Locarno, 16 agosto 2026

Il Festival internazionale del film di Locarno ha assegnato il Pardo d'oro, il suo massimo riconoscimento, al lungometraggio rumeno "Nu e locul tau aici" ("Non è il tuo posto qui") dello sceneggiatore e regista Florin Șerban.

Cosa c'è di nuovo dal 15 agosto

Aggiornamento del 16 agosto 2026: il Festival del film di Locarno ha proclamato i vincitori della 79ª edizione, con il Pardo d'oro assegnato a un'opera rumena e il premio per la miglior regia a un maestro sudcoreano. Rispetto alle anticipazioni della vigilia, la giuria ha premiato due film provenienti da cinematografie molto diverse tra loro, confermando la tradizione della manifestazione svizzera di alternare autori affermati a nuove voci. I riconoscimenti sono stati consegnati sabato pomeriggio nel corso di una cerimonia di dimensioni ridotte.

Cosa c'è di nuovo dal 15 agosto

Il nuovo elemento rispetto al precedente aggiornamento è l'ufficializzazione del verdetto della giuria, che ha assegnato il Pardo d'oro a "Nu e locul tau aici" di Florin Șerban, regista e sceneggiatore rumeno noto per lavori precedenti come "Eu cand vreau sa fluier, fluier" (2010) e "Box" (2015). Fino a ieri la notizia era data per probabile ma non ancora confermata dalla direzione del festival; oggi il premio è una realtà, come riportano le agenzie che hanno coperto l'annuncio. Sempre rispetto al precedente aggiornamento, è stato inoltre reso noto il vincitore del premio per la miglior regia, il sudcoreano Hong Sang-soo, autore di "Nun Dul Dega Eomne" ("Nessun luogo dove posare lo sguardo").

Il Pardo d'oro è il premio principale del concorso internazionale del Festival di Locarno, che si tiene ogni anno nel Canton Ticino. La giuria, composta da personalità del cinema e della cultura, assegna il riconoscimento al miglior film in concorso. L'edizione di quest'anno si è svolta nel formato consueto che prevede proiezioni in Piazza Grande e nelle sale del Palacinema, oltre a una sezione dedicata alle nuove tendenze del cinema indipendente.

Il Pardo d'oro e il valore del premio

"Nu e locul tau aici" è stato accolto dalla critica come un'opera di forte impatto, incentrata su temi di marginalità e identità. Il regista Florin Șerban, sceneggiatore e cineasta rumeno, aveva già ottenuto riconoscimenti internazionali con il suo primo lungometraggio, presentato in concorso alla Berlinale oltre quindici anni fa. Il Pardo d'oro rappresenta uno dei traguardi più importanti nella carriera di un autore che ha continuato a lavorare tra Romania e coproduzioni internazionali.

Il premio per la miglior regia è andato al sudcoreano Hong Sang-soo per il film "Nun Dul Dega Eomne", descritto come un dramma intimista. Hong Sang-soo è uno degli autori più premiati del cinema d'autore contemporaneo, vincitore di numerosi riconoscimenti in festival come Berlino, Cannes e Locarno stesso. Le sue opere, spesso costruite attorno a dialoghi tra pochi personaggi e situazioni quotidiane, sono state più volte premiate nelle precedenti edizioni del festival svizzero. Il film premiato sabato si inserisce nella sua filmografia più recente, caratterizzata da uno stile minimalista e da una struttura di "camera piece".

Tra i giurati di questa edizione figurava, tra gli altri, l'attrice italiana Monica Bellucci, come riportato da diverse testate che hanno coperto l'evento. La sua presenza in giuria ha richiamato l'attenzione dei media internazionali presenti a Locarno. La giuria ha valutato i film in concorso per tutta la settimana del festival, con proiezioni pubbliche e incontri con gli autori, prima di riunirsi per il verdetto finale.

Il festival e la sua storia

Le premiazioni si sono svolte sabato pomeriggio in una cerimonia di dimensioni ridotte. "Alle Eherungen wurden bereits am Samstagnachmittag in einer kleinen Zeremonie überreicht", si legge nella nota ufficiale diffusa dalla direzione del festival, che ha sottolineato il carattere sobrio della cerimonia. La scelta di una cerimonia contenuta si inserisce nella tradizione del festival ticinese, che privilegia il dialogo con il pubblico rispetto allo sfarzo dei grandi eventi.

Il festival e la sua storia

Chiusura e prospettive

Il Festival internazionale del film di Locarno è una delle più antiche manifestazioni cinematografiche europee, fondato nel 1946. Negli anni ha lanciato autori come Roberto Benigni, ha ospitato le prime proiezioni di film poi diventati cult e ha premiato registi provenienti da ogni continente. La Piazza Grande, cuore delle proiezioni serali aperte al pubblico, è diventata un simbolo del rapporto diretto tra cinema e spettatori, con migliaia di persone che ogni sera assistono alle proiezioni all'aperto. Il Pardo d'oro, intitolato al felino simbolo della città, resta il riconoscimento più ambito.

Il cinema rumeno ha attraversato un periodo di grande visibilità internazionale a partire dagli anni 2000, con autori come Cristi Puiu, Cristian Mungiu e Corneliu Porumboiu premiati nei principali festival europei. Florin Șerban si inserisce in questa tradizione con un'opera che affronta temi sociali in un contesto contemporaneo. Il cinema sudcoreano, dal canto suo, continua a essere una delle cinematografie più premiate e visibili a livello internazionale, con autori come Bong Joon-ho, Park Chan-wook e, appunto, Hong Sang-soo che hanno ridefinito il linguaggio del cinema d'autore contemporaneo.

L'edizione 2026 del festival si è chiusa ufficialmente sabato con la cerimonia di premiazione, dopo dieci giorni di proiezioni, incontri e retrospettive. Gli organizzatori hanno già annunciato le date della prossima edizione, che si terrà nel mese di agosto del 2027. Il bilancio di questa edizione è considerato positivo dalla critica, che ha sottolineato la qualità del concorso internazionale e la varietà delle proposte nelle altre sezioni del festival.