I Verdi austriaci hanno chiesto venerdì al governo di coalizione di presentare un disegno di legge completamente rivisto per l'istituzione di una procura federale indipendente. La portavoce per la giustizia, Alma Zadić, ha definito l'attuale proposta irresponsabile e accusato il governo di 'Etikettenschwindel' — un'etichettatura ingannevole.
Contesto
L'intervento dei Verdi apre un confronto diretto con la coalizione tripartitica di ÖVP, SPÖ e NEOS, che insieme restano ben al di sotto della maggioranza dei due terzi necessaria in parlamento per approvare la modifica costituzionale. Senza il sostegno dei Verdi al Nationalrat, la riforma non può diventare legge nella sua forma attuale.
In una conferenza stampa a Vienna, Zadić ha affermato che la coalizione non ha mantenuto la promessa di creare un'autorità realmente indipendente. "Die Koalition betreibe Etikettenschwindel", ha sostenuto. Il testo attuale, a suo avviso, sostituirebbe una carica politicamente esposta con tre altre, anziché mettere i procuratori al riparo dalle influenze partitiche.
Le sue critiche si sono concentrate sul processo di selezione previsto per i tre procuratori federali, chiamati Bundesstaatsanwältinnen o Bundesstaatsanwälte. Il disegno di legge istituisce una commissione di selezione di dieci membri, i cui componenti verrebbero poi eletti dal parlamento. Zadić ha rilevato che "fünf Mitglieder der zehnköpfigen Auswahlkommission nicht aus der ordentlichen Justiz kommen", richiamando in particolare l'attenzione sulla presenza di "Interessensvertreter von Rechtsanwälten und Notaren" tra i membri non giudiziari. La scelta di figure del genere, ha suggerito, equivale a dire "Genauso gut könnte man jemanden aus der Ärztekammer schicken" — si potrebbe altrettanto mandare qualcuno dall'ordine dei medici.
La commissione di selezione sotto accusa
Oltre alla commissione di selezione, Zadić ha contestato i meccanismi di controllo parlamentare proposti. Ha sostenuto che "Mit so einem Prozedere kann es nur politische Absprachen geben", avvertendo che il Nationalrat potrebbe ripetutamente respingere i candidati finché non venisse trovata una "genehme Person" — una persona gradita. Ha descritto gli obblighi di relazione e informazione imposti ai procuratori federali nei confronti del Nationalrat e del Bundesrat come incompatibili con un'indipendenza dell'azione penale secondo gli standard giuridici europei.
Ha inoltre richiamato l'attenzione su una prevista modifica della Legge federale costituzionale: "Der Nationalrat und der Bundesrat sind befugt, die Geschäftsführung der Bundesstaatsanwaltschaft zu überprüfen, diese über alle Gegenstände der Vollziehung zu befragen und alle einschlägigen Auskünfte zu verlangen". Secondo la lettura di Zadić, ciò consentirebbe al legislatore di convocare i procuratori, pretendere resoconti su come hanno votato nei singoli casi e di fatto annullare le decisioni sgradite.
Il modello dei Verdi per una procura federale indipendente era stato elaborato da una commissione di esperti istituita durante il mandato di Zadić come ministra della giustizia, ha ricordato. Quel precedente modello condividerebbe con l'attuale disegno di legge soltanto "die Überschrift" — il titolo. Ha definito il testo attuale "verantwortungslos" e ha liquidato la parola "Unabhängigkeit" in questo contesto come "eine reine Provokation".
L'obiettivo più ampio della riforma è sollevare la Staatsanwaltschaft dalla subordinazione gerarchica al Ministero della Giustizia. La Relazione sullo Stato di diritto dell'UE 2026 relativa all'Austria ha rilevato che il disegno presentato mira proprio a spostare la Weisungsspitze — il vertice della catena delle istruzioni — dal ministero verso quella che dovrebbe essere un'autorità indipendente. I sostenitori, dentro e fuori dal governo, vedono nel cambiamento l'opportunità di eliminare anche solo l'apparenza di un'influenza partitica sulle decisioni della procura.
La ministra della Giustizia Anna Sporrer, dello SPÖ, ha risposto promettendo ascolto. "Man werde alle Stimmen hören und entsprechend berücksichtigen", ha detto, lasciando aperto se il disegno verrà emendato prima di un eventuale voto. "Es kann sich noch alles Mögliche tun", ha aggiunto, suggerendo margini di negoziato.
Altre voci giuridiche hanno offerto una valutazione più misurata. Armenak Utudjian, presidente dell'Ordine degli Avvocati austriaco (Österreichischer Rechtsanwaltskammertag), ha definito la riforma un "Schritt in die richtige Richtung" nonostante i punti critici ancora aperti. L'esperto di anticorruzione Martin Kreutner ha accolto con favore il movimento, ma ha messo in guardia dal compiere "einen Schritt nach vorne und drei zurück" — un passo avanti e tre indietro.
Nella sua presa di posizione formale, un'organizzazione non governativa attiva sullo stato di diritto ha descritto il previsto spostamento della Weisungsspitze come "ein essenzieller Schritt, um bereits den Anschein parteipolitischer Einflussnahme auf staatsanwaltschaftliche Entscheidungen zu beseitigen". La stessa organizzazione ha tuttavia avvertito che il problema dell'apparenza non verrebbe risolto, ma solo spostato — e forse accentuato — dal processo di selezione parlamentare. Tra le preoccupazioni segnalate vi è che i Bundesstaatsanwälte dovrebbero riferire al parlamento su come hanno votato in casi specifici e potrebbero essere "ins Parlament zitiert werden" ogni volta che una decisione risulti "nicht genehm".
Kreutner ha detto che è positivo "dass sich was tut", ma ha avvertito che il disegno rischia di produrre "drei Mini-Minister statt einem Minister" — tre mini-ministri al posto di un ministro — senza garantire una reale indipendenza. La sua lettura fa eco a quella di Zadić, che ha sostenuto come la riforma "bringe keine Verbesserung zur jetzigen Regelung, sondern im Gegenteil" e che i partner di coalizione hanno abbandonato i propri principi per il compromesso. Il messaggio dei Verdi è stato chiaro: sul testo attuale "sind wir dafür sicher nicht zu haben" — non lo sosterremo di certo. "Zurück an den Start", ha chiesto Zadić, esortando il governo a "diesen höchst problematischen Entwurf grundlegend zu überarbeiten".
Zadić ha inoltre lasciato intendere uno spazio limitato di manovra all'interno del suo stesso partito: "Alle Kritikpunkte aber könnten nicht Niederschlag finden, weil wir in einer Dreierkoalition sind". Ciononostante, ha detto, alcuni singoli elementi — come una proposta di durata più lunga dell'incarico per i procuratori federali — potrebbero essere accolti favorevolmente. "Sehr viel" abgewinnen könne sie etwa dem Vorschlag einer längeren Amtsdauer. La speranza espressa dalla coalizione che la legge segni un "historischen Fortschritt für den österreichischen Rechtsstaat" dipende ora dalla capacità del governo di rivedere il testo in misura sufficiente da ottenere i voti dell'opposizione al Nationalrat.
Il verdetto complessivo di Zadić è stato che il disegno di legge equivale a "reinen Etikettenschwindel" e che la coalizione ha "verfehlt" ciò che aveva promesso di realizzare. Non disponendo di una
