Il KPÖ avvia negoziati di coalizione approfonditi con i Verdi a Graz
Graz, 16 luglio 2026
Bernhard Holub / Wikimedia Commons / CC BY-SA 4.0
Summary
Dopo le elezioni comunali di Graz del 28 giugno 2025, il KPÖ guidato dalla sindaca Elke Kahr avvia colloqui di coalizione approfonditi con i Verdi. Una coalizione KPÖ-Verdi avrebbe nel nuovo consiglio comunale una propria maggioranza di 25 seggi su 48.
Graz, 16 luglio 2026
Dopo le elezioni comunali di Graz del 28 giugno 2025, il KPÖ della sindaca Elke Kahr è entrato in trattative approfondite di coalizione con i Verdi della vicesindaca Judith Schwentner, come ha comunicato il KPÖ giovedì in un comunicato stampa.
Il KPÖ aveva vinto chiaramente le elezioni comunali di Graz con il 35,7 percento, confermando la sua sorprendente vittoria elettorale del 2021 e guadagnando ulteriori quote di voti. Rispetto al risultato precedente, ciò significa un aumento di 6,9 punti percentuali. La sindaca Elke Kahr ha dichiarato giovedì che si vogliono approfondire nei prossimi mesi le trattative con i Verdi per arrivare a un programma di coalizione comune.
I Verdi, con il 14,9 percento (meno 2,4 punti percentuali), sono diventati la terza forza. La loro attuale e presumibilmente nuova vicesindaca Schwentner ha dichiarato al riguardo: "Fünf Jahre vertrauensvolle und konstruktive Zusammenarbeit legen eine gute Grundlage für unsere Verhandlungen." Entrambi i partiti avevano già coalizzato nella scorsa legislatura, avendo a bordo anche la SPÖ come forza di maggioranza.
Una maggioranza propria risicata per KPÖ e Verdi
Questa costruzione non è più necessaria: le frazioni di KPÖ e Verdi raggiungono insieme 25 dei 48 seggi nel consiglio comunale di Graz e avrebbero così una risicata maggioranza propria. I socialdemocratici, che alle elezioni sono crollati al 5,6 percento – un calo di 3,9 punti percentuali – non sono più necessari per la formazione del governo. La SPÖ ha escluso una collaborazione più stretta con il KPÖ.
Subito dopo le elezioni, Kahr aveva condotto colloqui esplorativi con tutte le frazioni rappresentate in consiglio comunale. I contatti particolarmente intensi sono stati quelli con i Verdi e con l'ÖVP. Con i Verdi si dovranno ora elaborare accordi concreti. Base per la prossima legislatura sarebbe la "vertrauensvolle Zusammenarbeit der vergangenen fünf Jahre", come ha sottolineato Kahr nel comunicato.
Il KPÖ mantiene al contempo aperte le offerte verso altri partiti. Verso la SPÖ la mano resta tesa, come si legge nel comunicato, anche se questa ha escluso una collaborazione più stretta. "Ebenso bleibt die Hand in Richtung SPÖ ausgestreckt, auch wenn diese eine engere Zusammenarbeit ausgeschlossen hat." Anche l'invito alla SPÖ a partecipare ai colloqui di coalizione resta valido.
Offerte aperte a SPÖ e ÖVP
All'ÖVP il KPÖ ha rivolto l'invito a "über wichtige Bereiche konkrete Vereinbarungen abzuschließen, um Planungssicherheit für zentrale Zukunftsprojekte – etwa im Bildungs- und Kinderbetreuungsbereich – zu gewährleisten". Tali accordi settoriali sarebbero un modello con cui il principale partito di opposizione potrebbe partecipare su temi selezionati, senza far parte formalmente della coalizione.
Dal punto di vista dei contenuti, il programma di governo dovrà concentrarsi, secondo le idee di Kahr, sui settori centrali dei servizi di pubblica utilità. Vengono citati "genügend leistbare Wohnungen, Kindergärten, Schulen, Gesundheits- und Pflegeangebote sowie Grünraum, Kultur-, Sport- und Freizeitflächen". Kahr ha sottolineato che "Städtische Angebote auf hohem Niveau" devono essere garantiti e migliorati in tempi difficili.
Priorità contenutistiche delle trattative
Sul ritmo dei colloqui la sindaca si è mostrata tranquilla: "Wir wollen die Verhandlungen zügig, aber ohne Zeitdruck führen", ha fatto sapere Kahr nel comunicato. Si è già lavorato bene insieme per cinque anni e si può costruire su questa base. L'accordo deve essere raggiunto entro fine agosto, perché allora è prevista la seduta costitutiva del nuovo consiglio comunale, nella quale verranno eletti anche la sindaca e la sua vice.
Tensione per l'elezione della vicesindaca
L'elezione del sindaco e del suo vice segue una procedura particolare: il diritto di proposta per entrambe le funzioni spetta alle frazioni con il maggior numero di voti. Ciò rende la questione della vicesindaca piuttosto thrilling, perché la seconda forza in consiglio è l'ÖVP, che – come già nel 2021 – potrebbe candidare al primo turno il proprio presidente di partito, pur sapendo che Kurt Hohensinner non otterrà la maggioranza necessaria.
Hohensinner si era presentato come candidato di punta dell'ÖVP e aveva raggiunto il 25,3 percento (meno 0,6 punti percentuali), con il quale il suo partito si è nuovamente classificato solo al secondo posto. La FPÖ ha ottenuto il 12,0 percento (più 1,4), i NEOS sono fermi al 4,9 percento (meno 0,5). L'ÖVP aveva nel frattempo segnalato disponibilità al dialogo, ma alla fine sembra essersi decisa contro una partecipazione al governo.
Le questioni di bilancio come sfida più grande
Il punto più spinoso delle trattative che ora prendono il via sarà probabilmente la questione del bilancio. Graz è già vicina alla soglia dei due miliardi di euro di debito. Il KPÖ sottolinea "dass das Budget – insbesondere auf Grundlage des Strategieberichts im Juni – eine eingehende Prüfung der finanziellen Spielräume notwendig macht, um den Konsolidierungskurs nicht zu gefährden". Kahr ha ribadito espressamente questa posizione nel comunicato.
Per i Verdi, la prosecuzione della coalizione con il KPÖ significa mantenere la loro posizione di seconda forza nel senato cittadino e il loro ruolo di fornitori di maggioranza, senza dover dipendere come prima dalla SPÖ. Con il risultato elettorale del 14,9 percento, i Verdi non sono però più partner junior in una costellazione a tre partiti, ma parte paritaria di un'alleanza a due con una maggioranza risicata.
La SPÖ, invece, si ritrova fuori dal governo dopo il suo crollo al 5,6 percento. Il partito aveva escluso una collaborazione più stretta con il KPÖ prima e subito dopo le elezioni. Così per ora non le resta che il ruolo di una piccola frazione di opposizione nel nuovo consiglio comunale. Il KPÖ ha però sottolineato che l'offerta alla SPÖ resta "aufrecht" e che si è aperti al dialogo.
Conferma della linea del 2021
Con la decisione a favore dei Verdi, il KPÖ a Graz prosegue la linea intrapresa nel 2021. Allora il KPÖ era diventato per la prima volta il partito più forte in un capoluogo di Land e aveva assunto il governo cittadino con un'alleanza di sinistra composta da comunisti, Verdi e socialdemocratici. La conferma di questo modello – ora senza la SPÖ – è considerata un segnale per l'orientamento politico del KPÖ a livello regionale e federale.
Nelle prossime settimane il KPÖ elaborerà, secondo le proprie indicazioni, un programma di coalizione comune con i Verdi. Sia Kahr che Schwentner avevano sottolineato che la collaborazione collaudata degli scorsi anni costituisce la base. Parallelamente proseguono i preparativi per la seduta costitutiva del consiglio comunale, nella quale all'inizio di settembre verranno ufficialmente eletti la sindaca e la sua vice.
Questions & Answers
Chi è Elke Kahr e quale ruolo svolge a Graz?
Elke Kahr è la sindaca di Graz. Guida il KPÖ e, dopo le elezioni comunali del 28 giugno 2025, ha condotto i colloqui con le altre frazioni, prima che il KPÖ avviasse trattative di coalizione approfondite con
Coalizione a Graz: il KPÖ negozia con i Verdi – Kahr | quotidiano360