I Moretti interrogati a Sion: al centro la falsificazione | quotidiano360
Interrogatorio congiunto dei Moretti: la Procura allarga le indagini alla falsificazione di documenti
Sion, 5 giugno 2026
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Summary
Nel procedimento relativo alla catastrofe di incendi di Crans-Montana, Jacques e Jessica Moretti, gestori del Constellation, sono stati interrogati per la prima volta congiuntamente dalla Procura. Nel frattempo, Jessica Moretti è indagata anche per falsificazione di documenti in relazione a una fattura di schiuma.
Sion, 5 giugno 2026
Cinque mesi dopo l'incendio nel Constellation a Crans-Montana, in cui morirono 41 giovani, i gestori Jacques e Jessica Moretti sono stati interrogati per la prima volta congiuntamente venerdì a Sion dalla Procura del Vallese; nel frattempo, Jessica Moretti è indagata anche per falsificazione di documenti.
Svolgimento dell'interrogatorio a Sion
L'interrogatorio dei due gestori del Constellation è iniziato la mattina poco dopo le 8:30 nella Polytechhalle di Sion. Accompagnati dalla polizia cantonale del Vallese e schermati da transenne e paraventi, i Moretti sono arrivati insieme in auto nel campus Energypolis verso le 8, come riportato dall'agenzia di stampa Keystone-SDA. Erano presenti più di una dozzina di agenti di polizia e numerosi giornalisti con telecamere. L'audizione, secondo i piani, doveva durare fino a sera.
L'interrogatorio è stato condotto dall'Alta Procuratrice del Vallese Catherine Seppey. Secondo Keystone-SDA, oltre 70 avvocati delle parti civili erano presenti nell'aula. Tra loro c'era anche l'avvocato Romain Jordan, incaricato dal governo italiano, che ha dichiarato: "Oggi qui rappresento ufficialmente l'Italia." L'autorità giudiziaria italiana rappresenta così gli interessi delle vittime italiane dell'incendio del 1° gennaio.
Dichiarazioni dei gestori
All'inizio dell'interrogatorio, Jessica Moretti si è rivolta ai presenti dicendo: "Contro di noi sono state dette solo tante falsità, siamo stati distrutti." Ha inoltre assicurato la sua disponibilità alla cooperazione: "Siamo qui perché ci siamo impegnati a farlo, lo dobbiamo alle vittime." Jacques e Jessica Moretti sono comproprietari del bar "Le Constellation" e vengono ora ascoltati congiuntamente per la prima volta dalla Procura, dopo che in precedenza avevano fatto dichiarazioni parzialmente contraddittorie.
Accusa di falsificazione di documenti
Al centro dell'interrogatorio, secondo le parti civili, c'è la ricostruzione degli eventi della notte dell'incidente. L'avvocato Fabrizio Ventimiglia, che rappresenta una ragazza ferita, ha sottolineato che i Moretti vengono ascoltati per la prima volta dopo la visione delle telecamere interne e dopo l'interrogatorio di funzionari e responsabili comunali. Ha dichiarato: "È la prima volta che li sentiamo, dopo aver visionato le telecamere interne del locale e dopo aver sentito i funzionari pubblici e gli amministratori del Comune." Ventimiglia ha elencato una serie di punti aperti: "Sono numerosi gli aspetti da chiarire, a partire dalla gestione di quella serata; dal tema della formazione dei dipendenti, che non c'è stata; da quello delle direttive date in quella serata; dal perché sono state chiuse le porte di sicurezza, al perché c'era un solo ingresso per fare accedere e defluire le persone." Ha inoltre annunciato l'intenzione di indagare sugli aspetti economici legati a profili di riciclaggio di denaro.
Come riporta RTS, la Procura sta estendendo le sue indagini contro Jessica Moretti alla falsificazione di documenti. Nello specifico, si tratta di una fattura per la schiuma sul soffitto del bar, considerata il punto di origine dell'incendio. La manipolazione della fattura sarebbe avvenuta, secondo RTS, per motivi fiscali e non sarebbe direttamente collegata alla catastrofe del 1° gennaio. L'avvocato delle parti civili Nicolas Mattenberger ha commentato in tedesco: "Il documento presentato è apparso discutibile. Pertanto, sono state necessarie spiegazioni." L'avvocato delle vittime Romain Jordan ha aggiunto criticamente: "Non si tratta di una fattura qualsiasi, ma di un documento relativo all'origine della schiuma."
La voce di una madre
Tra le parti civili, è intervenuto anche l'avvocato Sébastien Fanti, che rappresenta numerose famiglie di vittime. Ha sottolineato l'onere finanziario di un'audizione del genere: "un'udienza come quella di oggi costa ai contribuenti 200 mila franchi". Al contempo, ha criticato il ritmo delle indagini: "sono già passati alcuni mesi e non avanziamo". L'avvocato delle parti civili Domenico Radice, anch'egli presente, ha chiesto: "un chiarimento sulla coerenza tra le prove documentali e la versione della difesa".
Laetitia Brodard-Sitre, madre del sedicenne Arthur, ha descritto in modo toccante le sue motivazioni per partecipare all'audizione. Arthur era un giovane calciatore del FC Lutry sul Lago di Ginevra, nel Canton Vaud. La madre indossava, a suo dire, un abito bianco e una foto di suo figlio sul lato sinistro del petto. Ha detto: "Sono qui perché voglio risposte, vogliamo risposte." Ha parlato delle conseguenze della catastrofe: "Ci sono 41 angeli che se ne sono andati, ci sono ancora 115 feriti che sono in ospedale, in terapia intensiva e che sono gravemente ustionati, alcuni ancora in choc settico e non li si riconosce più." Ha inoltre fatto riferimento al suo secondo figlio Benjamin, sopravvissuto all'incidente ma che soffre quotidianamente delle conseguenze: "ma anche per suo fratello Benjamin, il mio secondo figlio, che è vivo, perché vive le conseguenze di questo dramma, tutti i giorni si vive con queste conseguenze."
Stato del procedimento
La Procura ha spiegato la procedura dell'interrogatorio di confronto: secondo le informazioni, a Jacques e Jessica Moretti verranno poste le stesse domande in successione per scoprire eventuali contraddizioni nelle loro dichiarazioni. Inizialmente era stato convocato solo Jacques Moretti; il suo interrogatorio, originariamente previsto per inizio aprile, era stato rinviato a tempo indeterminato a causa di un certificato medico. Successivamente, la Procura ha deciso di convocare anche Jessica Moretti. Durante un precedente interrogatorio a febbraio, i parenti delle vittime avevano circondato e assalito i Moretti all'arrivo nel campus; la polizia cantonale aveva quindi inasprito le misure di sicurezza.
In totale, nel procedimento sono ora imputate 14 persone, tra cui, oltre alla coppia Moretti, cinque rappresentanti comunali attuali o ex e sette impiegati comunali attuali o ex. Sono accusati di omicidio colposo, incendio colposo e lesioni corporali gravi colpose. Nei confronti di Jessica Moretti si aggiunge ora l'accusa di falsificazione di documenti. Per tutti gli imputati vige la presunzione di innocenza. L'interrogatorio di venerdì è stato il primo appuntamento congiunto davanti al team della Procura dalla catastrofe, cinque mesi dopo l'incendio.
Una portavoce della Procura ha sottolineato che si tratta di un primo, ma centrale, passo nel procedimento in corso. La valutazione delle telecamere di sorveglianza interne e l'interrogatorio dei responsabili comunali sono ora in gran parte conclusi, in modo che le dichiarazioni dei gestori possano essere confrontate con le prove raccolte. Ulteriori interrogatori e udienze sono previsti nelle prossime settimane.
Questions & Answers
Perché Jacques e Jessica Moretti vengono interrogati congiuntamente?
La Procura del Vallese ha convocato per la prima volta congiuntamente entrambi i gestori del Constellation per confrontare direttamente le loro dichiarazioni; dopo precedenti interrogatori individuali, erano emerse contraddizioni nelle loro affermazioni, che ora dovrebbero essere chiarite dall'interrogatorio di confronto.
Di cosa tratta l'accusa di falsificazione di documenti nei confronti di Jessica Moretti?
Secondo informazioni di RTS, la Procura sta indagando contro Jessica Moretti per una presunta fattura falsificata per la schiuma sul soffitto del bar, considerata il punto di origine dell'incendio; la manipolazione sarebbe avvenuta per motivi fiscali e, secondo RTS, non sarebbe direttamente collegata alla catastrofe del 1° gennaio.
Qual è lo stato del procedimento relativo alla catastrofe di incendi di Crans-Montana?
Cinque mesi dopo l'incendio, sono imputate in totale 14 persone, tra cui la coppia Moretti, cinque rappresentanti comunali attuali o