia Lafer, di 68 anni. La coppia ha costruito tutto partendo da zero, un percorso che, secondo lo chef, li ha uniti indissolubilmente. "Wir haben bei null angefangen. So etwas schweißt zusammen", ha detto.
La famiglia, la fede e il sostegno della moglie Silvia
Lafer, di fede cattolica, ha anche sottolineato quanto la fede e la preghiera siano diventate importanti per lui in questo periodo. "Den Umständen entsprechend geht es mir gut. Besonders freue ich mich darüber, weiterhin meiner Arbeit nachgehen sowie viele geplante Termine und Auftritte wahrnehmen zu können", ha aggiunto, esprimendo soddisfazione per poter continuare a lavorare e a rispettare gli impegni presi.
Il tipo specifico di linfoma che ha colpito Johann Lafer non è stato reso noto nel dettaglio, ma è stato descritto come un linfoma non-Hodgkin a basso grado di malignità e non aggressivo. I linfomi non-Hodgkin rappresentano un ampio gruppo di tumori del sistema linfatico.
Il sistema linfatico, di cui fanno parte linfonodi, vasi linfatici, milza, tonsille e particolari cellule immunitarie, è essenziale per le difese dell'organismo. I linfomi maligni sono caratterizzati dalla degenerazione dei linfociti, un tipo di globuli bianchi che iniziano a moltiplicarsi in modo incontrollato.
Cos'è il linfoma non-Hodgkin: sintomi, diagnosi e cura
I sintomi tipici di un linfoma includono ingrossamenti indolori, persistenti o in crescita dei linfonodi, spesso localizzati su collo, ascelle o inguine. A questi possono aggiungersi sintomi sistemici come sudorazioni notturne, perdita di peso inspiegabile e febbri ricorrenti senza infezione, tutti segnali che Lafer ha sperimentato nella fase acuta della malattia.
È importante sottolineare che non ogni ingrossamento linfonodale è di natura cancerosa; molto più frequentemente la causa è da ricercarsi in infezioni o infiammazioni. La diagnosi di linfoma richiede in genere l'esame del tessuto linfonodale, spesso tramite l'asportazione di un intero linfonodo o di un campione per l'analisi istologica, a cui possono aggiungersi esami del sangue, ecografie, TAC, risonanza magnetica e PET.
Il trattamento varia in base al tipo, allo stadio e alle caratteristiche del paziente, e può includere chemioterapia, immunoterapia, terapia con anticorpi e radioterapia. Per alcuni linfomi a crescita lenta e asintomatici si adotta inizialmente un approccio di attesa vigile. I linfomi, essendo malattie sistemiche, non possono essere generalmente curati con la sola asportazione chirurgica.
Le prospettive di cura variano a seconda del tipo di linfoma. Mentre il linfoma di Hodgkin gode oggi di ottime percentuali di guarigione in molti casi, per i linfomi non-Hodgkin i dati del registro tumori tedesco indicano un tasso medio di sopravvivenza relativa a cinque anni di circa il 71-72 per cento.
Questions & Answers
Che tipo di cancro ha Johann Lafer?
Johann Lafer ha un linfoma maligno, precisamente un linfoma non-Hodgkin a basso grado di malignità e non aggressivo, diagnosticato circa due anni e mezzo fa.
Come è stata scoperta la malattia di Johann Lafer?
La malattia è stata scoperta per caso durante un controllo di routine mentre lo chef seguiva una cura a base di digiuno; un medico notò delle ombre nella zona inguinale che portarono a ulteriori accertamenti.
Quali sono le condizioni attuali di Johann Lafer e come sta reagendo alla chemioterapia?
Johann Lafer ha completato quattro cicli di chemioterapia e ha riferito che i linfonodi si stanno riducendo, segno che il trattamento sta funzionando; nonostante gli effetti collaterali come la perdita di peso e capelli, ha dichiarato di sentirsi bene e di voler continuare a lavorare.