Consiglio federale: ordinanza sulla liquidità per le banche | quotidiano360
Il Consiglio federale pianifica regole di liquidità più severe per le banche rilevanti a livello sistemico
Berna, 12 agosto 2026
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Summary
Il Consiglio federale, con una revisione dell'ordinanza sulla liquidità, intende disciplinare nuovamente i requisiti minimi per le banche rilevanti a livello sistemico e di medie dimensioni in materia di ottenimento di liquidità garantita presso la Banca nazionale. I nuovi parametri quantitativi dovrebbero entrare in vigore al più presto nel 2029 e ammortizzare meglio crisi come il disastro di Credit Suisse.
Berna, 12 agosto 2026
Il Consiglio federale pianifica requisiti minimi quantitativi per le banche rilevanti a livello sistemico e di medie dimensioni in materia di ottenimento di liquidità garantita presso la Banca nazionale; le nuove regole dovrebbero entrare in vigore al più presto nel 2029.
Il governo svizzero vuole rafforzare la piazza bancaria con disposizioni di liquidità più severe per proteggerla da future crisi. Il fulcro è un'ordinanza sulla liquidità rielaborata, che definisce requisiti minimi quantitativi per le banche rilevanti a livello sistemico e di medie dimensioni in materia di ottenimento di liquidità garantita presso la Banca nazionale. Con ciò il Consiglio federale reagisce alle esperienze maturate dal fallimento di Credit Suisse e al connesso dibattito sulla stabilità della piazza finanziaria.
Al centro della regolamentazione pianificata vi è la questione di quanta liquidità garantita le banche possano ottenere a breve termine dalla Banca nazionale svizzera (BNS). Finora nell'ordinanza mancavano chiari parametri quantitativi; il Consiglio federale intende colmare questa lacuna. Le disposizioni dovranno garantire che gli istituti, nelle fasi di stress, possano ricorrere sufficientemente aiuti di liquidità della banca centrale, senza gravare eccessivamente sui contribuenti.
Contesto: insegnamenti dal disastro di Credit Suisse
Il progetto fa parte di una gestione delle crisi più ampia per le banche rilevanti a livello sistemico, che il governo sta costruendo gradualmente dal disastro di Credit Suisse. Con l'acquisizione di Credit Suisse da parte di UBS nella primavera del 2023, la più grande banca svizzera è cresciuta, quasi dall'oggi al domani, fino a raggiungere un volume di bilancio che ha cambiato il Paese. Da allora autorità, banche e politica lottano per trarre insegnamenti da questa crisi.
La consigliera federale Karin Keller-Sutter, il cui dipartimento è competente per la regolamentazione dei mercati finanziari, aveva più volte sottolineato che i requisiti di capitale e di liquidità per le grandi banche dovessero essere innalzati. I piani ora presentati per l'ordinanza sulla liquidità traducono parte di questa agenda in norme concrete. Rappresentanti del settore bancario come Peter Schneider, ex segretario generale dell'Associazione svizzera dei banchieri, in passato si erano espressi in modo differenziato su regole più severe, mettendo in guardia da una delocalizzazione di attività all'estero.
L'ordinanza dovrà definire soglie quantitative oltre le quali una banca possa richiedere liquidità garantita presso la Banca nazionale. Si tratta sia dell'entità delle garanzie sia delle scadenze alle quali gli istituti possono ottenere fondi. Il Consiglio federale si attende da ciò che le banche allineino meglio i propri buffer di liquidità ai requisiti della banca centrale e possano così resistere meglio a situazioni di stress.
Cosa disciplinano concretamente le nuove disposizioni
Per le banche di medie dimensioni la regolamentazione significa un avvicinamento agli standard che finora valevano solo per le due grandi banche. Ciò è politicamente delicato, perché la Svizzera, con la sua struttura di banche regionali, conta un numero particolarmente elevato di istituti di questa fascia dimensionale. Il governo sottolinea tuttavia che anche istituti di medie dimensioni possono diventare rilevanti a livello sistemico, quando in una crisi sono chiamati in causa in modo inatteso e massiccio.
Con l'entrata in vigore, al più presto nel 2029, alle banche e alla vigilanza resta un periodo transitorio di diversi anni. In questo arco di tempo gli istituti dovranno adeguare i propri processi interni, la gestione del rischio e la struttura delle garanzie alle nuove disposizioni. La Banca nazionale e l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari Finma saranno coinvolte nei prossimi anni nell'elaborazione dei dettagli.
Periodo transitorio fino al 2029
Il Consiglio federale prevede inoltre di analizzare sistematicamente le esperienze della crisi di Credit Suisse e di integrarle nella regolamentazione. Vi rientrano anche questioni relative ai requisiti patrimoniali, alla pianificazione della risoluzione e al ruolo della Confederazione come rete di sicurezza ultima. L'ordinanza sulla liquidità rappresenta una componente, la cui entrata in vigore è fissata al 2029.
Gli osservatori giudicano il momento come scelto deliberatamente: il periodo transitorio dovrà dare alle banche tempo sufficiente per adeguarsi e, al contempo, evitare che la regolamentazione entri in vigore immediatamente dopo i dibattiti politici sul disastro di Credit Suisse. Entro quella data numerose prese di posizione del settore, del mondo scientifico e della politica confluiranno nella versione definitiva dell'ordinanza.
Nel complesso, il progetto mira a rafforzare durevolmente la fiducia nella piazza bancaria svizzera. La combinazione di chiari parametri quantitativi, un periodo transitorio più lungo e il coinvolgimento della Banca nazionale dovrà creare un quadro robusto, senza gravare eccessivamente sulla piazza finanziaria nazionale.
Le decisioni definitive del Consiglio federale e la successiva consultazione mostreranno quanto il settore potrà co-decidere le soglie concrete. Fino alla prevista entrata in vigore, al più presto nel 2029, il regolamento resta tuttavia una bozza di lavoro, la cui configurazione è ancora aperta.
Questions & Answers
Cosa disciplina la nuova ordinanza sulla liquidità del Consiglio federale?
L'ordinanza dovrà definire requisiti minimi quantitativi per le banche rilevanti a livello sistemico e di medie dimensioni in materia di ottenimento di liquidità garantita presso la Banca nazionale, al fine di ammortizzare meglio in futuro crisi come il disastro di Credit Suisse.
Quando dovrebbero entrare in vigore le nuove regole?
L'ordinanza sulla liquidità rielaborata dovrebbe entrare in vigore al più presto nel 2029; alle banche viene così concesso un periodo transitorio di diversi anni per adeguarsi.
Perché anche le banche di medie dimensioni sono interessate dalla regolamentazione?
Il Consiglio federale lo motiva con il fatto che anche istituti di medie dimensioni possono diventare rilevanti a livello sistemico in una crisi e necessitano pertanto di standard di liquidità simili a quelli delle grandi banche.