Il premier britannico Burnham riduce a due sterline il tetto massimo per i biglietti dell'autobus
Londra, 22 luglio 2026
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Summary
Il nuovo premier britannico Andy Burnham ha annunciato al secondo giorno di mandato un tetto massimo di due sterline per le corse in autobus in tutta l'Inghilterra a partire da gennaio 2027. In precedenza aveva già proclamato l'abolizione dell'IVA sulle bollette elettriche delle famiglie private a partire da ottobre.
Londra, 22 luglio 2026
Il nuovo premier britannico Andy Burnham ha annunciato al secondo giorno di mandato un tetto massimo di due sterline (circa 2,35 euro) per le corse semplici in autobus in tutta l'Inghilterra a partire da gennaio 2027.
Contesto: cambio al vertice del governo
Burnham era stato nominato lunedì nuovo primo ministro del Regno Unito da re Carlo III e ha così presentato i suoi primi progetti politici nel campo del sollievo ai cittadini. La riduzione del precedente tetto massimo da tre sterline (3,52 euro) a due sterline fa parte di un programma per l'abbassamento del costo della vita che aveva già prospettato prima di insediarsi. Secondo l'agenzia di stampa britannica PA, il politico del partito socialdemocratico Laburista ha annunciato la misura martedì.
Burnham aveva promesso ai britannici più "aria per respirare" nella crisi del costo della vita. Alla PA ha dichiarato: "Gute, bezahlbare Verkehrsverbindungen gehören zum Grundbedarf. Niemand sollte aus Kostengründen davon ausgeschlossen und abgehängt werden". La misura si applica da gennaio 2027 e dovrà valere per le corse semplici in tutta l'Inghilterra indipendentemente dalla lunghezza del tragitto.
Finanziamento tramite la rinuncia a progetti di tutela del clima
Già il giorno precedente Burnham, come primo atto di governo, aveva annunciato l'abolizione dell'IVA sulle bollette elettriche delle famiglie private a partire da ottobre. Questo sgravio dovrà essere finanziato, secondo i piani del governo, tramite l'eliminazione dell'introduzione di documenti d'identità digitali prevista dal suo predecessore Keir Starmer. Si delinea così che il governo sta preparando un pacchetto di misure a breve termine per alleviare la popolazione, tagliando però altrove le spese.
Il finanziamento del tetto massimo dei biglietti dell'autobus resta invece ancora incerto. Secondo informazioni provenienti dai media britannici, la sovvenzione dovrebbe avvenire tramite tagli agli investimenti in progetti internazionali di tutela del clima. Negli ultimi anni il governo britannico aveva descritto i propri margini finanziari come fortemente limitati a causa di un massiccio indebitamento dello Stato.
Le detrazioni fiscali congelate come problema strutturale
Alla luce dello stretto corsetto fiscale, a Londra si specula già sul fatto che Burnham possa aumentare le tasse o ampliare il nuovo indebitamento. Fonti interne hanno tuttavia sottolineato che gli alleati del premier si sarebbero distanziati dalle allusioni di Burnham, secondo cui potrebbe anche aumentare la detrazione fiscale personale generale. Attualmente tale soglia si attesta a 12.500 sterline (circa 14.700 euro).
Le detrazioni fiscali congelate e le soglie del sistema progressivo britannico dell'imposta sul reddito non vengono più adeguate dal 2021. Solo nel 2031 dovrebbero tornare a salire. Questa "progressione a freddo" che prosegue da anni fa sì che il carico fiscale dei cittadini aumenti in modo strisciante a causa degli aumenti salariali, senza che le detrazioni nominali cambino.
La riduzione del tetto massimo dei biglietti dell'autobus appena annunciata, secondo la valutazione degli osservatori, dispiegherà pienamente i propri effetti solo nel 2027. Entro quel momento dovranno essere creati sia il finanziamento sia i presupposti amministrativi per la nuova regolamentazione. Inoltre le aziende di trasporto in Inghilterra dovranno essere coinvolte tramite contratti e sistemi tariffari.
Rottura politica con il mandato di Keir Starmer
I risparmi attesi per le famiglie britanniche derivanti dalle misure di sgravio finora annunciate sono complessivamente giudicati piuttosto contenuti. La riduzione dei prezzi dei biglietti di una sterlina per corsa è un gesto simbolico, ma potrebbe farsi sentire in modo significativo per i frequentatori abituali degli autobus. Gli effetti economici dipenderanno inoltre dalla congiuntura generale e dall'andamento dell'inflazione.
Burnham è già il settimo primo ministro del Regno Unito negli ultimi dieci anni. La frequenza insolitamente elevata di cambi di governo ha rafforzato nell'opinione pubblica britannica l'aspettativa che un nuovo inquilino debba fornire miglioramenti rapidi e visibili. Con le due misure annunciate – l'abolizione dell'IVA sull'energia e il tetto ridotto dei biglietti dell'autobus – Burnham soddisfa almeno comunicativamente questa aspettativa.
I due passi segnano al contempo una rottura politica con il mandato del suo predecessore Keir Starmer. Mentre Starmer aveva tra l'altro portato avanti l'introduzione di documenti d'identità digitali, Burnham vuole ora evidentemente abbandonare questo progetto per finanziare sgravi a breve termine. Anche la rinuncia a investimenti internazionali per la tutela del clima a favore della sovvenzione dei biglietti dell'autobus indica uno spostamento delle priorità politiche.
Tra la popolazione le misure incontrano, secondo i primi sondaggi, approvazione. In particolare la riduzione del tetto massimo dei biglietti dell'autobus viene percepita come un aiuto diretto e comprensibile nella vita quotidiana. Allo stesso tempo, le associazioni ambientaliste e l'opposizione mettono in guardia dalle conseguenze dei tagli ai progetti internazionali di tutela del clima e dai rischi di una crescente esposizione debitoria dello Stato.
Prospettive: tra sollievo rapido e corsetto fiscale
Gli istituti economici sottolineano inoltre che un alleggerimento duraturo può essere raggiunto solo tramite riforme strutturali – ad esempio un aumento delle detrazioni fiscali congelate da anni. Tali riforme ridurrebbero però ulteriormente il margine di manovra fiscale del governo e sono in contraddizione con l'obiettivo di finanziare misure a breve termine senza nuovo debito.
Burnham si trova così di fronte a un classico dilemma politico: da un lato deve fornire sollievi rapidi e visibili, dall'altro deve preservare la stabilità finanziaria dello Stato. Le prossime settimane mostreranno se riuscirà a mantenere la rotta intrapresa o se dovrà ben presto ricorrere ad aumenti delle tasse o a un'espansione del nuovo indebitamento.
Per i cittadini in Inghilterra la nuova regolamentazione significa concretamente a partire da gennaio 2027: una corsa semplice in autobus, indipendentemente dalla distanza, potrà costare al massimo due sterline. In questo modo il trasporto pubblico locale nelle regioni rurali, dove finora le corse in autobus erano più care che nelle città, diventerà sensibilmente più economico. Nel complesso del Regno Unito si discute attualmente se regolamentazioni analoghe dovrebbero essere introdotte anche in Scozia, Galles e Nordirlanda.
La copertura giornalistica sulle misure di insediamento è accompagnata nel Regno Unito anche dalla domanda su quanto siano sostenibili gli sgravi. Prime analisi mostrano che la combinazione di abolizione dell'IVA sull'energia e tetto dei prezzi dei biglietti dell'autobus alleggerirà il carico delle famiglie medie solo in misura contenuta. Sarà decisivo se seguiranno ulteriori misure – in particolare nel campo delle detrazioni fiscali congelate da anni.
Con la politica appena annunciata, Burnham riprende la sua promessa di dare alle persone, nella crisi del costo della vita, più "aria per respirare". Le prossime settimane e mesi mostreranno se le agevolazioni simboliche ridurranno la pressione sul governo britannico o se, visti gli angusti margini finanziari, seguiranno rapidamente ulterior
Burnham porta a 2 sterline il tetto dei biglietti dei bus | quotidiano360