Deutschlandfunk presenta un'ampia riforma dei programmi per novembre
Berlino, 02 luglio 2026
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Summary
Deutschlandfunk ha presentato giovedì a Berlino un'ampia riforma dei programmi, che entrerà in vigore il 30 novembre. Durante il giorno si prevedono lunghe sessioni informative continue, mentre in serata si aggiungono nuovi format come „Im Dialog" e „Hintergrund". La riforma è controversa: una petizione contraria ha finora raccolto circa 4.700 firme.
Berlino, 02 luglio 2026
Deutschlandfunk ha presentato giovedì a Berlino un'ampia riforma dei programmi, che entrerà in vigore il 30 novembre e dovrebbe modificare radicalmente il palinsesto dell'emittente informativa più ascoltata della Repubblica.
Presentazione a Berlino
La direzione di Deutschlandfunk ha invitato in mattinata presso la sede dell'emittente a Hans-Rosenthal-Platz a Berlino per presentare la riforma con lo slogan „Tiefer informiert und besser durchgehört" („Più approfonditi e meglio ascoltati"). Alla presentazione hanno partecipato, secondo quanto riferito dall'emittente, circa 200 redattrici e redattori che hanno collaborato al nuovo schema. Il direttore generale Stefan Raue e la direttrice dei programmi Jona Teichmann hanno illustrato i piani insieme ad altri responsabili dei programmi.
Nel nucleo, la riforma prevede di abbandonare l'attuale schema di trasmissione, composto da singole riviste e programmi, a favore di cosiddette sessioni informative continue. Le „Informationen am Morgen" inizieranno in futuro alle 6:00 e dureranno fino alle 10:00; le „Informationen am Abend" partiranno già alle 17:00 e dovrebbero quindi orientarsi maggiormente ai momenti in cui molte persone si informano in movimento. Tra le due si colloca il segmento di mezzogiorno. I notiziari stessi saranno estesi a dieci minuti ogni ora.
Diverse trasmissioni note saranno integrate nel nuovo schema o proseguiranno in forma modificata. Nell'area della cultura scientifica è prevista in futuro una trasmissione quotidiana di un'ora „Wissen aktuell". Nell'area culturale, al posto del quotidiano „Büchermarkt" ci sarà un „Büchersalon" settimanale, ma più lungo, presumibilmente il giovedì sera. Matthias Gierth, capocultura di Deutschlandfunk, ha dichiarato: „Auch wenn die Hörerzahlen für den Deutschlandfunk seit Jahren sehr gut sind, können wir nicht die Augen vor der Realität verschließen: Viele unserer Hörerinnen und Hörer sind älter, wir müssen auch für die nachfolgenden Generationen ein qualitativ hochwertiges, attraktives Programm machen."
Trasmissioni note nel nuovo schema
In serata vengono introdotti il format „Hintergrund" e il format infrasettimanale „Im Dialog", in cui per due ore si cerca il contatto diretto con il pubblico su un tema di attualità. Si aggiungono „Tag für Tag – aus Religion und Gesellschaft", „Tonart", „Wirtschaft am Mittag", „Forschung aktuell", „Europa heute", „Campus und Karriere" e „Deutschland heute", come ha annunciato l'emittente. Inoltre, podcast esistenti come „Der Tag" e „Politikpodcast" saranno in futuro trasmessi anche nel palinsesto radiofonico lineare.
La riforma dei programmi cade in una fase economicamente stabile dell'emittente: secondo l'attuale Media-Analyse, nei giorni feriali più di 2,52 milioni di persone ascoltano quotidianamente Deutschlandfunk e le finanze sono considerate in ordine. Allo stesso tempo, Deutschlandfunk mantiene la già prevista riduzione dello 0,5 per cento annuo dei posti fissi, come emerso dalla presentazione.
La direttrice dei programmi Teichmann ha respinto le accuse secondo cui l'emittente si starebbe allontanando dal giornalismo specialistico. Non vede „wir uns vom Fachjournalismus verabschieden, das Gegenteil ist der Fall", ha detto. L'emittente continua a puntare su „klare Schwerpunkte" e, con i notiziari più lunghi, ha assunto un profilo ben definito. Circa 200 redattrici e redattori dell'emittente hanno collaborato al nuovo schema.
Critiche e petizioni
Nella conferenza stampa berlinese è stato sottolineato più volte che Deutschlandfunk deve restare un media di riferimento con „Tiefe, Analyse und Einordnung". Teichmann ha detto: „Der Deutschlandfunk bleibt, was er ist: journalistisches Leitmedium mit Tiefe, Analyse und Einordnung. Mit der Reform stellen wir sicher, dass wir diesem Anspruch auch in Zukunft gerecht werden können."
Ciononostante, la riforma è controversa. Già settimane prima dell'annuncio ufficiale era circolata l'accusa di „Durchhörbarkeit", ovvero il timore che il programma potesse diventare qualunque cosa. Sulla „FAZ" si era parlato anche del possibile „Nebenbeiradio", una sorta di „Dudelfunk" come quello gestito da gran parte delle altre onde radiofoniche. In tale contesto sono stati citati anche ARD e ZDF. Esiste anche una petizione contro la riforma, che ha finora raccolto circa 4.700 firme, a fronte dei 2-2,5 milioni di ascoltatrici e ascoltatori quotidiani dell'emittente.
Prospettive sull'avvio delle trasmissioni
Nel complesso, i responsabili hanno annunciato di voler coniugare la riforma con le parole „Tiefe", „Expertise", „Aktualität, Perspektive und Debatten" – concetti ricorsi con notevole frequenza giovedì. Se il nuovo schema, a partire dal 30 novembre, manterrà queste promesse, lo diranno gli indici di ascolto e il riscontro del pubblico nelle prime settimane.
Ulteriori passi della riforma dei programmi saranno comunicati nelle prossime settimane; l'emittente ha annunciato un accompagnamento giornalistico dell'introduzione, senza entrare ulteriormente nei dettagli delle modalità.
Questions & Answers
Wer hat die Programmreform des Deutschlandfunks vorgestellt?
Vorgestellt wurden die Pläne am Donnerstag in Berlin von Intendant Stefan Raue und Programmdirektorin Jona Teichmann gemeinsam mit Kulturchef Matthias Gierth; nach Senderangaben hatten rund 200 Redakteurinnen und Redakteure an dem neuen Schema mitgearbeitet.
Was ändert sich beim Deutschlandfunk ab dem 30. November konkret?
Statt einzelner Magazine soll es tagsüber durchgehende „Informationsstrecken" geben, die Nachrichten werden auf zehn Minuten pro Stunde verlängert; abends treten die neuen Formate „Hintergrund" und „Im Dialog" hinzu.
Wie viel Widerstand gibt es gegen die Reform?
Es gibt eine Petition gegen die Reform, die nach Angaben des Senders bislang rund 4700 Menschen unterzeichnet haben – im Vergleich zu den täglich mehr als 2,52 Millionen Hörerinnen und Hörern unter der Woche.
Riforma dei programmi di Deutschlandfunk dal 30 novembre | quotidiano360