Il direttorio federale dell'AfD chiede l'interruzione del congresso elettorale in NRW e la ricomposizione della lista regionale
Berlino, 17 luglio 2026
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Summary
La dirigenza federale dell'AfD, guidata da Alice Weidel e Tino Chrupalla, ha chiesto al direttorio regionale della Renania Settentrionale-Vestfalia di interrompere il congresso elettorale in corso a Marl e di ricostituire la lista dei candidati per le elezioni regionali del 2027. Sullo sfondo, le accuse secondo cui i delegati sarebbero stati sottoposti a forti pressioni durante la composizione delle liste e sarebbero stati violati principi elettorali.
Berlino, 17 luglio 2026
I copresidenti federali dell'AfD, Alice Weidel e Tino Chrupalla, hanno chiesto al direttorio regionale della Renania Settentrionale-Vestfalia di interrompere il congresso elettorale in corso da giorni a Marl e di riavviare da zero la composizione della lista regionale per le elezioni del Land del 2027.
In una lettera pubblicata mercoledì, il direttorio federale chiede che il direttorio regionale della NRW "agisca immediatamente dopo la ripresa dell'assemblea affinché questa venga interrotta a causa dei rischi esistenti". La decisione è motivata da indicazioni di minacce contro i delegati e da gravi violazioni dei principi elettorali durante la composizione delle candidature fin qui svolta. Un portavoce del partito ha confermato che il direttorio federale ha approvato la lettera all'unanimità.
Congresso AfD NRW: il direttorio federale chiede | quotidiano360
Accusa: minacce e violazione dei principi elettorali
Weidel e Chrupalla hanno dichiarato, secondo la comunicazione del direttorio federale, che vi sono "indizi significativi" del fatto che durante la composizione delle candidature siano stati violati principi elettorali. Hanno inoltre richiamato "resoconti concordanti" secondo cui delegati con diritto di voto sarebbero stati minacciati o sottoposti a forti pressioni. Per questo motivo il congresso non avrebbe più potuto "proseguire nel suo regolare svolgimento".
La crisi è stata innescata dalla composizione della lista dei candidati per le elezioni regionali della Renania Settentrionale-Vestfalia del 2027. I primi dieci posti della lista erano stati suddivisi in modo relativamente tranquillo tra le due fazioni, con tutti i candidati in quelle posizioni eletti senza contendenti. Ma quando domenica si è passati al 22° posto, forze appartenenti all'ala destra, autodefinitasi "campo patriottico" all'interno del partito, hanno presentato quasi 100 aspiranti candidati – più di 90 candidati, ciascuno dei quali aveva diritto a otto minuti di intervento.
Le dimensioni delle candidature hanno fatto saltare i tempi del congresso. Secondo quanto riferito dal direttorio federale, fino a quel momento erano stati assegnati 21 posti in lista, che con gli attuali sondaggi garantiscono ciascuno un seggio sicuro nel Landtag. Il blocco a partire dal 22° posto e la massa di candidature vengono attribuiti all'azione "Operazione Filibuster", con la quale, secondo la ricostruzione del direttorio federale, soprattutto forze dell'area di destra avrebbero intenzionalmente sabotato lo svolgimento del congresso.
Come è iniziato il blocco al 22° posto della lista
Dietro le quinte, il conflitto aveva già caratterizzato la mattina del giorno decisivo con una conference call tra i presidenti regionali dell'AfD, Weidel e Chrupalla. In quell'occasione, secondo informazioni del reporter della WDR, una larga maggioranza degli altri direttori regionali si è espressa a favore della presentazione da parte del direttivo regionale della NRW di una mozione per interrompere l'assemblea, al fine di aprire la strada a una ricomposizione della lista orientata al consenso. Il vicepresidente regionale della NRW, Kay Gottschalk, ha partecipato alla conference call a nome della Renania Settentrionale-Vestfalia.
Il presidente regionale della NRW, Martin Vincentz, respinge però categoricamente l'interruzione. In una dichiarazione scritta sostiene che il direttorio regionale non può giuridicamente porre fine in modo autonomo a un'assemblea elettorale già iniziata. Ha inoltre accusato il direttorio federale di voler "produrre una lista per il Landtag gradita al direttorio federale". Vincentz vi scorge un'ingerenza inammissibile nell'autonomia della sezione regionale.
Vincentz si oppone all'interruzione
Contemporaneamente Vincentz ha criticato duramente il comportamento di una parte della propria base. A suo dire "in diverse sezioni circoscrizionali continuano a essere mobilitati in modo mirato iscritti per l'azione nota come 'Operazione Filibuster'". In questo modo la formazione della volontà dei delegati verrebbe sistematicamente minata. Vincentz ha parlato di "continuati tentativi di sabotaggio" e ha al contempo accusato il direttorio federale di non aver pronunciato "nessuna parola di dissociazione, nessuna parola di chiarimento" contro simili pratiche.
Nella lettera del direttorio regionale della NRW alla dirigenza federale si legge inoltre: "Siamo inoltre sconcertati dal fatto che una portavoce federale non si sia chiaramente dissociata da simili derive antidemocratiche, simili ad Antifa". Con ciò Vincentz si riferiva a Weidel, senza nominarla. La scelta delle parole inasprisce ulteriormente il tono tra le fazioni.
Una procedura di mediazione tra le fazioni in conflitto, prevista per mercoledì, è fallita dopo pochi minuti, come riportato dalla WDR sulla base di informazioni proprie. Al momento non esiste quindi alcun percorso di compromesso visibile tra la dirigenza federale e il direttorio regionale della NRW. Secondo informazioni provenienti dall'area del direttorio federale, lunedì potrebbero seguire ulteriori consultazioni in seno all'organo direttivo, se l'escalation dovute continuare.
Mediazione fallita, l'escalation è alle porte
Vincentz ha al contempo messo in guardia dalle conseguenze giuridiche e politiche di un'interruzione. Se il congresso si concludesse senza una nuova lista vincolante, si profilerebbe uno scenario come quello del 2023 a Brema: all'epoca l'AfD aveva presentato due liste regionali concorrenti all'ufficio elettorale del Land e di conseguenza non si era presentata con propri candidati alle elezioni per la Bürgerschaft. "Una rimozione di un direttorio regionale che non fa altro che rispettare il diritto elettorale e statutario vigente sarebbe priva di ogni fondamento – sarebbe una violazione del diritto da parte del direttorio federale", ha scritto Vincentz.
Dal canto suo, stando a Vincentz, il direttorio federale prevede di discutere eventualmente lunedì la rimozione del direttorio regionale della NRW. Con ciò il conflitto sarebbe giunto definitivamente allo stadio dell'escalation disciplinare interna al partito. Gli osservatori giudicano la disputa come la più dura prova di forza aperta finora tra la dirigenza federale dell'AfD e una sezione regionale con un numero elevato di iscritti.
Si profila uno scenario come quello della NRW nel 2023 a Brema?
Gli sviluppi a Marl si inseriscono in una fase di crescenti tensioni interne all'AfD. Da mesi una linea più moderata vicina alla dirigenza federale e una fazione più collocata all'estrema destra si contrappongono in modo insanabile in diverse sezioni regionali. Nella Renania Settentrionale-Vestfalia, il Land più popoloso, questo conflitto si innesta su rapporti di forza particolarmente conflittuali.
Stando a quanto riportato, in precedenza nella lista per le elezioni regionali del 2027 si erano trovati quasi esclusivamente candidati provenienti dall'area del presidente regionale Vincentz, fino a quando non sono iniziate le candidature alternative a partire dal 22° posto. La ricomposizione ora richiesta, secondo il direttorio federale, offrirebbe la possibilità di tornare a una composizione della lista più equilibrata. Dal punto di vista di Vincentz