Gli USA vogliono cancellare la Siria dalla lista dei sostenitori del terrorismo
Washington, 09 luglio 2026
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Summary
Il governo degli Stati Uniti ha informato il Congresso sulla prevista cancellazione della Siria dalla lista dei sostenitori statali del terrorismo. Il presidente americano Donald Trump aveva annunciato il passo in precedenza a margine del vertice della Nato ad Ankara, lodando espressamente il presidente ad interim siriano Ahmed al-Sharaa.
Washington, 09 luglio 2026
Il governo degli Stati Uniti ha informato il Congresso sull'intenzione di cancellare la Siria dalla lista dei sostenitori statali del terrorismo; il presidente americano Donald Trump ha annunciato il passo a margine del vertice della Nato ad Ankara.
Il Congresso ha 45 giorni di tempo per reagire
Il Dipartimento di Stato americano, guidato da Marco Rubio, ha comunicato mercoledì di aver informato il Congresso in merito alla revoca della classificazione della Siria come sostenitore statale del terrorismo, in vigore dal 1979. Il Congresso ha ora 45 giorni di tempo per esaminare la decisione prima che possa entrare formalmente in vigore. Rubio ha definito l'iniziativa una "pietra miliare nelle relazioni bilaterali rilanciate tra USA e Siria, nonché nella storia della Siria come nazione".
In precedenza, a margine del vertice della Nato ad Ankara, Trump aveva risposto a un giornalista che gli chiedeva se intendesse compiere questo passo: "Penso che lo farò, sì". Riguardo al presidente ad interim siriano Ahmed al-Sharaa, Trump aveva detto: "Ha fatto un lavoro straordinario. È rispettato da tutti, anche da me". L'incontro tra Trump e al-Sharaa si è svolto mercoledì.
Trump loda apertamente al-Sharaa
Trump aveva in precedenza annunciato in una dichiarazione scritta: "Ho promesso di rimuovere ogni ostacolo che vi impedisce di ricostruire il vostro Paese, e molto presto sarete finalmente in grado di farlo." La formulazione si riferiva ad al-Sharaa e al governo ad interim siriano.
Il Dipartimento di Stato americano ha visto nella misura "la possibilità di ricostruire" la Siria. Con la cancellazione dalla lista, potrebbe diventare più facile tra l'altro per aziende e banche internazionali fare affari in Siria. La revoca potrebbe inoltre aprire la strada a investimenti internazionali più consistenti.
Contesto: il cambio di potere in Siria
Il cambio politico in Siria alla fine del 2024 fa da sfondo al passo. All'epoca, una coalizione di ribelli islamisti guidata dalla milizia HTS portò alla caduta del lungamente al potere Bashar al-Assad. Ahmed al-Sharaa, che fino al 2016 era stato comandante del Fronte al-Nusra vicino ad al-Qaeda in Siria, è da allora a capo di un governo ad interim a Damasco.
Dal cambio di potere, anche gli Stati Uniti hanno progressivamente riaperto i rapporti con la Siria. Il governo aveva già in precedenza revocato ampie sanzioni contro il Paese. Nel novembre 2025, al-Sharaa si era recato a Washington per chiedere, in occasione di una visita, sostegno finanziario al suo governo e la revoca delle sanzioni.
Trump aveva inoltre proposto di recente che la Siria si occupasse militarmente "di Hezbollah". La milizia sciita Hezbollah opera soprattutto nel vicino Libano. A giugno al-Sharaa aveva dichiarato che Damasco punta a "relazioni economiche" con il Libano, "non militari".
Sanzioni già allentate in precedenza
La formale classificazione della Siria come sostenitore statale del terrorismo resta tuttavia in vigore nonostante la procedura ora avviata. Solo dopo lo scadere dei 45 giorni di esame da parte del Congresso e senza obiezioni dal Campidoglio la cancellazione sarebbe effettivamente completata dopo decenni.
Il governo degli Stati Uniti aveva già dichiarato in precedenza di voler esaminare lo status della Siria nella lista. La notifica al Congresso da parte di Rubio è il primo passo formale verso un'effettiva cancellazione. Gli osservatori interpretano la procedura come un segnale agli alleati e al governo ad interim siriano.
Con la misura l'amministrazione Trump collega esplicitamente l'aspettativa di una maggiore apertura economica e politica della Siria. Il Dipartimento di Stato ha motivato il passo con la prospettiva di una ricostruzione complessiva del Paese dopo anni di guerra civile e di isolamento internazionale.
Dibattito interno e conseguenze regionali
Sul piano interno il progetto non è tuttavia privo di controversie. I critici richiamano il passato islamista della milizia HTS e i rapporti sul ruolo di al-Sharaa negli anni precedenti la caduta di Assad. I sostenitori argomentano che una cancellazione potrebbe facilitare la ripresa economica e favorire la stabilizzazione della Siria.
A livello regionale il passo avrà probabilmente conseguenze sul rapporto della Siria con i Paesi vicini. La Turchia, che ha ospitato il vertice Nato di Ankara, si era già in passato impegnata per un nuovo ordine politico in Siria che includesse il governo ad interim. Anche diversi Stati arabi avevano intensificato nei mesi scorsi i contatti con Damasco.
Per la popolazione siriana una cancellazione dalla lista del terrorismo comporterebbe agevolazioni tangibili. Aiuti internazionali, crediti per la ricostruzione e investimenti privati potrebbero fluire più facilmente, poiché banche e imprese che fanno affari con Paesi nella lista del terrorismo sono soggette a particolari rischi sanzionatori.
Prospettive per le prossime settimane
I prossimi 45 giorni sono considerati una fase decisiva. Se il Congresso non solleverà obiezioni, la formale cancellazione della Siria dalla lista dei sostenitori statali del terrorismo sarà sancita dopo decenni, un passo che il Dipartimento di Stato americano definisce già ora storico.
Trump aveva inoltre inteso il passo come parte della sua politica estera volta a rimuovere gli ostacoli per gli alleati. Con la procedura ora avviata, questa annuncio assume una procedura amministrativa concreta e un termine chiaramente definito. Le prossime settimane mostreranno se il Congresso sosterrà i piani del governo.
Questions & Answers
Chi è Ahmed al-Sharaa?
Ahmed al-Sharaa è il presidente ad interim siriano. È stato fino al 2016 comandante del Fronte al-Nusra vicino ad al-Qaeda e alla fine del 2024 ha guidato la milizia HTS, che rovesciò l'allora potentissimo Bashar al-Assad.
Perché Trump vuole cancellare la Siria dalla lista del terrorismo?
Trump ha annunciato il passo a margine del vertice Nato di Ankara e ha dichiarato di aver promesso di "rimuovere ogni ostacolo" che impedisce alla Siria di ricostruire. Il Dipartimento di Stato americano vede nella misura "la possibilità di ricostruire".
Quale ruolo svolge il Congresso nella cancellazione?
Il Dipartimento di Stato americano, guidato da Marco Rubio, ha informato il Congresso sulla prevista revoca. Il Congresso ha ora 45 giorni di tempo per esaminare la decisione; senza obiezioni dal Campidoglio la cancellazione sarà effettiva.
USA cancellano la Siria dalla lista del terrorismo: Trump | quotidiano360