Il Bund intende ridurre gradualmente gli incentivi per le pompe di calore – l'associazione invita le famiglie ad agire
Berlino, 08 luglio 2026
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Summary
Il governo federale intende ridurre progressivamente nei prossimi anni i sussidi per le pompe di calore e altri impianti di riscaldamento climaticamente neutri. L'Associazione federale delle pompe di calore giudica i tagli sostenibili, ma consiglia agli interessati di non attendere troppo a lungo.
Berlino, 08 luglio 2026
Il governo federale nero-rosso intende ridurre progressivamente nei prossimi anni i sussidi statali per le pompe di calore e altri impianti di riscaldamento climaticamente neutri, come emerge da una bozza per la commissione Bilancio del Bundestag.
Secondo il progetto, di cui dispone lo Studio ARD di Berlino, l'importo massimo dell'incentivo per la maggior parte delle famiglie dovrà in futuro diminuire ogni sei mesi. Attualmente i proprietari che passano a un riscaldamento a basse emissioni possono ricevere un sussidio statale fino al 70 percento, risultante dalla combinazione di diversi programmi. Il contributo massimo per investimento per la sostituzione dell'impianto di riscaldamento è di 21.000 euro.
Per la stragrande maggioranza delle famiglie tale importo dovrà ora diminuire gradualmente. Le famiglie con un reddito annuo superiore a 30.000 euro dovranno inizialmente ricevere al massimo 19.600 euro, poi gradualmente ogni sei mesi fino a 13.200 euro nel 2030. Per i redditi più alti, a partire da 40.000 euro annui, si applica già ora un massimale di 16.500 euro, che dovrà anch'esso scendere progressivamente fino a 6.600 euro.
Per il momento saranno avvantaggiate le persone con redditi annui molto bassi, inferiori a 30.000 euro. Potranno – se la bozza verrà confermata dalla commissione Bilancio – contare quest'anno fino a 22.400 euro per l'installazione di impianti di riscaldamento climaticamente neutri. Anche tale importo dovrà però diminuire nei prossimi anni.
Chi guadagna, chi perde
È inoltre previsto un bonus per figli. Per una famiglia con figli la soglia di reddito per l'importo massimo dell'incentivo salirà a 40.000 euro. Questo bonus di 10.000 euro per le famiglie con figli si applica anche ai redditi più alti. I figli minorenni presenti nel nucleo familiare dovranno inoltre ridurre una tantum il reddito determinante per il calcolo dell'incentivo, aumentandone così l'importo.
Con i tagli il Bund intende risparmiare circa 2,1 miliardi di euro entro il fine 2030. La commissione dovrà occuparsene mercoledì. Contemporaneamente la coalizione formata da CDU/CSU e SPD, nell'ambito di una nuova legge sulla modernizzazione degli edifici, intende abrogare elementi centrali della precedente legge sull'energia degli edifici del governo semaforo, tra cui la regola del 65 percento, secondo cui i nuovi impianti di riscaldamento devono essere alimentati per il 65 percento da energie rinnovabili.
Eccezioni per famiglie e redditi bassi
Anche il cosiddetto bonus di velocità climatica, che sostiene il passaggio rapido da riscaldamenti fossili a impianti climaticamente neutri, dovrà essere gradualmente eliminato. In futuro i nuovi impianti di riscaldamento a gas e a gasolio dovranno tornare ammessi, purché i gestori aumentino progressivamente la quota di combustibili neutri in CO2 come il biometano. CDU/CSU e SPD vogliono inoltre imporre per legge ai rivenditori di passare completamente a combustibili climaticamente neutri a partire dal 2045.
L'Associazione federale delle pompe di calore giudica i tagli previsti sostanzialmente sostenibili, pur essendosi in precedenza espressa a favore del mantenimento degli importi e delle strutture di incentivazione. Il direttore generale Martin Sabel ha dichiarato a MDR AKTUELL: „Es gibt keinen Grund zu warten, aber es gibt jetzt auch keinen Grund, panisch zu werden“. Chi sta valutando l'installazione di una pompa di calore è „gut beraten, nicht allzu lange zu warten“. La ristretta situazione di bilancio renderebbe i tagli „wahrscheinlich unumgänglich“. Allo stesso tempo ha criticato le modifiche parallele nel diritto regolamentare, che provocherebbero una perdita di orientamento.
Reazioni di coalizione, opposizione e settore
Dalla coalizione successiva al semaforo arrivano segnali contrastanti. Il capogruppo SPD Matthias Miersch ha dichiarato: „Nicht jeder muss in gleicher Höhe gefördert werden, wie wir das in der Vergangenheit hatten. Ich glaube, dass wir da jetzt eine gerechtere Komponente haben.“ Si vuole mantenere la pressione sui produttori, „weil wir feststellen, dass die Produktpreise im Vergleich zum Ausland hier noch viel zu hoch sind“. Al contempo si spera „dass wir jetzt in diesem hoch umkämpften Gebiet der letzten Jahre eine Befriedung hinbekommen, so dass es auch Planungssicherheit gibt. Wir haben noch einmal sehr intensiv miteinander diskutiert in der Koalition“.
La ministra federale dell'Economia Katherina Reiche (CDU) ha spiegato che la legge sulla modernizzazione degli edifici approvata dal gabinetto federale restituisce alle persone la libertà sul proprio riscaldamento. La portavoce per la politica energetica dei Verdi, Alaa Alhamwi, ha invece avvertito: „Die Bundesregierung hat den Menschen eine verlässliche Heizungsförderung bis 2029 versprochen. Wer dieses Versprechen jetzt aufweiche, sorge für massive Verunsicherung.“ Vede rischi anche per l'artigianato e per il settore delle pompe di calore.
La capogruppo dei Verdi Katharina Dröge ha criticato che la ministra dell'Economia Reiche non abbia saputo rispondere a „zentrale Fragen zu den Kosten, zur Klimawirkung und zu den wirtschaftlichen Auswirkungen des Gesetzes“. „Und ich finde, eine Wirtschaftsministerin, die so arbeitet, die macht ihren Job nicht.“ L'Associazione federale dell'industria tedesca del riscaldamento ha dichiarato che gli adeguamenti devono avvenire con „Augenmaß“. „Entscheidend sei, dass notwendige Investitionen in den Gebäudebestand nicht ausgebremst würden“.
Domande aperte e calendario
Nella competente commissione del Bundestag, circa due settimane e mezzo fa, esperti avevano già espresso forti critiche ai progetti – tra l'altro per la burocrazia, i rischi sociali, la scarsa praticabilità e per dubbi di legittimità costituzionale. La Linke ha presentato ricorso a Karlsruhe perché ritiene che la legge sia stata fatta passare in tutta fretta con procedura d'urgenza in Parlamento. La coalizione nero-rossa vuole inoltre attendere una decisione della Corte costituzionale federale. Resta aperto se il progetto sarà iscritto all'ordine del giorno del Bundestag ancora prima della pausa estiva.
Incentivi per le pompe di calore in calo: nuove regole dal | quotidiano360