Il Marocco elimina l'Olanda ai rigori dopo la rete di Gakpo e il pareggio in extremis di Diop
Monterrey, 30 giugno 2026
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Summary
Il Marocco ha eliminato l'Olanda 3-2 ai rigori dopo l'1-1 nei 120 minuti negli ottavi di finale del Mondiale a Monterrey. La rete di Cody Gakpo al 72' era stata annullata da un colpo di testa di Issa Diop in pieno recupero, prima che Ismael Saibari trasformasse il rigore decisivo.
Monterrey, 30 giugno 2026
Il Marocco ha eliminato l'Olanda dal Mondiale negli ottavi di finale martedì, vincendo una lotteria dei rigori per 3-2 dopo l'1-1 nei tempi supplementari davanti a 51.243 spettatori a Monterrey.
Contesto e carico emotivo
La rete di Cody Gakpo al 72', costruita partendo da una lunga uscita del portiere Bart Verbruggen, sembrava aver portato l'Olanda nei quarti di finale. L'attaccante, che pochi giorni prima aveva reso pubblico che il suo secondo figlio era morto durante la gravidanza della sua compagna, si era accasciato sull'erba e aveva coperto il viso con la maglia dopo aver segnato, mentre tutta la sua squadra formava un cerchio protettivo attorno al giocatore di 27 anni. Il ct Ronald Koeman aveva detto prima della partita che il suo gruppo aveva fatto tutto il possibile per sostenere il calciatore: "Wir haben das getan, was in unserer Macht stand, um ihn zu unterstützen."
Il Marocco, campione d'Africa e semifinalista in Qatar nel 2022, non si è arreso. Difendendosi in massa ma minacciando ripetutamente in contropiede, ha forzato i tempi supplementari quando Issa Diop è salcito in cielo per incontrare un cross al primo minuto di recupero, infilando di testa Verbruggen. Il gol ha coronato una fase in cui gli Atlas Lions erano apparsi costantemente i più probabili marcatori, con Achraf Hakimi che al 51' aveva colpito la traversa da una posizione molto angolata e la squadra di Yassine Bounou che aveva goduto della maggior parte delle occasioni.
Primo tempo: il Marocco parte forte
La partita era iniziata con il Marocco in avanti. Neil El Aynaoui al 20' ha indirizzato di testa un corner di Hakimi nell'area del palo, costringendo Verbruggen a una reazione rapida, e nel giro di un minuto il portiere del Brighton ha dovuto respingere una conclusione di seguito di Hakimi dal limite dell'area. Dall'altra parte, il tentativo da fuori di Micky van de Ven al 44' è stato quanto di più vicino l'Olanda sia riuscita a produrre nella prima frazione, mentre il ct Ronald Koeman aveva schierato la squadra in un cauto 3-5-2 invece del consueto 4-3-3.
Hakimi, alla sua 100ª presenza internazionale e autore dei corner che hanno messo ripetutamente in difficoltà la difesa olandese, ha continuato a tormentare l'Olanda anche nella ripresa. Il suo potente tiro da posizione molto angolata al 51' ha fatto tremare la traversa, la sua corsa verso la porta al 55' è stata fermata in modo brillante da Van de Ven, e il suo tentativo improvvisato direttamente da un punto del corner ha provocato un altro brivido. L'Olanda è però rimasta compatta in difesa e ha punito il possesso marocchino con una singola, letale transizione.
Supplementari: il momento chiave
I tempi supplementari hanno offerto il loro carico di emozioni. Verbruggen ha compiuto una parata spettacolare per negare la gioia al subentrante Soufiane Rahimi al 97', e ancora al settimo minuto di recupero al termine dei 90 minuti, preservando le speranze olandesi fino all'intervento di Diop. Il difensore Jan Paul van Hecke, 26 anni, ha riportato un taglio sanguinante che è stato suturato in campo ma ha potuto continuare. La panchina del Marocco, guidata dal ct Mohamed Ouahbi, ha incitato la squadra ad avanzare per tutto il tempo, e l'energia dello stadio si è trasmessa visibilmente nelle fasi conclusive.
La lotteria dei rigori
La lotteria dei rigori si è trasformata rapidamente in una prova di nervi. Teun Koopmeiners ha trasformato per l'Olanda, ma El Aynaoui ha colpito la traversa e Justin Kluivert ha centrato il palo, lasciando il punteggio sull'1-0. Rahimi e Wout Weghorst hanno scambiato reti per il 2-2, prima che Anass Talbi riportasse il Marocco in vantaggio e Jurriën Timber calciasse a lato. Hakimi ha poi colpito il palo per gli Atlas Lions, regalando all'Olanda un'occasione d'oro che Crysencio Summerville non ha saputo sfruttare: Bounou ha neutralizzato il suo tiro e ha spianato la strada a Saibari, centrocampista del PSV Eindhoven e, secondo le voci, prossimo acquisto del Bayern Monaco, per mandare il Marocco tra le prime otto.
Per l'Olanda la sconfitta ha posto fine a una striscia di 16 partite senza sconfitte nei tempi regolamentari e supplementari dall'ultima, nella finale del 2010 contro la Spagna, ed è coincisa con la terza apparizione in una finale mondiale senza mai alzare il trofeo. La sconfitta in Sudafrica 16 anni fa, un ko per 1-0 nei supplementari, resta l'ultimo rovescio nei tempi regolamentari in un arco di 14 partite in cui aveva collezionato nove vittorie e cinque pareggi.
Koeman, che aveva modificato il suo sistema dopo una fase a gironi in cui l'Olanda aveva ottenuto due vittorie e un pareggio, si è presentato al fischio finale con aria frustrata. "Oranje" trat im Angriffsdrittel kaum in Erscheinung, come riportato da una cronaca, e l'incapacità della squadra di tradurre il predominio territoriale in occasioni si è rivelata decisiva. La scelta di passare a una difesa a tre è stata ampiamente interpretata come una risposta alla minaccia marocchina in contropiede.
La traiettoria del Marocco e i prossimi appuntamenti
La corsa del Marocco prosegue una traiettoria straordinaria per la selezione nordafricana. Dopo lo storico quarto posto in Qatar nel 2022, la squadra aveva aperto questo Mondiale pareggiando 1-1 con il Brasile e, nonostante un 4-2 su Haiti in cui era stata costretta due volte a rimontare, si è qualificata come seconda del girone. Affronterà la co-organizzatrice Canada a Houston sabato nei quarti di finale.
Per Gakpo personalmente la serata ha avuto un peso emotivo evidentissimo. L'attaccante del Liverpool aveva parlato pubblicamente della sua perdita prima della partita, e Koeman aveva costruito l'atteggiamento dello spogliatoio intorno al sostegno al giocatore. Dopo la sua rete, tutta la squadra olandese si è radunata attorno all'attaccante mentre lui si copriva il viso con la maglia e indicava il cielo prima di rialzarsi. La scena ha cristallizzato sia la posta in gioco umana della serata sia lo sforzo collettivo che alla fine non è bastato.
Sul piano statistico, la partita ha messo in evidenza la disciplina tattica del Marocco. Anche dopo aver subito la rete a metà della ripresa, la squadra non ha modificato la propria struttura di pressing e ha continuato a incanalare gli attacchi sulla destra con Hakimi e centralmente con Saibari. Gli Atlas Lions hanno chiuso con un netto vantaggio nelle occasioni create e hanno costretto Verbruggen a diversi interventi che hanno impedito alla partita di scivolare verso una vittoria olandese ben prima dei rigori.
Per Ouahbi, alla guida del Marocco da prima di questo torneo, il risultato rappresenta la conferma di un approccio che privilegiava solidità difensiva e transizioni rapide. La rosa dei 26 calciatori ha un valore di mercato combinato di circa 754 milioni di euro, con i 40 milioni della valutazione di Saibari che rispecchiano il peso crescente di una generazione di giocatori marocchini affermatisi nei principali
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