Cuba nel giorno del blackout: nuovo collasso della rete elettrica a livello nazionale
L'Avana, 06 luglio 2026
Wknight94 / Wikimedia Commons / CC BY-SA 3.0
Summary
A Cuba la rete elettrica nazionale è di nuovo collassata a livello nazionale il 6 luglio 2026. Circa dieci milioni di persone sono senza elettricità, mentre il governo de L'Avana indica come cause le sanzioni USA e un'infrastruttura trascurata per decenni.
L'Avana, 06 luglio 2026
Il 6 luglio 2026 la rete elettrica nazionale di Cuba è nuovamente collassata a livello nazionale a mezzogiorno (ora locale), secondo quanto comunicato dal gestore statale UNE, lasciando circa dieci milioni di persone nell'isola caraibica senza corrente.
Cosa è successo il 6 luglio?
La rete elettrica cubana è di nuovo fuori servizio a livello nazionale lunedì a mezzogiorno (ora locale). Il gestore statale UNE ha comunicato attraverso la piattaforma X: „Die Ursachen des vollständigen Ausfalls werden untersucht, wie die staatliche Stromgesellschaft UNE auf X mitteilte." In precedenza UNE aveva già annunciato il collasso della rete elettrica nazionale. „Der Netzbetreiber des Landes teilte über die Plattform X mit, das nationale Stromnetz sei zusammengebrochen."
Secondo le stime, circa dieci milioni di persone nell'isola caraibica sono colpite dal blackout. „Rund zehn Millionen Menschen auf der Karibikinsel waren dadurch ohne Strom." Altre fonti parlano addirittura di oltre dieci milioni di persone colpite. L'intera isola, da L'Avana a Santiago de Cuba, è quindi senza elettricità; anche i servizi essenziali come pompe idriche, catene del freddo e reti di comunicazione sono fuori uso.
Entità del blackout
Le cause sono la cattiva condizione della rete elettrica e l'embargo petrolifero imposto dagli USA, che ha tagliato fuori il Paese dalle forniture. „Zum Teil gehen sie auf ein marodes Stromnetz zurück." Ampie interruzioni di corrente sono all'ordine del giorno a Cuba da mesi. „Kuba leidet seit Monaten unter stundenlangen und in jüngster Zeit auch tagelangen Stromausfällen." Solo il giorno prima si erano verificate nuove interruzioni di diverse ore.
La causa del guasto totale è ancora in fase di accertamento. „Die Ursache des landesweiten Stromausfalles sei unbekannt und werde untersucht, teilte der Netzbetreiber mit." La precisa catena di cause – se abbia avuto un ruolo una centrale difettosa, una strozzatura nella distribuzione del carico o la mancanza di combustibile – resta al momento aperta. Finora è chiaro solo che l'intera rete è collassata in modo sincrono.
La situazione economica è già critica. „Das sozialistische Land steckt in einer schweren Wirtschafts- und Energiekrise." Decenni di investimenti insufficienti hanno indebolito le infrastrutture. „Allerdings steht das kubanische Stromnetz wegen jahrzehntelanger mangelnder Investitionen unter Druck." „Große Teile der veralteten Infrastruktur sind in einem schlechten Zustand." Le centrali, di conseguenza, continuano a guastarsi e vengono riparate in modo provvisorio.
Cause e contesto
Allo stesso tempo la politica Usa aggrava la situazione delle forniture. Con un decreto del presidente Usa Donald Trump, gli Stati che forniscano petrolio direttamente o indirettamente a Cuba vengono colpiti, nelle loro esportazioni verso gli USA, con dazi doganali. „Zuletzt hatte US-Präsident Donald Trump ein Ölembargo gegen Kuba verhängt." „US-Präsident Trump hatte allen Staaten, die Kuba Öl verkaufen oder zur Verfügung stellen, mit Zöllen gedroht."
Le sanzioni Usa contro Cuba sono in vigore dall'inizio degli anni Sessanta. „Die USA haben ihre seit Anfang der 1960er Jahre bestehenden Sanktionen gegen Kuba im Jänner dieses Jahres verschärft." L'isola è così „von der Treibstoffversorgung abgeschnitten, die Lage ihrer ohnehin schwer angeschlagenen Wirtschaft und die Situation der Menschen haben sich noch verschlechtert." Anche i generatori, che potrebbero attenuare il disservizio, possono a malapena essere messi in funzione a causa delle mancate possibilità di importazione.
Sanzioni Usa e loro conseguenze
Il governo de L'Avana ritiene le sanzioni degli Usa responsabili della crisi. „Die Regierung in Havanna macht die Sanktionen der USA für die Krise verantwortlich." Washington persegue, con diverse misure di pressione, l'obiettivo di „eine wirtschaftliche und politische Öffnung des Karibikstaats nach seinen Vorstellungen zu erzwingen." La crisi energetica è così direttamente collegata allo scontro geopolitico tra i due Stati.
La popolazione è colpita direttamente dalle conseguenze. Senza corrente, nel caldo tropicale non funzionano né condizionatori né frigoriferi; i generi alimentari si deteriorano più rapidamente, gli ospedali devono ricorrere a gruppi elettrogeni di emergenza e il trasporto pubblico locale è in gran parte fermo. La popolazione cubana, che da mesi convive con interruzioni di diverse ore e talvolta di più giorni, è abituata a una vita con frequenti blackout – un collasso completo e sincrono dell'intera rete insulare rappresenta tuttavia un taglio significativo.
Effetti sulla popolazione
Il momento dell'attuale blackout – a mezzogiorno, quando il carico dovuto a condizionatori e impianti di raffreddamento è particolarmente elevato – aggrava una situazione già critica. Le autorità competenti stanno cercando di riavviare la rete per fasi. Finché mancherà combustibile e gli impianti saranno in cattive condizioni, l'erogazione resterà però fragile. La durata esatta del disservizio non è chiara al momento del servizio.
Aiuti internazionali o offerte concrete di sostegno non vengono menzionati nelle informazioni disponibili. Anche interventi di riparazione dall'estero non sono documentati nei fatti. In questo contesto, il ripristino della rete si basa soprattutto sulle capacità interne di Cuba e sulla fornitura di pezzi di ricambio, ulteriormente ostacolata dall'embargo Usa.
La crisi energetica cubana è l'espressione di una molteplice concatenazione di problemi: un'infrastruttura obsoleta che soffre di decenni di investimenti insufficienti, una carenza acuta di combustibile a causa dell'embargo petrolifero Usa e un'economia gravemente indebolita. I singoli fattori si rafforzano a vicenda – e ogni nuovo blackout colpisce un sistema già indebolito.
Reazioni internazionali e prospettive
Nei prossimi giorni è prevedibile un ripristino graduale, eventualmente solo parziale. Quali centrali potranno essere riconnesse per prime dipende dalla disponibilità di combustibile e da impianti tecnicamente funzionanti. Se la fornitura di petrolio non verrà ripresa a breve, si profilano ulteriori interruzioni, potenzialmente più prolungate.
Il servizio sul nuovo blackout nazionale si inserisce in una serie di notizie simili degli ultimi mesi. La frequenza dei collassi, la durata dei singoli disservizi e il crescente impatto sulla popolazione rimandano a una crisi strutturale, la cui soluzione non è all'orizzonte nel breve periodo. Senza un disgelo nei rapporti con Washington e cospicui investimenti nelle infrastrutture di rete, la situazione difficilmente potrà migliorare in modo sostanziale.
Il servizio è andato in onda il 6 luglio 2026 nel programma Deutschlandfunk e proviene dal canale news dpa. La notizia è stata diffusa tra l'altro tramite APA con l'indicazione „(APA, 6.7.2026)" e reca il codice immagine dpa „dpa:260706-930-343547/1".
Questions & Answers
Chi ha confermato il blackout a Cuba?
Il collasso della rete elettrica nazionale è stato confermato dal gestore statale cubano UNE attraverso la piattaforma X. Ha contestualmente comunicato che le cause del guasto totale sono ancora in fase di accertamento.
Quale ruolo giocano le sanzioni Usa nella crisi energetica cubana?
Gli Usa hanno inasprito le proprie sanzioni contro Cuba, in vigore dall'inizio degli anni Sessanta, nel gennaio 2025 e, con
Blackout a Cuba: la rete elettrica è fuori uso in tutto il | quotidiano360