Cancelliere Merz 2026: governo tedesco smentisce voci | quotidiano360
Il cancellierato tedesco bolla come "non rilevante" il dibattito su una possibile sostituzione di Merz
BERLINO – La Cancelleria federale tedesca è intervenuta con fermezza per porre fine alle crescenti speculazioni su un possibile avvicendamento alla guida del governo, bollando l'intera discussione come "non rilevante" e concentrando l'attenzione sul processo di riforma in corso.
Steffen Prößdorf / Wikimedia Commons / CC BY-SA 4.0
Summary
Il portavoce del governo Stefan Kornelius ha dichiarato che le voci su un cambio di cancelliere sono "non rilevanti", mentre il capo della Cancelleria Thorsten Frei ha definito la discussione "infruttuosa". L'ex ministro-presidente Roland Koch ha difeso Merz come "il cancelliere giusto in questo momento", nonostante i bassi consensi nei sondaggi.
BERLINO – La Cancelleria federale tedesca è intervenuta con fermezza per porre fine alle crescenti speculazioni su un possibile avvicendamento alla guida del governo, bollando l'intera discussione come "non rilevante" e concentrando l'attenzione sul processo di riforma in corso.
BERLINO – Il governo federale tedesco ha respinto con decisione le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi su un possibile avvicendamento del cancelliere Friedrich Merz, definendo l'intero dibattito mediatico come "non rilevante" e dannoso per il lavoro dell'esecutivo.
L'intervento più netto è arrivato dal portavoce del governo, Stefan Kornelius, che in una dichiarazione a Berlino ha voluto tracciare una linea chiara. "Il governo federale e il cancelliere sono concentrati sul processo di riforma", ha affermato Kornelius. "Tutti gli altri temi non sono rilevanti." Il portavoce ha aggiunto che tutte le parti coinvolte sono consapevoli dell'imminenza di decisioni importanti, verso le quali si sta lavorando in modo mirato. L'invito è stato quello di orientarsi sui fatti concreti e "lasciar scorrere il più possibile i dibattiti secondari".
La smentita del capo della Cancelleria
Anche il capo della Cancelleria, Thorsten Frei (CDU), è intervenuto pubblicamente per mettere a tacere le voci su un possibile cambio al vertice. Durante la trasmissione "Maybrit Illner" dell'emittente ZDF, Frei ha messo in guardia dal proseguire con discussioni sul personale che ruotano attorno alla figura di Merz. "Voglio soprattutto non prolungare ulteriormente un dibattito così infruttuoso", ha dichiarato Frei. "Non ci porta da nessuna parte."
Il politico democristiano ha riconosciuto l'esistenza di dati poco incoraggianti nei sondaggi per il governo, ma ha sottolineato con forza che la soluzione non risiede in discussioni sulle persone. "Non risolviamo certo la situazione chiacchierando di persone", ha affermato Frei, respingendo l'idea che un rimpasto o una sostituzione del cancelliere possano rappresentare una via d'uscita dalle attuali difficoltà.
La difesa di Roland Koch: "Il cancelliere giusto"
Un sostegno esplicito e personale a Merz è giunto dall'ex ministro-presidente dell'Assia, Roland Koch. Intervenendo nel programma "Markus Lanz", sempre su ZDF, Koch ha offerto una difesa articolata dell'operato del cancelliere, unendola a una critica delle speculazioni circolate. "Credo che lui sia il cancelliere giusto in questo momento", ha detto Koch. "Anche se in questo momento sta attraversando delle difficoltà, perché i tempi sono difficili."
Koch ha rivelato la natura profonda del suo legame con Merz, descrivendosi come un "ottimo amico personale" da più di tre decenni. Di fronte alle notizie di stampa su ipotetici scenari di successione all'interno dell'Unione, la sua risposta è stata categorica: "È una sciocchezza."
La reazione alle speculazioni su Wüst
Le voci su un possibile avvicendamento avevano trovato terreno fertile anche in relazione alla figura del ministro-presidente della Renania Settentrionale-Vestfalia, Hendrik Wüst. Su questo punto specifico è intervenuta una fonte interna al partito, identificata come Schulze, in un'intervista a MDR Aktuell. "Questa voce che viene diffusa ora dai media a Berlino è una sciocchezza", ha dichiarato Schulze, smentendo categoricamente qualsiasi discussione interna su un cambio di candidatura.
Schulze ha chiarito il futuro politico di Wüst e la posizione di Merz con una dichiarazione che non lascia spazio a interpretazioni: "Hendrik Wüst si candiderà nuovamente come ministro-presidente in Renania Settentrionale-Vestfalia il prossimo anno, e il cancelliere Merz è il nostro cancelliere in Germania." Le speculazioni sono state bollate come "una vera e propria bufala". La fonte ha inoltre precisato che non esiste alcun piano per mettere in discussione la persona del cancelliere o per "rovesciarlo", definendo l'intera tematica come qualcosa che "non è mai stata discussa, nemmeno in circoli interni".
Il contesto delle voci
Le indiscrezioni su un possibile avvicendamento alla guida del governo avevano iniziato a circolare nei giorni scorsi, alimentate da resoconti giornalistici che ipotizzavano riflessioni in corso all'interno dell'Unione sulla possibilità di sostituire Merz con un altro esponente politico. A fare da sfondo a queste speculazioni è la situazione difficile in cui versa il governo di coalizione nero-rosso dopo circa un anno di attività, unita ai bassi indici di gradimento personale del cancelliere.
La combinazione di un quadro politico complesso e di numeri poco lusinghieri nei sondaggi ha creato un terreno fertile per illazioni e retroscena, che tuttavia il governo e i vertici del partito hanno cercato di stroncare sul nascere con una serie di interventi coordinati e perentori. L'operazione di contenimento del danno reputazionale è stata condotta su più fronti mediatici, dalla carta stampata alle principali trasmissioni televisive di approfondimento politico.
L'incontro sul tavolo del governo
In questo clima di tensione, fonti governative hanno tenuto a precisare che alcune delle riunioni oggetto di attenzione mediatica erano in realtà incontri preparatori per un vertice già programmato. L'incontro in questione, previsto per il 10 del mese, sarebbe stato dedicato ai temi della crescita e dell'occupazione, come indicato nell'invito ufficiale. Le stesse fonti hanno sottolineato che l'incontro "non ha nulla a che fare con la situazione attuale", respingendo l'idea che potesse rappresentare un'occasione per discutere di assetti di potere.
L'ipotesi che si stesse tramando un cambio della guardia è stata descritta come sintomo di una "pericolosa voglia di giocare con il fuoco", un'espressione che rivela il livello di irritazione all'interno della Cancelleria e del partito per il proliferare di voci incontrollate. La strategia comunicativa adottata è stata quella di riportare il discorso pubblico sui binari dell'agenda politica, evitando che il dibattito sulle persone potesse oscurare il lavoro sulle riforme.
Un fronte compatto
La molteplicità e la convergenza delle smentite – dal portavoce del governo al capo della Cancelleria, da un ex ministro-presidente di lungo corso a fonti interne al partito – disegnano il quadro di un establishment politico che, almeno pubblicamente, si stringe attorno alla figura di Merz. La scelta di intervenire in trasmissioni di prima serata come "Markus Lanz" e "Maybrit Illner" dimostra la volontà di raggiungere un pubblico vasto per spegnere sul nascere qualsiasi tentazione di dibattito interno.
La linea dettata dalla Cancelleria è chiara: il governo è al lavoro su un processo di riforma e qualsiasi energia spesa in discussioni sul personale è considerata una distrazione dannosa. Resta da vedere se questa operazione di disciplina comunicativa sarà sufficiente a ricompattare una maggioranza che, stando ai sondaggi, fatica a convincere l'elettorato, e se il richiamo all'ordine riuscirà a spostare l'attenzione dell'opinione pubblica dai retroscena ai risultati dell'azione di governo.
Questions & Answers
Perché si è parlato di una possibile sostituzione del cancelliere Merz?
Le speculazioni sono nate a causa della difficile situazione del governo nero-rosso dopo un anno di attività e dei bassi indici di gradimento personale