Corte d'appello di Vienna annulla la diversion nel procedimento sul laptop di Pilnacek
Vienna, 04 luglio 2026
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Summary
La Corte d'appello di Vienna ha annullato la diversion nel procedimento per falsa testimonianza contro due ex confidenti del defunto capo di sezione Christian Pilnacek. Le donne dovranno ora risponderne in giudizio, perché una condanna senza diversion servirebbe a tutelare la ricerca della verità.
Vienna, 04 luglio 2026
La Corte d'appello (OLG) di Vienna ha annullato la diversion concessa in primo grado nel processo per falsa testimonianza contro due ex confidenti del defunto capo di sezione del ministero della Giustizia Christian Pilnacek e ha disposto un nuovo dibattimento.
Contesto della decisione
La decisione della Corte d'appello di Vienna riguarda un procedimento penale per false dichiarazioni testimoniali in relazione al laptop del capo di sezione Christian Pilnacek, deceduto nell'ottobre 2023. Secondo l'accusa della Procura per l'economia e la corruzione (WKStA), le due donne, sentite come testimoni sulla sorte del dispositivo, avrebbero dichiarato il falso. Il tribunale di primo grado di St. Pölten aveva chiuso il procedimento all'inizio di giugno 2026 con una diversion.
In caso di diversion, il tribunale sospende provvisoriamente il procedimento senza emettere una condanna. Nel caso di specie, alle due imputate erano stati imposti 250 euro di spese processuali e 180 ore di lavoro di pubblica utilità ciascuna. L'OLG di Vienna non ha ora seguito questo approccio e ha annullato la diversion su richiesta della WKStA.
Motivazione della Corte d'appello
A motivazione, l'OLG ha richiamato, secondo il comunicato stampa, la particolare importanza di deposizioni veritiere per l'amministrazione della giustizia penale. „Die Strafrechtspflege ist im höchsten Maße auf die Richtigkeit und Vollständigkeit von Zeugenaussagen angewiesen“, ha citato il tribunale dalla propria decisione. Ciò vale „gerade auch in einer Konstellation, in der durch die falschen Beweisaussagen signifikante Verwirrung rund um den Verbleib des Laptops des auch durch intensive Medienberichterstattung in der Öffentlichkeit stehenden Mag. Pilnacek gestiftet und in weiterer Folge erheblicher Aufwand für die Strafverfolgungsbehörden bewirkt wurde“, si legge ancora.
L'OLG ha motivato l'annullamento della diversion con „generalpräventiven Erwägungen“. Se in caso di false dichiarazioni, al posto di una sentenza, si procedesse soltanto con una diversion, nella popolazione si creerebbe „der Eindruck der Bagatellisierung, was den Beweiswert wahrheitsgemäßer Aussagen generell wesentlich in Frage stelle“. Il tribunale ha sottolineato che occorre „einer spürbaren staatlichen Reaktion, um der Allgemeinheit zu vermitteln, dass solche Delikte mit angemessener Härte verfolgt werden“.
Paralleli con precedenti decisioni dell'OLG
L'annullamento segue lo stesso schema di precedenti decisioni dell'OLG in casi analoghi. Il tribunale aveva di recente annullato la diversion contro l'ex capogruppo dell'ÖVP August Wöginger e contro il sindaco di Linz Klaus Luger, motivando anch'esso con la necessità di non far apparire le false deposizioni come una bagatella. „Es soll nicht der Eindruck entstehen, man könne es sich mit einer Diversion ‚richten‘“, ha rilevato l'OLG.
Nel caso concreto, secondo le informazioni della WKStA, si tratta di due strette confidenti di Pilnacek, convocate nella commissione parlamentare d'inchiesta sulla vicenda Pilnacek. L'accusa contesta loro di aver dichiarato il falso, nelle loro formali audizioni, sulla sorte del laptop. „Gegenstand dieses Verfahrens ist der Verdacht, sie hätten in Ermittlungsverfahren der WKStA jeweils als Zeuginnen bei ihrer förmlichen Vernehmung zur Sache rund um den Verbleib des Laptops des verstorbenen Mag. Pilnacek die Unwahrheit gesagt“, si legge nel comunicato del tribunale.
La questione probatoria centrale ruota attorno al luogo in cui si troverebbe il laptop. Secondo l'accusa, una delle due donne – una ex coinquilina di Pilnacek – avrebbe dichiarato, durante la sua audizione, di non ricordare più quando e dove avesse preso in consegna il dispositivo. La Procura presume tuttavia che la donna stessa abbia preso il laptop il 7. [giorno] e lo abbia poi consegnato alla seconda imputata, che a sua volta lo avrebbe riconsegnato a Pilnacek. L'esatto svolgimento cronologico e le circostanze della consegna sono oggetto del procedimento.
Dichiarazioni delle imputate
In tribunale le due donne si sono dichiarate in misura diversa colpevoli. Una delle due, Anna P., si è dichiarata „voll umfassend schuldig“ assumendosi così la piena responsabilità delle proprie dichiarazioni. La seconda imputata, Karin Wurm, ha parimenti assunto davanti al tribunale la propria responsabilità, dichiarando tuttavia di non „nicht schuldig fühle“. Il tribunale di primo grado non aveva evidentemente considerato queste dichiarazioni un ostacolo alla diversion.
Il procedimento aveva già richiamato l'attenzione dei media due settimane fa, quando il „Kurier“ aveva riferito della sussistenza di un'ulteriore denuncia penale a carico delle due donne. Si vanno così infittendo le indagini sulle persone di fiducia del defunto alto magistrato. Pilnacek era stato ritrovato morto il 20 ottobre 2023 in un braccio secondario del Danubio presso Rossatz, in Bassa Austria. La sua morte aveva innescato un ampio dibattito pubblico sulle ingerenze politiche nella giustizia.
L'annullamento della diversion comporta che le due donne non la passano liscia con una semplice nota nel casellario giudiziale. Dovranno invece risponderne in un procedimento ordinario dinanzi al tribunale di primo grado, che ora pronuncerà una condanna o un'assoluzione. Non è noto quanto durerà il procedimento. La Procura competente ha accolto con favore la decisione dell'OLG, poiché essa lancerebbe un chiaro segnale contro le false deposizioni.
Significato per la vicenda Pilnacek
La decisione ha rilevanza per la prassi della giustizia penale in Austria al di là del singolo caso. Con l'annullamento della diversion, l'OLG di Vienna segnala che le false dichiarazioni nei procedimenti d'indagine – in particolare quando, come nel caso di specie, generano attenzione mediatica e comportano oneri investigativi – devono essere perseguite con coerenza. I difensori criticano regolarmente, in questi casi, che la prevenzione generale non sia un motivo sufficiente per discostarsi da una diversion altrimenti possibile.
Le imputate devono ora prepararsi a un dibattimento nel quale le loro dichiarazioni saranno nuovamente passate al vaglio. Se il tribunale di primo grado dovesse pervenire a una condanna, le donne rischiano pene pecuniarie o detentive fino a tre anni, poiché la falsa testimonianza è un delitto. Una sentenza passata in giudicato comporterebbe inoltre un'iscrizione nel casellario giudiziale.
Parallelamente al procedimento penale proseguono le indagini sulla vicenda Pilnacek, un tempo considerata uno dei più grandi scandali politici della Seconda Repubblica. Il chiarimento delle circostanze della morte del capo di sezione e delle possibili ingerenze politiche sulla giustizia tiene impegnati da anni la WKStA, le commissioni parlamentari d'inchiesta e i media. Le dichiarazioni delle due confidenti sono considerate un possibile tassello per fare luce sulle questioni ancora aperte.
Prospettive del dibattimento
L'OLG di Vienna ha sottolineato nel proprio comunicato che la decisione non pregiudica la questione della colpevolezza. L'annullamento della diversion non significa affatto che le due donne siano già condannate. Significa soltanto che la Procura ha la possibilità di far esaminare le accuse in un dibattimento con piena assunzione delle prove. Resta da vedere come le due donne reagiranno al nuovo processo.
Dal punto di vista della WKStA la decisione è un segnale importante. L'autorità aveva più volte sottolineato in precedenza che il chiar
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