Il Ministero federale dell'Economia approva l'acquisizione di MediaMarktSaturn da parte di JD con condizioni
Berlino, 29 giugno 2026
Julian Herzog (Website) / Wikimedia Commons / CC BY 4.0
Summary
Il Ministero federale dell'Economia ha approvato, con condizioni per la tutela dei dati personali dei clienti, l'acquisizione di Ceconomy, la società madre di MediaMarktSaturn, da parte del gruppo commerciale cinese JD.com. La Commissione UE sta ancora esaminando l'operazione fino a ottobre e ha espresso preoccupazioni preliminari in merito a possibili sussidi cinesi.
Berlino, 29 giugno 2026
Il Ministero federale dell'Economia ha approvato, con condizioni volte a tutelare i dati personali dei clienti in Germania, la prevista acquisizione della holding Ceconomy, con sede a Düsseldorf, da parte del gruppo commerciale cinese JD.com.
Come comunicato dal Ministero alla dpa Deutsche Presse-Agentur, l'autorizzazione è vincolata a condizioni che devono garantire la protezione dei dati sensibili. Le condizioni dovranno inoltre conferire al governo federale ampi diritti di vigilanza e controllo e consentire la revoca dell'autorizzazione in caso di violazioni. In questo modo lo Stato potrà intervenire qualora il nuovo proprietario violi le disposizioni previste.
JD.com ha accolto con favore la decisione di Berlino. „Wir begrüßen die außenwirtschaftsrechtliche Freigabe durch das Bundesministerium für Wirtschaft und Energie“, ha comunicato il gruppo. L'azienda prevede il perfezionamento della transazione nella seconda metà dell'anno.
Condizioni sulla protezione dei dati e diritti di controllo
L'autorizzazione è stata preceduta da una procedura di esame degli investimenti, nel corso della quale l'autorità ha verificato se l'acquisizione potesse compromettere l'ordine pubblico o la sicurezza della Repubblica Federale di Germania. La licenza ora concessa segna una tappa intermedia fondamentale nell'iter autorizzativo in corso da mesi, al quale partecipano autorità di diversi paesi europei.
Già lo scorso settembre il Bundeskartellamt aveva autorizzato l'operazione. Non sussistono dubbi di diritto antitrust, poiché JD.com è finora attiva in Germania solo in misura limitata. Con l'attuale decisione del Ministero federale dell'Economia si aggiunge ora la componente di controllo degli investimenti, incentrata sulle questioni di sicurezza e protezione dei dati.
Rilevanza economica di Ceconomy
Secondo il bilancio, Ceconomy è attiva con oltre 1.000 punti vendita in undici paesi europei, circa 400 dei quali in Germania. Nell'esercizio conclusosi a fine settembre l'azienda ha realizzato un fatturato di 23,1 miliardi di euro. A livello mondiale il gruppo contava nel 2024 circa 50.000 dipendenti, di cui quasi 20.000 in Germania. Ceconomy è valutata nell'ambito della transazione circa 2,2 miliardi di euro.
La società commerciale Ceconomy, a cui oggi fa capo il gruppo MediaMarktSaturn Retail Group, è nata nel 2017 come scissione da Metro. Il primo punto vendita Saturn fu aperto nel 1961 a Colonia, il primo MediaMarkt nel 1979 a Monaco. MediaMarkt aveva rilevato il concorrente Saturn nel 1990, prima che Metro AG ne detenesse la maggioranza alcuni anni più tardi.
MediaMarktSaturn è considerata il più grande rivenditore di elettronica in Europa ed è il quarto più grande negozio online in Germania, dopo Amazon, Otto e Zalando. I punti vendita Saturn esistono ormai solo in Germania. Con l'acquisizione, JD.com otterrebbe l'accesso a grandi negozi online, ai loro dati e alla loro tecnologia, nonché a oltre 1.000 filiali.
JD.com: il più grande rivenditore online cinese
Sul fronte acquirente si trova JD.com, con un fatturato annuo di circa 159 miliardi di dollari USA (2024), secondo l'istituto di ricerca EHI il più grande gruppo commerciale cinese e tra i dieci maggiori anche a livello mondiale. Il gruppo, che conta circa 570.000 dipendenti, opera tra l'altro anche nei settori della tecnologia, della logistica e della sanità. Nel marzo di quest'anno JD.com ha inoltre lanciato in Germania il negozio online Joybuy.
Lo scorso estate JD.com aveva presentato un'offerta di acquisizione e, pochi mesi dopo, si era assicurata la maggioranza delle quote di Ceconomy. In caso di conclusione positiva, l'azienda cinese potrebbe espandere il business europeo nella competizione con Alibaba o Amazon. JD.com intende ritirare la holding di Düsseldorf dalla Borsa in caso di acquisizione autorizzata.
Oltre alla Germania, hanno già dato il via libera anche Francia e Italia. Le autorità di diversi paesi stanno esaminando l'acquisizione, con aspetti di diritto antitrust o di controllo degli investimenti in primo piano a seconda della normativa nazionale. Le decisioni di Spagna e Austria sono ancora pendenti.
Ulteriori esami in Europa
L'ostacolo decisivo si trova ora a Bruxelles: la Commissione europea esamina l'operazione con il sospetto che JD.com stia sostenendo l'acquisto con sussidi della Repubblica Popolare Cinese. L'approvazione della Commissione è un presupposto per il cambio di proprietà. Ai sensi del diritto UE, l'autorità ha tempo fino al 2 ottobre per una decisione definitiva.
La Commissione UE esamina possibili sussidi
La Commissione UE, dopo una prima indagine, ha espresso preoccupazioni preliminari e sta ora esaminando il caso più approfonditamente. „Die vorläufige Untersuchung deutet darauf hin, dass JD.com möglicherweise ausreichend ausländische Subventionen erhalten hat, die den EU-Binnenmarkt verzerren“, ha comunicato l'autorità di Bruxelles a fine maggio 2026. Anche possibili distorsioni della concorrenza nel mercato interno europeo sono al centro dell'esame.
JD.com aveva respinto le accuse, smentendo che l'acquisto venga finanziato con sussidi statali cinesi. L'azienda fa riferimento alle autorizzazioni già concesse e si dice fiduciosa che anche la Commissione UE alla fine darà il proprio consenso. JD.com conta su un'autorizzazione complessiva nella seconda metà di quest'anno.
Il governo federale aveva più volte classificato l'affare da miliardi come rilevante per la sicurezza. Le condizioni sulla protezione dei dati e gli ampi diritti di controllo hanno lo scopo di evitare che informazioni sensibili sui clienti tedeschi finiscano nelle mani sbagliate. Qualora JD.com violi le condizioni, l'autorizzazione potrà essere revocata.
Gli osservatori interpretano la decisione di Berlino come un segnale rivolto agli investitori internazionali, secondo cui i controlli sugli investimenti in Germania vengono effettuati con prudenza ma con linee rosse ben definite. La valutazione definitiva resta riservata alla Commissione UE, il cui esame sui sussidi è considerato un precedente per future acquisizioni provenienti da paesi terzi.
Questions & Answers
Cosa ha esattamente approvato il Ministero federale dell'Economia?
Il Ministero ha approvato, con condizioni per la tutela dei dati personali dei clienti, la prevista acquisizione della holding Ceconomy di Düsseldorf da parte del gruppo commerciale cinese JD.com. Il governo federale ottiene inoltre ampi diritti di vigilanza e controllo.
Perché la Commissione UE ha espresso preoccupazioni preliminari?
Dopo una prima indagine, la valutazione preliminare suggerisce che JD.com potrebbe aver ricevuto sussidi esteri tali da distorcere il mercato interno UE. La Commissione sta pertanto esaminando il caso più approfonditamente.
Quali paesi devono ancora autorizzare l'acquisizione?
Oltre alla Germania, hanno già dato il via libera Francia e Italia; le decisioni di Spagna e Austria sono ancora pendenti. La Commissione UE ha tempo fino al 2 ottobre per una decisione definitiva.
Acquisizione di Ceconomy da parte di JD.com: il Ministero | quotidiano360