Armenia elezioni 2026: Pashinyan in testa secondo le | quotidiano360
Elezioni parlamentari in Armenia: il partito di Pashinyan in testa secondo le proiezioni
Erevan, 07 giugno 2026
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Summary
Nelle elezioni parlamentari in Armenia, lo schieramento pro-occidentale del premier Nikol Pashinyan è in netto vantaggio secondo le prime proiezioni. L'opposizione guidata dal miliardario Samvel Karapetyan si è attestata come seconda forza.
Erevan, 07 giugno 2026
Lo schieramento governativo pro-occidentale del premier Nikol Pashinyan è in testa nelle elezioni parlamentari in Armenia secondo le prime proiezioni; l'opposizione guidata dal miliardario Samvel Karapetyan segue a distanza al secondo posto.
Proiezioni e risultato provvisorio
Secondo i dati della Commissione elettorale centrale, il 57 percento degli armeni ha votato, in base alle prime cifre, per il partito Contratto Civile del capo del governo. In precedenza la commissione elettorale aveva annunciato nella capitale Erevan un primo risultato provvisorio, secondo il quale il partito si attestava intorno al 54 percento dei voti. Pashinyan ha quindi rivendicato la vittoria per il suo partito "Contratto Civile".
Al principale partito d'opposizione "Armenia Forte" dell'imprenditore Karapetyan è stato attribuito circa il 22 percento; proiezioni successive hanno quantificato la quota di voti al 21 percento. Così la forza filo-russa, nonostante la clamorosa campagna elettorale di Karapetyan, è risultata nettamente staccata come seconda forza in parlamento. Gli altri partiti, secondo i dati provvisori, non hanno avuto un ruolo rilevante.
Affluenza e scrutinio
Gli aventi diritto al voto erano circa 2,5 milioni di cittadini. L'affluenza, secondo gli osservatori, si è attestata al 59 percento, nettamente superiore rispetto alle precedenti elezioni parlamentari del 2021. Al momento della redazione erano stati scrutinati 110 seggi su circa 2.000.
La votazione è stata segnata da forti tensioni con la Russia. Prima del voto, la Russia aveva esercitato pressioni economiche sul paese a causa delle attività filo-europee del governo di Pashinyan, imponendo tra l'altro un blocco delle importazioni per determinati prodotti armeni. Mosca aveva inoltre minacciato la risoluzione di un contratto vantaggioso per la fornitura di gas, interpretato a Erevan come una reazione immediata al ravvicinamento dell'Armenia all'Unione Europea.
Tensioni con la Russia nella fase pre-elettorale
Il partito di Pashinyan punta a relazioni più strette con l'Occidente e in particolare con l'UE. Karapetyan e il suo partito "Armenia Forte" vogliono invece rafforzare i rapporti con l'ex potenza protettrice, la Russia. In questa consultazione, considerata una scelta di indirizzo nella repubblica caucasica meridionale dell'Armenia, gli elettori hanno deciso anche sull'orientamento geopolitico futuro del paese.
Al Cremlino è stata inoltre mossa l'accusa di un'influenza a favore del partito di Karapetyan. Osservatori indipendenti hanno riferito che nella fase pre-elettorale i media filo-russi in Armenia avessero fatto propaganda in modo più incisivo a favore di "Armenia Forte". Mosca stessa non si è ufficialmente espressa sulle accuse.
Accuse e arresti nel giorno del voto
Il giorno del voto, secondo la ricostruzione delle autorità, si è svolto nell'insieme in modo ordinato, ma è stato descritto dall'opposizione come turbolento. L'opposizione filo-russa ha denunciato l'arresto di oltre 100 dei suoi sostenitori nella giornata elettorale. Le autorità hanno giustificato l'azione contro i sostenitori di Armenia Forte vicino al miliardario Samvel Karapetyan con il sospetto di tentato acquisto di voti.
Karapetyan, considerato in Armenia uno degli imprenditori più ricchi, era entrato massicciamente sulla scena pubblica con il suo movimento politico solo poco prima del voto. Il suo impegno finanziario per "Armenia Forte" era stato interpretato dai critici come un tentativo di orientare la rotta politica del paese in senso filo-russo. Egli stesso si era dichiarato favorevole a un legame più stretto con Mosca.
Osservatori elettorali internazionali hanno valutato la consultazione nel complesso libera, pur segnalando singole irregolarità. La Commissione elettorale centrale ha annunciato che lo scrutinio sarebbe proseguito e che nel corso della notte sarebbe stato comunicato un risultato aggiornato. Gli osservatori prevedevano che l'ordine tra le forze non sarebbe più cambiato.
Reazioni e prospettive
Per Pashinyan il risultato elettorale previsto è un successo personale. Aveva inquadrato il voto come una decisione di indirizzo per il futuro dell'Armenia tra Europa e Russia. Con il chiaro vantaggio del suo partito, può portare avanti la sua politica estera e di sicurezza fin qui seguita, che negli ultimi anni aveva portato a un evidente raffreddamento delle relazioni con Mosca.
Nella capitale armena Erevan, i sostenitori del partito di governo sono scesi spontaneamente in strada dopo la diffusione delle proiezioni per festeggiare la vittoria elettorale. Rappresentanti dell'opposizione hanno nel frattempo annunciato che avrebbero fatto verificare giuridicamente le elezioni a causa degli arresti avvenuti nel giorno del voto. Un risultato finale ufficiale era atteso nei giorni successivi.
Il Cremlino ha reagito inizialmente in modo cauto alle proiezioni provenienti da Erevan. Gli osservatori hanno interpretato il silenzio di Mosca come un segno del fatto che la dirigenza russa non volesse ancora valutare in via definitiva il risultato. Allo stesso tempo, nella regione cresceva il timore che le tensioni tra Armenia e Russia potessero intensificarsi ulteriormente dopo il voto.
Significato geopolitico del voto
Con grande attenzione si aspettava anche la reazione dell'Unione Europea. A Bruxelles la consultazione a Erevan è stata seguita con attenzione, dato che l'Armenia nei mesi scorsi aveva firmato diversi accordi con l'UE, duramente criticati da Mosca. L'UE ha dichiarato di rispettare la volontà del popolo armeno e di voler proseguire la cooperazione con Erevan.
La situazione geopolitica nel Caucaso meridionale resta, secondo gli esperti, complicata alla luce dell'esito elettorale. L'Armenia confina con Turchia e Georgia ed è strettamente coinvolta nei conflitti regionali. L'orientamento futuro del paese influenzerà non solo le relazioni con la Russia, ma anche l'architettura di sicurezza dell'intera regione.
Dalla società civile a Erevan si è osservato che l'elevata affluenza mostra come gli armeni abbiano voluto esercitare la propria partecipazione democratica nonostante le pressioni esterne. Le prossime settimane, secondo gli osservatori politici, saranno decisive per capire come il nuovo governo attuerà concretamente le proprie priorità di politica estera.
Questions & Answers
Chi è Nikol Pashinyan?
Nikol Pashinyan è l'attuale premier dell'Armenia e guida il partito pro-occidentale Contratto Civile, che secondo le proiezioni era in testa nelle elezioni parlamentari 2026.
Perché le elezioni in Armenia erano così combattute?
La consultazione era considerata una scelta di indirizzo per il futuro orientamento geopolitico del paese tra un ravvicinamento all'UE e un legame più stretto con la Russia, che nella fase pre-elettorale aveva esercitato pressioni economiche sull'Armenia.
Quale ruolo ha avuto Samvel Karapetyan?
Il miliardario Samvel Karapetyan ha guidato il partito d'opposizione filo-russo Armenia Forte, che secondo le proiezioni è diventato la seconda forza con circa il 21-22 percento dei voti.