Berlino, 23 agosto 2026

Al Bundestag il sindacato dei ferrovieri EVG ha accusato il governo federale di fare troppo poco per proteggere i dipendenti delle ferrovie e di praticare invece una „Arbeitsverweigerung“ ("rinuncia al lavoro").

La discussione ruota attorno alla questione delle condizioni alle quali l'EVG potrà scioperare in futuro. Al centro si trova un disegno di legge che intende disciplinare nuovamente le controversie di lavoro nelle ferrovie. Lo sfondo è un incidente avvenuto in Renania-Palatinato, durante il quale, secondo quanto riferito dal sindacato, un capotreno è stato ucciso mentre era in servizio.

Il leader dell'EVG Martin Burkert ha detto in plenaria che un capotreno è „vor einem halben Jahr im Dienst getötet" ("uccito in servizio sei mesi fa"). Criticamente ha affermato: „Ein Zugbegleiter wurde vor einem halben Jahr im Dienst getötet und seitens der Politik gab es betroffene Gesichter und große Worte, aber keine Taten. Die Regierung betreibt Arbeitsverweigerung, die Eisenbahner zahlen dafür mit ihrer Gesundheit oder gar ihrem Leben." Con queste parole Burkert ha attaccato frontalmente il governo federale, accusandolo di inattività.