Salisburgo, 16 agosto 2026

I Festival di Salisburgo presentano, nell'edizione estiva di quest'anno, «Il misantropo» di Molière in una messa in scena di Jette Steckel, che collega il verso alessandrino barocco a elementi hip-hop.

La messa in scena di quest'anno del «Misanthrope» di Molière ai Festival di Salisburgo segna una delle riletture sceniche più clamorose del classico nella recente storia del festival. La regista Jette Steckel, che ha elaborato il testo per il festival, unisce la tradizionale forma del verso alessandrino a elementi hip-hop, gettando così un ponte tra l'arte linguistica barocca e il linguaggio scenico contemporaneo.

Fanno parte del cast, tra gli altri, Matthias Jakisic, Cino Djavid, Lisa Hagmeister e Cathérine Seifert. L'ensemble punta su una lettura intergenerazionale, che intende rendere leggibile il conflitto tra il protagonista misogino Alceste e la società di corte come specchio dei dibattiti attuali. Steckel, che ha già firmato diverse regie al Thalia Theater di Amburgo, lavora anche con il padre Frank-Patrick Steckel, che partecipa alla produzione.