Il Consiglio della stampa condanna il „Falter" per la pubblicazione dell'intervista a Glattauer prima del suo suicidio assistito
Vienna, 09 luglio 2026
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Summary
Il Consiglio della stampa austriaco ha ammonito il settimanale „Falter" per un'intervista pubblicata nel settembre 2025 con il pubblicista Niki Glattauer, malato di tumore alla colecisti. L'organo di autocontrollo ha ravvisato una violazione delle norme sulla cronaca dei suicidi previste dal codice d'onore e ha chiesto al media la pubblicazione volontaria della decisione.
Vienna, 09 luglio 2026
Il Consiglio della stampa austriaco ha ammonito il settimanale „Falter" per un'intervista, un podcast e un video con il pubblicista, insegnante e autore Niki Glattauer, gravemente malato, pubblicati pochi giorni prima del suo suicidio assistito avvenuto il 4 settembre 2025.
Il Senato 3 del Consiglio della stampa austriaco ha stabilito che titolo, articolo, podcast e video violano il punto 12 del codice d'onore per la stampa austriaca, che prescrive una particolare prudenza nella cronaca dei suicidi. Sono interessati la copertina del Falter con il titolo „Ich will in Würde sterben", l'articolo di approfondimento „Ich hatte ein glückliches Leben" nell'edizione cartacea, il podcast „Begleiteter Suizid: ‚Ich will in Würde sterben'" pubblicato su falter.at e un video dallo stesso titolo su YouTube.
Come comunicato dal Consiglio della stampa giovedì in un comunicato stampa, il Senato ha giudicato „bedenklich, dass das Interview mit dem Betroffenen zu seinem assistierten Suizid einige wenige Tage vor dessen Durchführung veröffentlicht wurde und der geplante Tag und die ungefähre Tageszeit des Todes im Artikel vorkommen". I contributi erano stati pubblicati solo pochi giorni prima della data fissata per il 04.09.2025 per il suicidio assistito di Glattauer. Secondo quanto riferito dal media, Glattauer era gravemente malato di tumore alla colecisti.
Contesto: le disposizioni del Consiglio della stampa
Diversi lettori e lettrici, ascoltatori e ascoltatrici nonché utenti avevano criticato l'intervista, secondo il Consiglio della stampa, come „reisserisch und sensationell". Il Senato ha sottolineato che un „emotional-plakative Herangehensweise" nella descrizione di un suicidio assistito „zumindest unterschwellig auch ein gewisser sozialer Druck für andere unheilbar kranke Personen" possa crearsi, „den assistierten Suizid zu wählen, um Angehörigen oder der Gesellschaft insgesamt vermeintlich nicht zur Last zu fallen".
Hintergrund: Die Vorgaben des Presserats
Richiesta di pubblicazione di alternative
Il Consiglio della stampa è l'organo di autocontrollo della stampa austriaca. Il suo codice d'onore attribuisce al punto 12 particolare importanza alla prudenza nella cronaca dei suicidi. Ciò include non indicare l'esatto momento e il metodo di un suicidio e non presentare il suicidio come soluzione di problemi personali.
Il Senato ha inoltre argomentato che la cronaca „die sachliche Diskussion über das Thema in den Hintergrund" abbia spinto. „Wäre das Interview nach Vollendung des assistierten Suizids veröffentlicht worden, hätte dies beim Publikum weniger Emotionen erzeugt", si legge inoltre nella decisione.
Il Senato ha al contempo evidenziato che il tema del suicidio assistito non debba essere tabuizzato e che la cronaca al riguardo sia in linea di principio di interesse pubblico. Secondo il parere del collegio, una pubblicazione dopo la morte di Glattauer non avrebbe impedito il dibattito sociale, „sie wäre jedoch sachlicher geführt worden".
Possibile effetto emulativo e „situazione di pressione"
Forderung nach Veröffentlichung von Alternativen
Situazione di pressione e responsabilità giornalistica
Nella sua decisione il Senato ha criticato che le vie alternative all'accompagnamento al fine vita siano state menzionate solo „lediglich kurz in der Infobox am Ende des ausführlichen Interviews angeführt". „Es wäre nach Auffassung des Presserats ‚von Vorteil gewesen, stärker auch auf die am häufigsten gewählte Alternative von sterbenskranken Menschen zum assistierten Suizid einzugehen, nämlich auf die Palliativbetreuung'", ha dichiarato il collegio.
Posizione del „Falter"
Il suicidio assistito era stato descritto nell'intervista dall'interessato stesso come „die Möglichkeit schlechthin beschrieben worden, in Würde zu sterben". In tal modo si sarebbe tenuto conto del „Recht auf ein selbstbestimmtes Lebensende" in tutte le sue prospettive, ha proseguito il Consiglio della stampa.
Conseguenze per il media
Mögliche Nachahmungswirkung und „Drucksituation"
Reazioni e contesto
Il Senato ha richiamato l'attenzione sulla portata del media e sul fatto che, attraverso l'annuncio in un media ad ampia diffusione, si sia creata una „gewisse Drucksituation" su Glattauer per effettivamente ricorrere al suicidio assistito. Così l'annuncio plateale avrebbe fatto venir meno „die für Suizidberichterstattung gebotene Zurückhaltung" e non sarebbe stato „mit der von Punkt 12 vorgeschriebenen gebotenen Zurückhaltung bei der Suizidberichterstattung nicht vereinbar".
Sulla persona di Niki Glattauer
Drucksituation und publizistische Verantwortung
Offerte di aiuto in Austria
Il Consiglio della stampa ha formulato testualmente così: „Aber ‚durch eine emotional-plakative Herangehensweise bei der Beschreibung eines assistierten Suizids in den Medien kann sich zumindest unterschwellig auch ein gewisser sozialer Druck für andere unheilbar kranke Personen ergeben, den assistierten Suizid zu wählen, um Angehörigen oder der Gesellschaft insgesamt vermeintlich nicht zur Last zu fallen.'" In ciò si riflette la preoccupazione per un possibile effetto emulativo – un rischio su cui anche l'Organizzazione mondiale della sanità OMS richiama l'attenzione ripetutamente nelle sue linee guida sulla cronaca dei suicidi.
Conclusioni dell'ammonimento
Stellungnahme des „Falter"
Florian Klenk avrebbe definito la pubblicazione prima del suicidio, secondo le informazioni del Consiglio della stampa, come avvenuta „auf ausdrücklichen Wunsch des Betroffenen", ma avrebbe anche osservato che „der Betroffene prinzipiell auch dazu bereit gewesen wäre, dass das Interview nach der Vollendung des assistierten Suizids veröffentlicht wird".
Konsequenzen für das Medium
Il Senato ha invitato la „Falter Zeitschriften Gesellschaft m.b.H." nonché la „Falter Verlagsgesellschaft m.b.H" a „freiwillig in den betroffenen Medium zu veröffentlichen oder bekanntzugeben" la decisione. Il Consiglio della stampa ha quindi esortato il „Falter" a „freiwillig über den Ethikverstoß zu berichten". L'ammonimento è la seconda sanzione più severa dell'organo di autocontrollo; una sanzione ulteriore – ad esempio una pubblicazione della decisione in forma di ammonimento senza la collaborazione del media interessato – non è stata quindi comminata.
Reaktionen und Kontext
La decisione si inserisce in una serie di ammonimenti con cui negli ultimi anni il Consiglio della stampa ha reagito a una cronaca sempre più sensazionalistica di suicidi e suicidi assistiti. Sullo sfondo c'è il dibattito ormai pluriennale sul diritto a una morte autodeterminata, sull'accompagnamento al fine vita e sul potenziamento dell'assistenza palliativa e hospice in Austria.
Über die Person Niki Glattauer
Niki Glattauer era un pubblicista, insegnante e autore. Secondo quanto riferito dal „Falter" era gravemente malato di tumore alla colecisti e aveva deciso di ricorrere al suicidio assistito, la cui data era stata fissata dai suoi familiari al 4 settembre 2025. Nell'intervista descriveva il suicidio assistito come „Möglichkeit, in Würde zu sterben".
Hilfsangebote in Österreich
Aiuto nelle crisi acute è offerto dal Telefonseelsorge (Telefono amico) in Austria, gratuitamente e 24 ore su 24 al numero 142. Per adolescenti e giovani adulti è raggiungibile Rat auf Draht al numero 147. Sono inoltre disponibili la Frauen-Hel
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